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  1. #1
    Il Patriota
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    Talking Libero e Libertari tricolori....

    ecco il sito del movimento monarchico
    italiano il cui organo ufficiale è Libero

    http://www.monarchici.org/centrale.htm

    dove scrivono gran parte dei libertari





    ..che buffoni e poi certi uni parlano di genuflessioni costituzionali...che s'ha da fare per campare


  2. #2
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    Non è vero che Libero sia organo del MMI. Ma mi rendo conto che per voi il concetto di verità ha ben poco peso.
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  3. #3
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    Mah...leggiamo qui....
    http://www.monarchici.org/storia.htm
    14 luglio 2000. L’ M.M.I. conclude un accordo con il giornale LIBERO, diretto da Vittorio Feltri, grazie al quale la testata OPINIONI NUOVE, di proprietà della Cooperativa Alberto Cavalletto (formata da esponenti dell’ MMI) viene affittata alla Vittorio Feltri Editrice s.r.l., per la duranta di cinque anni. In cambio, la Direzione di LIBERO si impegna a sostenere la linea politica del Movimento.
    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

  4. #4
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    Qui invece viene riportato che il quotidiano Libero, grazie al fatto che è organo ufficiale politico del Movimento Monrachico (come La Padania lo è della Lega), ha ottenuto ben 5.050.961 euro di finanziamento:
    http://brodoprimordiale.net/archives/001516.php
    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

  5. #5
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    Talking

    Originally posted by Padanik
    Mah...leggiamo qui....
    http://www.monarchici.org/storia.htm
    14 luglio 2000. L’ M.M.I. conclude un accordo con il giornale LIBERO, diretto da Vittorio Feltri, grazie al quale la testata OPINIONI NUOVE, di proprietà della Cooperativa Alberto Cavalletto (formata da esponenti dell’ MMI) viene affittata alla Vittorio Feltri Editrice s.r.l., per la duranta di cinque anni. In cambio, la Direzione di LIBERO si impegna a sostenere la linea politica del Movimento.
    Non sa neanche per quale giornale scrive..o si ?



    M. M. I.

    MOVIMENTO MONARCHICO ITALIANO



    Scheda storica

    26-27 ottobre 1984. Il Movimento Monarchico Italiano (M.M.I.) venne fondato durante il Congresso dell’ Unione Monarchica Italiana (U.M.I.), tenutosi a Torino il 26 e 27 ottobre 1984, dopo la scomparsa di Umberto II, avvenuta il 17 marzo 1983.

    L’ U.M.I. era l’ associazione che aveva condotto il referendum istituzionale del 1946 e che ora raccoglieva tutti i monarchici, prescindendo dalla loro eventuale militanza politica. Il Congresso venne convocato ad iniziativa di alcuni dirigenti dell’U.M.I. che individuarono il successore di Umberto II nel Duca Amedeo di Savoia Aosta, creando un artificioso problema dinastico e determinando sconcerto e divisione fra i monarchici. Il Congresso di Torino vide la partecipazione della quasi totalità dei comitati U.M.I..

    Durante i lavori venne deciso:

    di trasformare il Congresso in Assemblea Costituente, cambiando la denominazione dell’ associazione in Movimento Monarchico Italiano (l’ U.M.I. resta una sigla che per qualche tempo continuerà ad essere utilizzata da alcuni dissidenti);

    che il Capo della Casa Reale è il Principe di Napoli, Vittorio Emanuele di Savoia, riconoscendosi nel contempo il ruolo politico di tutti i Principi di Casa Savoia;

    che l’M.M.I. ispira la propria azione ai princìpi della Monarchia Costituzionale, realizzatrice della Unità Nazionale e delle libere istituzioni parlamentari;

    che ancora l’ M.M.I. è un’associazione aperta ad ogni forza politica che accoglie cittadini di diversa opinione o partito, convinti della necessità di una moderna riforma dello Stato.

    L’Assemblea costituente affidò all’ing. Carlo Galimberti e al conte Umberto Provana di Collegno il compito di dirigere l’associazione, fino alla convocazione del primo Congresso M.M.I..

