Non appena ho saputo di dover passare un po’ tempo a Mosca per lavoro, ho valutato la possibilità di passare un week-end a San Pietroburgo; la città è molto interessante ed inoltre ero interessato a provare un volo interno in Russia, sui mitici Tupolev dell’Aeroflot, armato di orario SU, preso a Zurigo durante il “volo” SkyOne ho deciso che i Tu-154 erano degni di fiducia e di provare …
Ho provato a prenotare dall’Italia un andata e ritorno, si trovava una full Y a più o meno 200 Euro, ma “non ci sono tasse, è in volo interno”; la cifra è ragionevole.
Alla fine viene fuori anche una tariffa scontata, circa 170 Euro, ma non acquisto, aspetto di vedere i prezzi in Russia, tanto potevo ugualmente acquistarli in Italia.
In Russia mi reco in un ufficio SU in centro a Mosca, ma trovo un’addetta che non parla una parola di inglese; scribacchio simboli e numeri per farmi capire, lei invece gira verso di meno il monitor del suo computer; risultato: salta fuori una tariffa da 3032 rubli, circa 84 Euro !!!
Fantastico, io ed un mio collega ci decidiamo ad acquistarla ma presso un’agenzia di viaggi, con un nostro collega russo che fa da interprete; usciamo con due biglietti formato carnet, compilati a mano !!! Roba d’altri tempi ed una goduria, per chi, come me, odia gli ATB.
Sulla prenotazione mi accorgo che il mio cognome è sbagliato, l’addetta dell’agenzia lo corregge sul biglietto ma non nel sistema (troppo difficile ?), risultato: carte d’imbarco con nome sbagliato ma nessuno ha fatto una piega constatando che il nome non corrispondeva a quello dei documenti e per di più, l’accredito dei punti Bonus Aeroflot è andato a buon fine…
… i punti Millemiglia se nome e cognome non sono esatti te li scordi !!!
Moscow Sheremetyevo 1 (SVO)- Saint Petersburg (LED)
Volo: SU 731
Aeromobile: Tupolev Tu-154M
Marche: RA-85661
Orario schedulato: 1935-2105
Effettivo block to block: 1945-2106
On air: 1956-2059 (63’)
Posto: 14A
Arrivare allo Sheremetyevo 1 è ancora più lungo e penoso che arrivare al terminal 2, ma si passa vicini alle testate pista e può capitare di essere sorvolati a bassa quota da un rombante jet di produzione sovietica: fa il suo effetto.
Penso che su qualcuno si fermasse da queste parti a fare spotting sarebbe ignorato nella maniera più assoluta, i dintorni dell’aeroporti li definirei non “spotter friendly” ma almeno “spotter indifferent”, la varietà di velivoli meriterebbe qualche ora di osservazione.
Lo Sheremetyevo 1 è come me lo aspettavo: orrido.
Uno spotter locale ?
L’interno è ancora peggio, l’area è dedicata solo alle partenze, gli arrivi sono in un edificio separato; la gente che vedete è in fila per passare i controlli di sicurezza e dirigersi verso i banchi del check-in.
Ai controlli di sicurezza viene anche verificato il biglietto e gli addetti mettono anche un timbro sulla ricevuta del passeggero; il mio bagaglio stavolta è abbastanza contenuto: zainetto per il PC e una borsone da vela, non molto grande con il necessario per un week-end.
Al momento di passare i controlli di sicurezza, nel caos più totale, con in mano tutti gli oggetti metallici, passaporto e biglietto vengo colto dal panico: lo zainetto con PC, documenti vari e Macchina Fotografica non è uscito dallo scanner !!!
Balzo indietro fregandomene di metal detector e quant’altro: non c’è neanche prima, ma il borsone è regolarmente uscito, concludo che me lo abbiamo fragato.
Pochi, interminabili, secondi dopo esce dallo scanner ed io attraverso per la terza volta il metal detector, tirando un mega sospiro di sollievo; il tutto è successo così velocemente che il mio collega, passato prima di me, non ha fatto in tempo a reagire al fatto, così mi trovo a riassumergli brevemente ciò che avevo percepito.
La coda ai controlli di sicurezza fa in modo che i banchi del check-in siano praticamente vuoti, pochi secondi e riceviamo le carte d’imbarco (la mia col nome sbagliato ovviamente), l’addetta consiglia di tenermi come bagaglio a mano sia lo zaino che il borsone, meglio così, niente attesa bagagli all’arrivo.
Per raggiungere il gate dobbiamo salire una piccola rampa di scale, abbastanza insolito, per ritrovarci in una sala d’attesa disadorna (degna più di un ospedale che di un aeroporto) dove i gate non sono altro che delle uscite verso il terrazzo antistante.
L’imbarco avviene puntualmente dal gate che vedete in fotografia ed una volta usciti sul terrazzo c’è una scala da scendere che ci conduce in una piccola area sotto il terrazzo stesso chiusa sul davanti da dei cancelletti, quasi un recinto da bestiame !








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0 vuol dire alzarsi veramente presto ma quando usciamo dall’albergo per prendere il taxi, la luce del mattino è già intensa, in questa stagione e a queste latitudini la notte dura poche ore e non è nemmeno troppo buia.
5 con un sole che ci offre questo spettacolo di luce:









