Dell'uomo infatti non si sapeva neanche che fosse stato catturato
In un video trasmesso via internet, Benjamin Vanderford ha inscenato la sua uccisione: «Gli Sati Uniti lascino l'Iraq»
BAGDAD (IRAQ) - Era solo una "beffa", un puro falso. Il video che mostrava un americano decapitato in Iraq era completamente falso. Lo dice la stessa ’vittima’, un americano di San Francisco, Benjamin Vanderford, che ora ammette di aver girato lui stesso il filmato.
Vanderford un giovane discografico, sostiene di aver girato il video mesi fa, quando si era candidato come cosigliere distrettuale del distretto 5 di San Francisco, per attirare l'attenzione sulla sua candidatura. Il video allora non era stato notato, così oggi Vanderford ha deciso di rilanciarlo.
IL VIDEO - Il presunto ostaggio americano aveva invitato le truppe Usa, prima che i terroristi gli tagliassero la testa, a lasciare l'Iraq. Ma era tutto una finta: la decapitazione di Vanderford era infatti giunta assolutamente inattesa in quanto non si era mai saputo della sua cattura.
L'americano appariva sconvolto, e si era appellato agli Stati Uniti affinché lasciassero l'Iraq. «Sono di San Francisco, California», ha detto il giovane vestito con una maglietta beige e seduto su una sedia. «Dobbiamo lasciare questo paese ora. Altrimenti, tutti saranno uccisi in questo modo». «Sono stato offerto per uno scambio di prigionieri in Iraq», ha detto ancora l'«ostaggio», con le mani legate dietro la schiena. Il video era molto curato: filmato in una stanza scura, alterna foto di quelle che sembrano parti di corpi mutilati di uomini, donne e bambini iracheni. Sullo sfondo si sentiva il canto di alcuni versi del Corano.




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