    4-5-6 ottobre 1985. Si svolge a Roma il primo Congresso Nazionale del M.M.I.. Viene approvato lo Statuto dell’associazione, che prevede un Presidente Nazionale eletto dal Congresso, un Vice Presidente Vicario, quattro Vice Presidenti con competenze territoriali e un Segretario amministrativo, eletti dal Consiglio Nazionale; nonché un Direttivo Nazionale, eletto dal Consiglio Nazionale. Umberto Provana di Collegno è acclamato Presidente Onorario; Carlo Galimberti è eletto Presidente. Il successivo Consiglio Nazionale elegge a Vice Presidente Vicario Giulio Solci Scarpi, a Segretario amministrativo Italo Pennaroli, a Vice Presidenti Giulio De Rénoche (Nord), Mario Pedrazzoli (Centro), Gianni de Giovanni di Santaseverina (Sud), Franco Sausa (Isole).

    8 giugno 1986. Per il 40° anniversario della Repubblica il M.M.I. organizza a Roma una manifestazione pubblica, cui partecipano il Presidente Galimberti e altri dirigenti del M.M.I., tra cui Mario Pedrazzoli e Domenico De Napoli; l’on. Alfredo Covelli porta il suo saluto. Gli oratori del M.M.I., contestando le celebrazioni ufficiali, in cui la repubblica è stata descritta come la realizzazione di una democrazia perfetta, rilevano che si è spesso giunti a negare i principi, tanto conclamati, di libertà e di democrazia. Il giorno precedente si era tenuto un Convegno organizzato dal M.M.I. romano, con la partecipazione di Edgardo Sogno.

    26 febbraio 1987. Il Presidente del M.M.I. Galimberti partecipa ad una trasmissione televisiva su Canale 5, condotta da Mike Bongiorno: la trasmissione riguarda un’inchiesta popolare sul tema: "Se oggi in Italia ci fosse una Monarchia, chi preferireste come Re: Vittorio o Amedeo?". Galimberti nel suo intervento è nettamente più convincente del suo contraddittore Bruschi, Vice Presidente dell’U.M.I.; il risultato del sondaggio, favorevole a Vittorio Emanuele, viene applaudito dal pubblico.

    19 settembre 1987. Il Consiglio Nazionale approva a larghissima maggioranza il Documento Programmatico del M.M.I.. Il documento riafferma il carattere costituzionale e parlamentare della monarchia proposta dal M.M.I., che ha le sue radici nella adesione della dinastia di Savoia al processo risorgimentale e alle istanze di libertà da esso scaturite. Fra le idee programmatiche enunciate sui vari temi, si sottolinea in particolare la validità del sistema elettorale uninominale, come garanzia di salvaguardia di uno stato parlamentare e di un governo stabile ed efficiente. Con tale presa di posizione il M.M.I. si pone fra le forze politiche che per prime chiedono la modifica della legge elettorale, per cui parteciperà, negli anni 90, ai Comitati promotori dei Referendum su temi elettorali.

    10 dicembre 1987. Il Consiglio di Stato, con parere n. 31/87, si esprime a favore del rientro in Italia della Regina Maria José (ma sulla permanenza della proibizione per gli eredi maschi di Casa Savoia). La decisione avviene a seguito di una ricorso da parte dei giuristi Gherro, Impallomeni, Mazzarolli, professori dell’Università di Padova, vicini al M.M.I., che ha concordato con loro la iniziativa. La conseguente decisione del governo di abolire l’esilio per l’ultima Regina d’Italia, rappresenta un indubbio successo per il M.M.I.; malgrado i tentativi della propaganda ufficiale di sminuire l’importanza del fatto, appare evidente che almeno una parte della XIII norma transitoria della Costituzione va interpretata in modo diverso, grazie ad argomenti giuridici.

    29-30 aprile 1988. Si svolge ad Usseglio (Torino) un Convegno nazionale giovanile di formazione politica del M.M.I. Partecipano, il Delegato Nazionale Claudio Cante, dirigenti del Movimento Giovanile, tra i quali Marco Coscia, Paolo Cirri ed Andrea Rosso, e una notevole rappresentanza dei quadri locali; apprezzabile la qualità degli interventi e interessanti le proposte per la formazione politica dei giovani monarchici.

    21-22-23 ottobre 1988. Si svolge a Bologna il secondo Congresso Nazionale del M.M.I. E’ presente ai lavori la Principessa Bianca di Savoia Aosta. Vengono apportate modifiche allo Statuto: il Presidente e il Vice Presidente Vicario vengono eletti dal Consiglio Nazionale, che elegge un Direttivo Nazionale; a sua volta il Direttivo Nazionale elegge il Segretario amministrativo e quattro Vice Presidenti con competenze territoriali, che, insieme al Presidente, al Vice Presidente Vicario, al Segretario amministrativo e al Delegato giovanile costituiscono una Giunta Nazionale. Il successivo Consiglio Nazionale riconferma Galimberti e Solci Scarpi rispettivamente Presidente e Vice Presidente Vicario; nella Giunta sono eletti il Segretario amministrativo ed i quattro Vice Presidenti uscenti.

