WTO, UN COLPO IMPORTANTE CONTRO IL PROTEZIONISMO
Raggiunto a Ginevra uno storico accordo verso una ulteriore liberalizzazione del commercio mondiale. Si tratta di un importante passo in avanti all'interno dei negoziati avviati a Doha nel 2001. Soddisfatti i maggiori paesi in via di sviluppo.
Dopo il fallimento di Cancun, riparte sotto migliori auspici il negoziato commerciale avviato a Doha e ambiziosamente battezzato come "Development Round". Il maggiore protagonismo dei paesi in via di sviluppo ha costretto Europa e Stati Uniti a concedere importanti riduzioni delle proprie barriere tarriffarie e non-tariffarie (per maggiori informazioni sui contenuti dell'accordo siglato a Ginevra lo scorso 31 luglio: www.wto.org). Restano, tuttavia, nodi importanti da sciogliere. Nella pratica dei regolamenti e degli accordi di dettaglio, verranno recepiti interamente i buoni propositi di Ginevra? Che garanzie ci sono affinché vengano avviate anche misure di assistenza in grado di far sì che i benefici della maggiore apertura degli scambi raggiungano effettivamente gli agricoltori dei paesi poveri? E' importante tenere alta l'attenzione politica sugli sviluppi del commercio mondiale, e sulla cornice multilaterale entro cui occorre affrontare i nodi della globalizzazione.
Nella nostra "AGORA'" potete leggere il commento di Alfonso Pascale. Nella sezione "DOCUMENTI" (area "ARTICOLI E INTERVENTI"), potete scaricare il commento di Federico Rampini ("Repubblica") sugli accordi raggiunti a Ginevra e un articolo di Secondo Tarditi (www.lavoce.info) sui costi del protezionismo agricolo europeo. La nostra associazione è da tempo impegnata su questi temi (apertura degli scambi e governo della globalizzazione): nella sezione "DOCUMENTI" (area "DOCUMENTI DEI CIRCOLI"), potete trovare "Global in quattro domande", il libro sulla globalizzazione realizzato da libertàEGUALE Toscana in occasione del Forum Sociale Europeo del 2002.





Rispondi Citando
