Mihama, per le autorità non c'è stata fuga di radiazioni
Diverse persone sono state ricoverate in ospedale
Incidente in centrale nucleare
quattro morti in Giappone
Lunedì nero per l'energia: altri due guasti in due impianti
La centrale nucleare
di Mihama
TOKYO - Tre incidenti in tre diversi impianti nucleari. Il Giappone si risveglia in un inizio settimana da incubo. Il più grave, è avvenuto presso la centrale di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, dove una fuoriuscita di vapore a alta pressione, e con una temperatura superiore ai 200 gradi, è costato la vita a quattro operai. Altri sette operai sono in condizioni molto gravi. Si è trattato del più tragico incidente nella storia dello sfruttamento dell'energia nucleare a fini civili in Giappone.
L'azienda Kansai Electric Power, che gestisce la centrale, si è affrettata a comunicare che non c'è stata contaminazione radioattiva. "L'incidente non avrà effetti sull'ambiente circostante", ha assicurato in un comunicato. L'unità per la produzione di energia dell'impianto resterà fermo a tempo indeterminato.
In un'altra centrale si è sviluppato un incendio. A quanto ha riferito l'agenzia Kyodo, le fiamme sono divampate nel settore dove vengono smaltite le scorie, adiacente al reattore numero 2, in un impianto situato nella prefettura di Shimane. Anche in questo caso non c'è stata alcuna fuga radioattiva.
Il terzo incidente è avvenuto in una centrale nucleare della Tokyo Electric Power Co. (Tepco), la più grande impresa produttrice di energia in Giappone. Oggi la società ha comunicato che il generatore dell'impianto di Ekushima-Daini è stato fermato per una perdita di acqua. Lo scorso aprile, la Tepco fu costretta a bloccare tutti i suoi 17 impianti nucleari dopo che ammise che i documenti riguardanti la sicurezza erano stati falsificati per più di 10 anni.
Ma le preoccupazioni maggiori riguardano il primo impianto. Il reattore di Mihama è gestito dalla Kansai Electric Power Co. Inc., che ha fatto sapere di aver chiuso l'impianto, che ospita un generatore nucleare da 826,000 kilowatt.
L'incidente è avvenuto alle 3,30 del mattino (le 7,30 in Italia) poco dopo che alcuni lavoratori erano entrati nell'impianto per rilevare alcuni dati, in vista di una chiusura programmata del generatore per lavori di manutenzione. La temperatura del vapore che ha invaso la stanza era probabilmente di 200 gradi centrigradi.
Il primo ministro giapponese Junichiro Koizumi ha dichiarato di non conoscere ancora i particolari dell'incidente, ma ha ribadito che sarà fatto il necessario "per conoscere le cause della disgrazia, per evitare che si ripeta e per aumentare le misure di sicurezza".
Quello di oggi è il peggior incidente mai accaduto in impianti nucleari in Giappone. La sciagura ha avuto luogo proprio nel giorno dell'anniversario dell'esplosione della bomba atomica su Nagasaki nel 1945 ed è probabile che scatenerà nuove polemiche sull'opportunità dell'utilizzo di centrali nucleari nel paese.
In Giappone sono in funzione attualmente 52 centrali nucleari, che coprono oltre il 30 per cento dell'intero fabbisogno energetico del paese. Il governo ha in programma la costruzione di altre centrali, nonostante gli allarmi suscitati da un grave incidente nel 1999.
In quell'occasione a Tokaimura, a nord di Tokyo in uno stabilimento dove si lavorava l'uranio, si era verificata una reazione nucleare incontrollata per colpa di tre operai poco addestrati, che avevano mescolato materiali nucleari in una vasca. L'incidente aveva causato la morte degli operai, la contaminazione di 150 persone e si dovettero allontanare migliaia di abitanti della zona circostante.
(9 agosto 2004)
da www.repubblica.it




Rispondi Citando
) ... ma si sa che Pecoraro Scanio non è mai d'accordo...