    29-30 aprile 1989. Convegno a Roma, organizzato dal M.M.I., in occasione del II centenario della Rivoluzione francese; intervengono il sen. Salvatore Valitutti e il prof. Giorgio Lombardi. Viene commentato il "Saggio comparativo fra la Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859", di Alessandro Manzoni; in tale opera l’autore considera legittima la rivoluzione italiana, poichè si era in presenza di una situazione non riformabile, illegittima la rivoluzione francese per il motivo opposto. Molti partecipanti al convegno rilevano l’attualità del pensiero manzoniano, che condanna il fenomeno rivoluzionario francese, argomentando da pensatore illuminista, ed esprimendo la sua preferenza verso uno Stato monarchico costituzionale. Il convegno è il primo di una serie di incontri in alcune città d’Italia su questo tema.

    11-12-13 ottobre 1991. Si svolge a Sorrento il terzo Congresso Nazionale del M.M.I.. E’ presente ai lavori la Principessa Marina di Savoia. Galimberti e Santaseverina propongono come prioritario il tema della "coesione fra i monarchici" ottenendo un risultato significativo, ma non maggioritario. Nella successiva riunione del Consiglio Nazionale viene riconfermato il presidente Galimberti, viene eletto Vice Presidente Vicario, Gianni de Giovanni di Santaseverina; in Giunta Nazionale sono eletti De Rénoche, Pedrazzoli, De Napoli, Alessandro Cremonte Pastorello, oltre a Pennaroli, confermato Segretario amministrativo.

    4 luglio 1994. Dopo le dimissioni di Galimberti, avvenute in seguito alla non approvazione da parte del Consiglio Nazionale di una mozione che gli avrebbe attribuito poteri superiori a quelli previsti dallo Statuto, il Consiglio Nazionale elegge a presidente il dott. Giulio De Rénoche.

    28-29-30 aprile 1995. Si svolge a Venezia il quarto Congresso Nazionale del M.M.I.. Vengono presentate alcune modifiche statutarie, tra le quali quella di istituire la nuova carica politica di Segretario Nazionale, che avrà la collaborazione di un Ufficio di Segreteria; un Presidente e un Vice Presidente del Consiglio Nazionale rappresenteranno cariche istituzionali; altri cambiamenti sono previsti nell’organizzazione territoriale. Le modifiche vengono successivamente approvate dal Consiglio Nazionale. Nella riunione del Consiglio Nazionale del 28 maggio 1995, viene eletto a Presidente del Consiglio Nazionale l’avv. Francesco Garofalo, a Vice Presidente del Consiglio Nazionale il prof. Mario Pedrazzoli, a Segretario Nazionale il dott. Giulio De Rénoche.

    13 luglio 1995. Si svolge a Milano, su invito dell’esponente del P.D.S. Faustino Boioli e diretto da Quercioli, Segretario del P.D.S. lombardo, un dibattito fra democratici di sinistra e monarchici sul tema "Il corpo del Re": nell’incontro, cui partecipa una rappresentanza del M.M.I. con il Segretario De Rénoche e il Vice Presidente Pedrazzoli, alcuni esponenti del P.D.S. riconoscono le irregolarità del Referendum Istituzionale, mentre gli intervenuti M.M.I. sottolineano che l’azione dei monarchici non è destabilizzante per le libere istituzioni, ma ha caratteristiche propositive e costruttive.

    1 giugno 1996. Per il 50° anniversario della Repubblica, dopo una seduta del Consiglio Nazionale del M.M.I. a Roma, i Consiglieri Nazionali con una rappresentanza di monarchici, tutti del M.M.I., si recano da Piazza Esedra all’Altare della Patria, dove si svolge una breve manifestazione in cui vengono contestate le inadempienze repubblicane e le discriminazioni nei confronti dei monarchici.

