In tempi recenti in una della capitali Baltiche mi sembra Tallin
e' stato eretto un monumento alle SS.
Scandalo generale ma non mi sembra che tale monumento sia stato rimosso.
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In tempi recenti in una della capitali Baltiche mi sembra Tallin
e' stato eretto un monumento alle SS.
Scandalo generale ma non mi sembra che tale monumento sia stato rimosso.
Il monumento è a Lestene (100 Km. da Riga), e commemora la costituzione della 19.ma freiwillige Waffen-Grenadier Division der SS "Latvia", cui venne consegnato lo stendardo il 5 Novembre 1943.Citazione:
In Origine postato da Ferruccio
In tempi recenti in una della capitali Baltiche mi sembra Tallin
e' stato eretto un monumento alle SS.
Scandalo generale ma non mi sembra che tale monumento sia stato rimosso.
Il monumento è stato inaugurato il 5 Novembre 2000 alla presenza di S.E. Girts Kristovstis, all'epoca Ministro della Difesa della Repubbblica di Lituania.
Comunque, secondo un articolo apparso oggi su http://www.freenations.freeuk.com/news-2004-09-01.html altri due monumenti commemorativi dei Volontari per la libertà d'Europa sonostati eretti in Estonia, a Tallin appunto ed a Lihula (che dovrebbe essere il sito cimiteriale dei Camerati caduti della 20^ SS-Division "Estland ".
Comunque, non mi pare nè strano nè grave che le Repubbliche Baltiche onorino i Volontari caduti. Grave e deplorevole mi sembra che le altre Nazioni non abbiano ancora provveduto !
88 !
Grazie della precisazione................precisa !Citazione:
In Origine postato da Decima Regio
Il monumento è a Lestene (100 Km. da Riga), e commemora la costituzione della 19.ma freiwillige Waffen-Grenadier Division der SS "Latvia", cui venne consegnato lo stendardo il 5 Novembre 1943.
Il monumento è stato inaugurato il 5 Novembre 2000 alla presenza di S.E. Girts Kristovstis, all'epoca Ministro della Difesa della Repubbblica di Lituania.
Comunque, secondo un articolo apparso oggi su http://www.freenations.freeuk.com/news-2004-09-01.html altri due monumenti commemorativi dei Volontari per la libertà d'Europa sonostati eretti in Estonia, a Tallin appunto ed a Lihula (che dovrebbe essere il sito cimiteriale dei Camerati caduti della 20^ SS-Division "Estland ".
Comunque, non mi pare nè strano nè grave che le Repubbliche Baltiche onorino i Volontari caduti. Grave e deplorevole mi sembra che le altre Nazioni non abbiano ancora provveduto !
88 !
Diamocelo:quelli dei Paesi Baltici hanno sotto due palle così !
e i russi................a guardare !
Un saluto
Qualsiasi storico militareCitazione:
In Italia delle “SS” germaniche si conoscono generalmente solo alcuni aspetti contingenti, che si legano alle tragiche vicende della seconda guerra mondiale e che non sono i più adatti a far penetrare il vero spirito di questa organizzazione, unica nel suo genere. Anche a prescindere dalla sinistra farsa di Norimberga, ove l'intera “SS” è stata bollata come “associazione criminale”, gli stessi simpatizzanti sanno sopra tutto delle qualità che la “SS” ha mostrato come truppa scelta di combattimento, ignorando quasi il significato politico che essa ebbe nel terzo “Reich”. Qualche cenno in proposito non sarà dunque privo di interesse, giacché con la “SS” si realizzò una esigenza, il cui significato va di là dai quadri del semplice hitlerismo.
riconosce le Waffen SS come truppe
eccezionali in termini di efficienza e coraggio...del resto anche gli alleati
dovettero affrontare intere brigate
di SS che diedero parecchio filo da torcere.
Questo pero non sminuisce il comportamento a volte criminale
nei confronti di civili e prigionieri inermi.
a guardare mica troppo :( :Citazione:
In Origine postato da Ferruccio
Grazie della precisazione................precisa !
Diamocelo:quelli dei Paesi Baltici hanno sotto due palle così !
e i russi................a guardare !
Un saluto
La commissione per i diritti umani dell’ONU condanna Estonia e Lettonia per la riabilitazione del passato nazista
www.strana.ru , 16 aprile 2004
Nel sito russo “Strana.ru” (vicino all’amministrazione presidenziale) è apparsa la notizia relativa al varo da parte della “Commissione ONU per i diritti dell’uomo” di una risoluzione “antifascista” presentata congiuntamente da Russia e Bielorussia di condanna della riabilitazione del passato nazista in atto in Lettonia ed Estonia, alla vigilia dell’ingresso dei due stati baltici nell’Unione Europea.
