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CONVENTION REPUBBLICANA – GIULIANI, ITALIA VIGLIACCA (L’ATTACCO TERRORISTICO ALL’ACHILLE LAURO)
Ricordando che il terrorismo non cominciò l'11 settembre, Giuliani ha citato l'attacco alle Olimpiadi di Monaco del '72 (quando le autorità tedesche arrestarono, ma poi rilasciarono in capo a pochi mesi, i tre terroristi superstiti) e l'attacco all'Achille Lauro nel 1985: «Alcuni di quei terroristi furono rilasciati e ad alcuni dei restanti fu poi permesso di scappare dal governo italiano per paura di rappresaglie».
Giuliani ha affermato che «azioni del genere divennero la regola e non l'eccezione. Così i terroristi hanno imparato che potevano intimidire la comunità mondiale: troppo spesso, la risposta, soprattutto in Europa, era stata di compromesso. Dopo l'11 settembre 2001, gli Stati Uniti del presidente George W. Bush hanno cambiato l'atteggiamento». dagospia
la risposta di bobo
ROMA, 31 AGO -Una lettura della Storia «inaccettabile»: così il vicesegretario del Nuovo Psi Bobo Craxi commenta le critiche mosse dall'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani all'Italia per come gestì la vicenda del sequestro dell'Achille Lauro nel 1985. «Che il governo italiano - sottolinea Bobo Craxi - presieduto da mio padre Bettino non fosse cieco esecutore degli ordini americani, c'è solo di che andarne fieri. Lo dico come figlio e come italiano. All'epoca, tra l'altro, in Italia venne sconfitto il terrorismo interno, nemico della libertà e della democrazia esattamente come quello internazionale». «Dalla Convention repubblicana e dall'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, sono dunque pervenute letture della Storia inaccettabili - dice l'esponente socialista - che offendono non un uomo o un partito, ma la maggioranza democratica degli italiani che sostenne il governo Craxi e la sua condotta durante la vicenda dell'Achille Lauro». articolo 21




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