    25 febbraio 1997. Convegno del M.M.I. presso gli uffici del Senato, su invito del sen. Enrico La Loggia, sul tema "La XIII Disposizione Transitoria - Aspetti Costituzionali"; è presente il Duca Amedeo di Savoia Aosta ed numerosi parlamentari prevalentemente di Forza Italia ed Alleanza Nazionale, ma anche del P.P.I. e della Lega Nord. I professori Giorgio Lombardi ed Alberto Miele mettono in rilievo lo stridente contrasto fra l’esilio dei Savoia e i principi fondanti di tutte le convenzioni e i trattati europei ed internazionali sottoscritti dall’Italia; il sen. La Loggia sottolinea altre contraddizioni insite nella norma. Conclude il Duca d’Aosta, affermando che l’abolizione della norma è un obbligo imprescindibile e ormai indifferibile per uno Stato autenticamente democratico.

    31 maggio e 1 giugno 1997. Si tiene ad Arezzo, alla presenza del Duca Amedeo di Savoia Aosta, un Convegno in cui monarchici del M.M.I. e di altre associazioni, esaminati i principali problemi e la situazione di crisi politica ed istituzionale, discutono proposte di rinnovata azione culturale e politica riformatrice; alcuni giornali definiscono la riunione "la Gargonza monarchica".

    25-26 ottobre 1997. Si svolge ad Arezzo una Conferenza Nazionale a carattere politico-organizzativa; è presente il Duca Amedeo di Savoia Aosta. Viene approvato un documento politico e proposte modifiche statutarie alcune delle quali riguardano il Consiglio Nazionale, l’Ufficio di Segreteria e l‘organizzazione territoriale.

    23 novembre 1997. De Rénoche, su invito del Comitato organizzatore, rappresenta il M.M.I al Congresso degli Italiani in Svizzera che si svolge a Berna; svolge una relazione sul tema "Italia una e indivisibile".

    17 aprile 1998. De Rénoche partecipa, fra le autorità politiche invitate ufficialmente, al primo Congresso di Forza Italia ad Assago.

    22-23-24 gennaio 1999. Si tiene a Torino il quinto Congresso Nazionale del M.M.I.. Viene approvata una modifica statutaria sulla composizione del Consiglio Nazionale. Nella successiva riunione, vengono rieletti a Presidente e Vice Presidente del Consiglio Nazionale Garofalo e Pedrazzoli rispettivamente, e a Segretario Nazionale De Rénoche.

    21 aprile 1999. Incontro del M.M.I. con oltre quaranta parlamentari del Polo sulla XIII Disposizione Transitoria; il prof. Alberto Miele del M.M.I. sostiene la tesi che, in seguito alla firma da parte dell’Italia dei trattati di Schengen ed Amsterdam, la norma è automaticamente decaduta e quindi il governo Italiano non può che prendere atto di ciò. Il sen. Enrico La Loggia e gli altri parlamentari convenuti sono d’accordo con questa interpretazione.

    20 novembre 1999. Il Consiglio Nazionale del M.M.I. approva modifiche statutarie proposte dalla Conferenza di Arezzo e dalla Commissione Statuto.

    16 marzo 2000. Il Parlamento Europeo respinge la proposta di inserire in un documento sui Diritti Umani la richiesta di abolizione della XIII norma Transitoria della Costituzione Italiana. Nello stesso giorno il M.M.I. invia all’ANSA un comunicato in cui si giudica negativamente il fatto che nelle istituzioni europee i Diritti Umani sono difesi solo nei casi da cui possono trarre vantaggio alcune parti politiche. Il comunicato però non viene diffuso all’ANSA; se ne può ugualmente leggere il testo, aprendo la finestra "Comunicati" di questo sito Internet (www. monarchici.org).


    14 luglio 2000. L’ M.M.I. conclude un accordo con il giornale LIBERO, diretto da Vittorio Feltri, grazie al quale la testata OPINIONI NUOVE, di proprietà della Cooperativa Alberto Cavalletto (formata da esponenti dell’ MMI) viene affittata alla Vittorio Feltri Editrice s.r.l., per la duranta di cinque anni. In cambio, la Direzione di LIBERO si impegna a sostenere la linea politica del Movimento.

    2 dicembre 2000. Dopo le dimissioni di De Rénoche e un periodo di reggenza interinale, il Consiglio Nazionale elegge a Segretario Nazionale del M.M.I. il prof. Alberto Miele.