(…)
Esemplare è stata l’approvazione (da parte della Commissione per i diritti umani dell’ONU) di una risoluzione antifascista che colpisce direttamente la politica di Lettonia ed Estonia, che il 1 maggio faranno il loro ingresso nell’UE. La risoluzione ha ottenuto il voto di 36 paesi. La Commissione ha espresso “profonda preoccupazione per la glorificazione degli ex appartenenti alle “Waffen SS”, per l’inaugurazione di monumenti e memoriali ad essi dedicati, ed anche per lo svolgimento di dimostrazioni pubbliche degli ex SS. Alla vigilia del 59° anniversario della vittoria sul fascismo i membri della Commissione hanno stabilito che simili azioni e organizzazioni “insultano la memoria delle innumerevoli vittime delle organizzazioni SS e avvelenano la coscienza delle giovani generazioni” e sono incompatibili con gli impegni assunti dagli stati-membri dell’ONU.
La risoluzione fa appello ai membri dell’ONU perché ostacolino la diffusione in tutto il mondo di simili movimenti, gruppi e partiti politici. Per quanto riguarda la Lettonia e l’Estonia, in cui sono ancora presenti le “legioni Waffen SS”, “moderne forme di razzismo” e dove discriminazioni vengono praticate nei confronti della popolazione di lingua russa, la vittoria, dal punto di vista di Mosca, è da ritenersi significativa sul piano della precisazione delle priorità nella lotta per i diritti dell’uomo. Come è noto, in questi paesi agiscono apertamente organizzazioni neonaziste condannate nella risoluzione, vengono inaugurati monumenti agli “eroi” del Reich e, in Lettonia, ogni anno, nel “Giorno dell’indipendenza”, si svolgono cortei della cosiddetta “legione lettone delle Waffen SS”.
L’approvazione, alla vigilia dell’allargamento dell’Unione Europea, di una risoluzione che apre gli occhi sulla violazione dei diritti dell’uomo nelle repubbliche baltiche, rappresenta un avvenimento esemplare. Si potrà così far intendere a Riga e a Tallin che, entrando nella comunità europea, dovranno rinunciare alle loro concezioni nazionalistiche. Ma, se si considera l’approccio dell’Unione Europea al problema ceceno, allora appare comprensibile perché a Bruxelles chiudano gli occhi su quanto sta avvenendo in Lettonia ed Estonia. La Russia si è dunque dotata, con la risoluzione che condanna il fascismo, di un solido argomento.
Traduzione dal russo di Mauro Gemma
per capire un po' meglio cosa hanno rappresentato le SS, mi permetto di consigliare la lettura di questi testi:
DUPRAT F.
Le campagne militari delle Waffen SS. Vol. I
Ritter
pp.318
DUPRAT F.
Storia delle SS
Ritter
pp.462
ed anche:
AFIERO M.
I volontari stranieri di Hitler. Storia dei combattenti stranieri arruolati nelle forze armate tedesche
Ritter
pp.410
Tieni presente che i Paesi Baltici sono sempre in grado diCitazione:
In Origine postato da Wandervogel
a guardare mica troppo :( :
La commissione per i diritti umani dell’ONU condanna Estonia e Lettonia per la riabilitazione del passato nazista
www.strana.ru , 16 aprile 2004
Nel sito russo “Strana.ru” (vicino all’amministrazione presidenziale) è apparsa la notizia relativa al varo da parte della “Commissione ONU per i diritti dell’uomo” di una risoluzione “antifascista” presentata congiuntamente da Russia e Bielorussia di condanna della riabilitazione del passato nazista in atto in Lettonia ed Estonia, alla vigilia dell’ingresso dei due stati baltici nell’Unione Europea.
(…)
Esemplare è stata l’approvazione (da parte della Commissione per i diritti umani dell’ONU) di una risoluzione antifascista che colpisce direttamente la politica di Lettonia ed Estonia, che il 1 maggio faranno il loro ingresso nell’UE. La risoluzione ha ottenuto il voto di 36 paesi. La Commissione ha espresso “profonda preoccupazione per la glorificazione degli ex appartenenti alle “Waffen SS”, per l’inaugurazione di monumenti e memoriali ad essi dedicati, ed anche per lo svolgimento di dimostrazioni pubbliche degli ex SS. Alla vigilia del 59° anniversario della vittoria sul fascismo i membri della Commissione hanno stabilito che simili azioni e organizzazioni “insultano la memoria delle innumerevoli vittime delle organizzazioni SS e avvelenano la coscienza delle giovani generazioni” e sono incompatibili con gli impegni assunti dagli stati-membri dell’ONU.
