Genova, paura sull'aereo finito in uno stormo di gabbiani
Costretto a tornare indietro un Atr con a bordo 22 passeggeri. «Il velivolo ballava, non capivamo più nulla»
Genova Il viaggio è durato pochi minuti, il tempo di decollare, imbattersi in uno stormo di gabbiani e rientrare d'urgenza all'aeroporto, mentre i passeggeri un po' spaventati e un po' sorpresi non capivano bene cosa stesse accadendo. È accaduto ieri mattina al Cristoforo Colombo e le 22 persone a bordo dell'Atr Alitalia in partenza per Malpensa sono state costrette a scendere (il volo è stato cancellato) e trasferite nello scalo lombardo con mezzi sostitutivi.
L'allarme scatta alle 6,52. l'AZ 139, utilizzato da molti uomini d'affari che da Milano devono spostarsi in tutt'Europa, si è appena alzato quando s'avverte qualcosa di strano. Racconta Eric Jammet, francese di 46 anni, residente in Liguria a San Colombano Certenoli, dirigente di un'azienda specializzata nella produzione di valvole: «Subito sembrava tutto normale, poi il velivolo ha iniziato a ballare parecchio. Mi pareva una situazione un po' anomala, come quando si resta in balìa del vento e i motori stentano». Non c'è un guasto meccanico, all'origine della defaillance. Perché il rapportino redatto più tardi dal comandante parla espressamente di «impatto con almeno quattro volatili». I piloti decidono di rientrare per precauzione, operando sempre in condizione di massima sicurezza. Le norme in materia sono ferree ed è inutile correre rischi, anche qualora lo scontro non avesse avuto ripercussioni sulla stabilità dell'aereo. L'Atr torna in pista, mentre una comunicazione a bordo riferisce dell'incidente. Il primo accertamento tecnico esclude la presenza di gravi danni all'aeromobile, che alle 9,15 riparte per Milano, ma vuoto. Il volo è infatti scomparso dai tabelloni e per i viaggiatori viene disposto un trasferimento in pullman. Ricorda ancora Jammet: «Al momento dell'atterraggio, ho notato distintamente i gabbiani morti, sono certo che avessero colpito l'ala destra. E purtroppo quest'inconveniente mi ha impedito di prendere la coincidenza per Monaco di Baviera; sono stato rimborsato del biglietto, d'altronde so che le disposizioni in materia impongono il rientro». Non c'è stato panico, ma qualche istante di smarrimento: «Io mi muovo spesso in aereo - conclude - e noto subito se sta accadendo qualcosa d'irregolare».
Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere a Genova. L'ultimo risale a un mese e mezzo fa e aveva visto coinvolto un airbus, costretto a rientrare dopo l'impatto con alcuni gabbiani. Quali strumenti adottare per prevenire l'inconveniente? Al Cristoforo Colombo il bird-striking è piuttosto ricorrente ed è combattuto con una serie di dissuasori sonori, modulati in base alla pista d'arrivo e partenza e talvolta avversati da coloro che abitano nelle vicinanze dello scalo. L'incidente più grave resta tuttavia quello avvenuto il primo giugno dell'anno scorso a ridosso di Linate. Un Lear Jet 45, appartenente alla compagnia Eurojet, era precipitato su un capannone dopo lo scontro con un gruppo di uccelli. I due piloti erano morti sul colpo.
Da "Il Secolo XIX"
CIAO
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