    27 gennaio 2001. Muore a Ginevra la Regina Maria José. Nel cordoglio generale che accompagna la scomparsa, il MMI organizza una serie di pullman che raggiungono Altacomba per il funerale. Sono presenti anche singole persone, venute con mezzi individuali, da ogni parte d’ Italia. Si notano: Berni Canani, Sacchi, Rosso, Pezzoni Mauri, Marin, Miele, Martuscelli, Cremonte Pastorello, De Rénoche, Alberto Claut, Agostini Novello, Solci Scarpi, il Sen. Toniolli.

    1 marzo 2001. Interpellato dal Governo Amato, il Consiglio di Stato è nuovamente chiamato ad interpretare la XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione. Il Consiglio si aggrappa ad una interpretazione stretta del procedimento di revisione costituzionale, sostenendo che questo è in ogni caso necessario, né spetta ai giudici amministrativi di sostituirlo. Ravvisa però una sostanziale impossibilità di inserire la XIII nel corpo della Costituzione e nell’ ordinamento giuridico italiano in genere, dichiarandola un corpo estraneo, contrario ai principi.

    14 marzo 2001. Si svolge a Roma, sotto la presidenza di Vittorio Feltri, la presentazione del Manifesto politico dei monarchici per il 2001. L’ invito viene fatto presentando un nuovo logo, che riproduce la Croce di Savoia (ma è diverso da quelli in uso da parte delle diverse associazioni monarchiche) circondato dalla scritta: I DIRITTI CIVILI PER TUTTI. Oltre all’ abolizione dell’ esilio dei Savoia, il Segretario Nazionale indica, come punti qualificanti del programma dei diritti civili, il pluralismo scolastico (buono scuola) e la riforma della magistratura requirente.

    28 giugno 2002, Roma. Il Consiglio Nazionale sfiducia il Segretario Miele e rinnova i propri vertici ed elegge alla carica di Segretario Nazionale il Padovano Alberto Claut; faranno parte dell'Ufficio di Segreteria Nazionale l'avv.to Alfredo Lonoce di Lecce - il dr Paolo Accusani di Torino - l'avv.to Alferdo Russo di Napoli - il dr Alberto Attolini di Reggio Emilia - il col. Bruno Frusciante di Padova - il dr Giorgio Corsetti di Venezia. Rimane Presidente del Consiglio Nazionale l'Avv.to Francesco Garofalo Modica di Ragusa ed è eletto Vice Presidente l'Avv.to Marco Coscia di Torino.

    6 ottobre 2002, Merano. Si svolge il sesto Congresso Nazionale del MMI. Alla Segreteria Nazionale viene riconfermato Alberto Claut.

    24 novembre 2002, Montpellier. Il Movimento Monarchico Italiano è ufficialmente presente alle cerimonie in memoria della Regina Elena. Il Segretario Nazionale incontra S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  6. #6
    Totila
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    Credo che oltre che dai monarchici, Libero abbia anche finanziamenti repubblicani...

  7. #7
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    ...americani e sionisti no?
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  8. #8
    Il Patriota
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    Predefinito

    Originally posted by Stonewall
    Non è vero che Libero sia organo del MMI. Ma mi rendo conto che per voi il concetto di verità ha ben poco peso.
    senti bugiardo libertario ..che Libero sia organo ufficiale (per prendere i contributi dello stato itagliano ai partiti ) del MMI lo sanno tutti tranne te...probabilmente è riportato pure nei dati della testata...

  9. #9
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    Predefinito

    .
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  10. #10
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    In questi ultimi anni tra Libero e la Lega non è corso buon sangue.
    Il quotidiano di Feltri si è divertito a punzecchiare in particolare il leader della Lega, e sono volate querele e interrogazioni parlamentari. Prima Libero pubblica le foto della casa di Bossi recintata col filo spinato (con punzecchiante articolo connesso), e arriva la querela del Senatur. Poi Libero pubblica la notizia, di presunte tangenti di Calisto Tanzi a Speroni e Stefani. Bossi va su tutte le furie, fa causa, la vince, e il magistrato impone a Feltri di smentire la notizia.
    Guerriglia tra Bossi e Libero a colpi di interrogazioni parlamentari continua anche sul tema di Telekom Serbia.
    Bossi attacca senza mezzi termini il quotidiano Libero e lo definisce un giornale dei nemici della Lega....
    Che ora alcuni leghisti abbiano iniziato a scrivere su Libero è affar loro. Io continuo a pensarla come Bossi.
    <p><center>Europa Dei Popoli!
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