La risoluzione fa appello ai membri dell’ONU perché ostacolino la diffusione in tutto il mondo di simili movimenti, gruppi e partiti politici. Per quanto riguarda la Lettonia e l’Estonia, in cui sono ancora presenti le “legioni Waffen SS”, “moderne forme di razzismo” e dove discriminazioni vengono praticate nei confronti della popolazione di lingua russa, la vittoria, dal punto di vista di Mosca, è da ritenersi significativa sul piano della precisazione delle priorità nella lotta per i diritti dell’uomo. Come è noto, in questi paesi agiscono apertamente organizzazioni neonaziste condannate nella risoluzione, vengono inaugurati monumenti agli “eroi” del Reich e, in Lettonia, ogni anno, nel “Giorno dell’indipendenza”, si svolgono cortei della cosiddetta “legione lettone delle Waffen SS”.
L’approvazione, alla vigilia dell’allargamento dell’Unione Europea, di una risoluzione che apre gli occhi sulla violazione dei diritti dell’uomo nelle repubbliche baltiche, rappresenta un avvenimento esemplare. Si potrà così far intendere a Riga e a Tallin che, entrando nella comunità europea, dovranno rinunciare alle loro concezioni nazionalistiche. Ma, se si considera l’approccio dell’Unione Europea al problema ceceno, allora appare comprensibile perché a Bruxelles chiudano gli occhi su quanto sta avvenendo in Lettonia ed Estonia. La Russia si è dunque dotata, con la risoluzione che condanna il fascismo, di un solido argomento.
Traduzione dal russo di Mauro Gemma
sbattare in faccia ai russi il loro accordo con i nazisti in base al quale occuparono i detti paesi.I russi poi hanno la coda di paglia sulla Cecenia.
Più ancora : le tre repubbliche baltiche oramai sono entrate nella UE. Ciò le pone al sicuro a qualsiasi pretesa o rimostranza russa.Citazione:
In Origine postato da Ferruccio
Tieni presente che i Paesi Baltici sono sempre in grado di
sbattare in faccia ai russi il loro accordo con i nazisti in base al quale occuparono i detti paesi.I russi poi hanno la coda di paglia sulla Cecenia.
Non che la UE abbia una forza militare lontanamente paragonabile a quella russa. Però, è un partner/alleato, economico e geopolitico, assolutamente indispensabile per la Russia .
Per cui Putin - pur sapendo che nelle tre Repubbliche c'è una consistente, e vessata, minoranza slavo/russa - farà come Hitler negli anni '30. Quando sapeva benissimo che a Vipiteno e Brunico c'erano popolazioni tedesche - esattamente come nei Sudeti, a Danzica e nel Wartheland - ma, ritenendo indispensabile l'alleanza con l'Italia, proclamò dopo l'Anschluss "definitivo ed intangibile" il confine al Brennero.
Dopo il primo viaggio in Italia, c'è un passo letterario di Goebbels, che si dice "colpito dalla bellezza ed evidente germanicità delle terre dell'Alto Adige." E commosso dall'evidente sentimento germanofilo degli abitanti. "Povero Sud-Tirolo ! Ma la politica, si sa, ha le sue esigenze".
Perfetto Decima Regio.E' proprio così !Citazione:
In Origine postato da Decima Regio
Più ancora : le tre repubbliche baltiche oramai sono entrate nella UE. Ciò le pone al sicuro a qualsiasi pretesa o rimostranza russa.
Non che la UE abbia una forza militare lontanamente paragonabile a quella russa. Però, è un partner/alleato, economico e geopolitico, assolutamente indispensabile per la Russia .
Per cui Putin - pur sapendo che nelle tre Repubbliche c'è una consistente, e vessata, minoranza slavo/russa - farà come Hitler negli anni '30. Quando sapeva benissimo che a Vipiteno e Brunico c'erano popolazioni tedesche - esattamente come nei Sudeti, a Danzica e nel Wartheland - ma, ritenendo indispensabile l'alleanza con l'Italia, proclamò dopo l'Anschluss "definitivo ed intangibile" il confine al Brennero.
Dopo il primo viaggio in Italia, c'è un passo letterario di Goebbels, che si dice "colpito dalla bellezza ed evidente germanicità delle terre dell'Alto Adige." E commosso dall'evidente sentimento germanofilo degli abitanti. "Povero Sud-Tirolo ! Ma la politica, si sa, ha le sue esigenze".
Vi segnalo un articolo su una divisione SS su cui non si trova molto in lingua italiana:
La costituzione della divisione Waffen SS Nordland
L'ordine per la formazione della nuova divisione fu emesso nel febbraio 1943, con l'intento di incorporarla nel III° Germanische SS-Panzerkorps di Felix Steiner: il nuovo Corpo corazzato delle Waffen SS avrebbe dovuto includere anche la divisione SS Wiking e doveva essere pronto per il 30 marzo 1943. L'idea originaria fu di Himmler desideroso di formare nuove divisioni SS con i reduci delle Legioni nazionali (fiamminga, olandese, danese e norvegese) che avevano combattuto sul fronte dell'est tra il 1941 ed il 1943.
(continua... http://www.centrostudilaruna.it/waffenssnordland.html )