Rientro in rete prima delle vacanze, con la titubanza del mio carattere, molto rapido, molto web, e poco politico.
Dal Blocco al Fronte...tutto uguale o tutto diverso?
Sempre sono situazioni note, previste e stimolate, da chi è realmente politico, cioè non noi.
Il Blocco l'ho visto dal Forum. Ero presente a Pontida, pronto, ci speravo e ne ho sofferto.
Il Fronte lo vivo da dentro, credo. Ho valutato le persone e i visi dove è nato.
Ho contato sulla sua immediatezza, abituato a non essere un politico, al mio mestiere ed ai kilobyte per secondo...
Se in apparenza non è stato immediato è anche perché si confronta con un mondo che è politica, i cybernauti non possono capirlo. Troppo siamo rapidi e troppo ci è tutto comodo.
Magari il rallentamento è venuto proprio dalla politica, e non solo dall'Udc.
Ma il Fronte si è già mosso, certo, in sordina. E anche lui sa aspettare. E le persone e i visi non mi hanno detto che sanno perdonare. E dal Blocco al Fronte non hanno perdonato. Forse sono addirittura più politici di loro. Impegnati, loro sì, sui soldi e il piccolo cabotaggio di sotto governo. E se il Blocco non muore, se il Fronte non morirà, se i problemi dell'ex-movimento sono sempre gli stessi, perfino più grandi di prima, beh, anche chi viaggia a grandi velocità saprà capire e perdonare.
In questi giorni un Vecìo è lontano, tante cose non possono essere scritte, partirò anche io, con la mia Bandiera nuova e i miei stessi sentimenti.
Che non mutano nel tempo.
Di gioia e di rabbia.
Padania Libera, Padania Sempre.