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Quando si è giovani l'amore passa prevalentemente tramite l'attrazione e l'ammirazione fisica ma con il tempo l'attrazione viene sostituita dalla tolleranza e dal rispetto reciproco. Se una delle parti non è disposta a tollerare i difetti dell'altra ... subentra automaticamente (ma anche inconsciamente) una situazione di tristezza e delusione, e da qui l'improvvisa decisione di abbandonare tutto e ricominciare da capo una nuova vita. Per le donne in genere la crisi arriva fra i 35 e 40 anni per gli uomini fra i 40 e i 45 anni.
Inutile dare la colpa ad una o all'altra parte per il semplice fatto che non si tratta di una crisi di carattere famigliare ma più che altro di una crisi di esistenza.
Sìa la donna che l'uomo, a metà della sua vita, si accorge che i parametri d'esistenza non sono proprio quelli che si desiderava e/o sognava da giovane. Il dovere di genitore e il dovere al confronto della famiglia (moglie/marito, figli e forse anche dei propri genitori ormai anziani) ti obbliga ad attenerti "incanalato" in una struttura che in fondo non è quella desiderata. E da qui la decisione dell'abbandono.
La suddetta costellazione viene rafforzata, o meglio "avvantaggiata" dalle enormi possibilità di singola esistenza che attualmente offre il mondo benestante in cui viviamo. Nei tempi passati si rimaneva prevalentemente insieme perchè non si sapeva come e dove andare per rifarsi una nuova vita ... oggigiorno questo dilemma non esiste più.
Quando si entra per esempio in una scuola in una qualsiasi classe scolastiva di bambini sui 10/15 anni si potrà notare che per almeno il 50 % i genitori di questi bambini hanno già divorziato.
Personalmente penso che la maggior parte di coloro che abbandonano il focolare domestico sanno già di potersi pentire "dopo" ma sanno anche che non vogliono o non possono più continuare a vivere come hanno vissuto fin'ora. Inutili sono gli urli di disperazione e d'amore di coloro che vengono abbandonati. Penso inoltre che se una persona si pente a tempo e ritorna all'ovile ... la vita in comune non sarà più quella di una volta ... correndo il rischio di un secondo abbandono definitivo. Ma l'eccezione non è mai da escludere.

Una persona, dopo aver vissuto con un'altra persona per diversi anni, decide di cambiare vita e abbandona improvvisamente il focolare domestico. Si abbandonano beni materiali ma anche beni di carattere morale come quello dell'amore del compagno o della compagna, si abbandona il rispetto dei figli, dei parenti, degli amici e conoscenti. Perchè ?
Perchè è subentrata la crisi d'esistenza la quale, chi più chi meno, subentra a metà cammino della nostra vita.
Per un uomo l'abbandono della moglie avviene prevalentemente in senso spirituale con l'acquisizione nascosta di una compagna molto più giovane della moglie. La seconda primavera maschile e la naturale esigenza di riconferma virile agevola sensibilmente questo sviluppo di carattere mentale ma la tipologìa e il modo di pensare e di agire del maschio funziona in modo differente da quello delle donne. L'uomo preferisce avere un vita parallela perchè ha paura di fare un errore con il quale potrebbe perdere tutto, anche il bene di chi lo ama ... e rimanere solo e isolato per tutto il resto della vita.
A parte le solite eccezioni ... per la donna la crisi d'esistenza funziona in un'altro modo.
Una donna convive con un uomo per diversi anni. Insieme si forma una famiglia con dei figli, si combatte insieme per il benessere comune e si arriva all'età della crisi in cui si domanda : "quello che tu hai raggiunto è quello che tu volevi ?". Se la risposta è "sì" non succede nulla e si continua a vivere nell'ambito famigliare fino alla fine dei propri giorni ... ma se la risposta è "no" ... inizia la crisi che ti porterà prima o poi ad abbandonare baracca e burattini per poter essere libera di iniziare e costruirsi un'altra vita.
Le donne sono molto più coraggiose degli uomini ma a differenza degli uomini le donne agiscono molto emotivamente fidandosi solo del proprio "sesto senso" che è una dote innata femminile completamente sconosciuta agli uomini.
L'unica cosa che fa riflettere la donna sono il bene dei figli, e per questo bene ogni donna è disposta a sacrificarsi. Ma quando una madre ha la sicurezza che i figli sono abbastanza grandi per poter diventare autonomi ... da questo momento si pensa ad una nuova vita altrove. E' solo questione di tempo ... ma arriva il giorno in cui a "rotta di collo" si va all'aeroporto e si parte ...