La guerra "vinta" da bush l'anno scorso assomiglia sempre di piu' ad una rivolta generale sciita con l'intervento probabile dell'iran e di altri gruppi (compreso Al Qaeda) che hanno potuto infiltrarsi ed entarre in azione grazie al campo predisposto dall'azione caotica e irresponsabile delle truppe in guerra . Al Sadr è ASSERRAGLIATO secondo quella che ormai puo' essere sempre di piu' definita come proaganda occidentale. Asserragliato, come termine, da l'idea di intrappolato, a un passo dalla fine, ma da quello che succede non pare proprio! Forse la verità ce la pettinano un pochino?
Il prezzo del petrolio è ormai schizzato a quasi 45 dollari al barile e chissà quando troverà il suo nuovo punto di equilibrio.
Intanto gli USA guidati dal petroliere bush continua ad ACQUISTARE petrolio per le riserve "strategiche" a prezzi esorbitanti... e noi idioti che pensavamo avrebbe potuto calmierare!
Difficile non pensare ad un conflitto di interessi... (ma ormai chi ci pensa piu'?.
E questo lo paghiamo, in termini di costi che ora si ripercuoteranno inevitabilmente su noi e sulle nostre famiglie.
Guardate l'alitalia: il punto di pareggio è 33 dollari...
Le stime della Iata mostrano lo stretto legame esistente fra i profitti complessivi e il prezzo annuo medio del petrolio: il punto di pareggio si ha in corrispondenza ai 33 dollari al barile; i profitti salgono a 3 miliardi di dollari se il prezzo medio scende a quota 30 e si trasformano invece in perdite di importo equivalente se il petrolio sale a quota 36.
Insomma ci sono tutti i motivi per essere allegri e per urlare come Robin Williams...
Good Morning Iraq!!




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