Diario di un gelataio senza bandana
Ho scritto nel precedente post di presentazione che sono approdato su questo Forum dopo essere stato democraticamente sbattuto fuori da un casino di altri forum,blog, club letterari, e varie nuove consorterie del Web.
Succede e ormai non ci faccio piu’ caso.
Mi ha profondamente offeso invece che recentemente il nostro presidente del consiglio con tanto di bandana e camicia dell’anno scorso, sia stato con disprezzo paragonato ad un gelataio.
Io sono da una vita un emigrante, anche se recentemente il console di Corfu’ mi ha detto che grazie all’interessamento del governo, oggi il problema della nostra categoria e’ completamente risolto e che non siamo piu’ emigranti ma residenti all’estero.
Io rimango emigrante, dicevo, e ricordo che in giro per il mondo mi fermavano per strada chiedendomi con interesse se ero italiano. Mi riconoscevano dalle scarpe e per le nostre cravatte, dicevano. Poi cambiarono i tempi e non appena all’estero scoprivano la mia nazionalita’ mi ripetevano l’unica definizione che avevano imparato sul nostro conto: “Mafioso!” dicevano e sorridevano complici.
Adesso ci gridano dietro:”Berlusconi!” e fanno segno con le corna.
Dio, come passa il tempo!
Che un po’, siamo sinceri, ce lo meritiamo.
Io faccio il gelataio perche’ mi permette di lavorare solamente sei mesi all’anno per poi dedicare gli altri sei mesi a scrivere cassate senza dover rendere conto ad alcuno.
Ho la gelateria proprio nel centro storico dell’isola e mi passano davanti migliaia di italiani in vacanza. Potrei fornire all’Istat la fotografia esatta della nostra societa’, di com’e’ cambiata, di com’e’ caduta in basso.
Il vacanziere italiano era il piu’ ambito, spendeva molto, comprava ricordini per quelli rimasti a casa, faceva shopping smodato e concedeva qualsiasi cosa a bambini viziati e incontentabili. Ora queste famigliole sono sparite e sono state dirottate su crociere tutto compreso, tipo villaggi Valtur e per la citta’ scorrazzano sciami di giovinastri vocianti, che taccheggiano negozi e, sempre attaccati al telefonino, fingono distrazione per non pagare le consumazioni.
Le donne, invece sono da catologo:
Ci sono quelle che gli esce la coda dal cappellino da baseball con la gonna con i fronzoli e i fili d'oro che hanno comprato a Bali con un giubbotto jeans e la telecamera sempre accesa e loro col naso all'insu' e l'espressione terrorizzata come per dire:
"mannaggia, e adesso cosa filmo?"
e pestano una cacca...
...poi ci sono quelle
coi pantaloni a zampa di elefante
con scarpe lunghe e strette
e un'espressione rapita e quasi commossa
e tu non sai se sono le bellezze del luogo
o le scarpe strette
che le fanno un male boia
tanto da farla camminare al traverso
come le barche in panne
sulle pietre sconnesse
del vicolo lastricato dai veneziani
che ogni tanto ci lasciano pure un pezzo di tacco del dodici
dentro qualche fessura
senza nemmeno piu' la forza di moccolare
stanche
in attesa che passi l'ora d'aria
e che finalmente si possa tornare sulla nave
a cazzeggiare...
...poi ci sono quelle
tutte in tinta verde marcio
che fa molto tendenza quest'anno
con la borsetta sotto l'ascella
e zoccoloni da zoccola
che potresti tentarci il suicidio
da quell'altezza
e i capelli che ogni tanto
tirano indietro con un gesto
della mano aperta sulla fronte
e i piccoli segni lasciati qua e la'
da Armani
per far capire che non si tratta
di Dolce e Gabbana
E prende una storta
e smoccola
come uno scaricatore di Sturla...
Poi ci sono quelle che hanno sentito dire che Corfu' e' una meta aristocratica
e si sono precipitate qui con almeno dieci anni di ritardo
ed hanno un'espressione attonita come per dire
"ma come, mi sono messa questa mise
per farmi vedere da questi proletari?"
E guarda sospettosa dentro i toast
e trova sempre qualcosa da scartare
e la birra locale non la vogliono
perche' in Grecia la birra la fanno amara...
e tu gli servi la birra locale
ma vicino gli metti una bottiglietta vuota di Hainiken
cosi' la bevono soddisfatte
e tu le guardi e ti chiedi
da quale Paese del Bengodi arriva questa
che gli fanno la birra zuccherata...
ma scaccia la mosca
e dice che non puo' piu' rimanere
in quel luogo con tutte quelle mosche che la infastidiscono
e tu ti chiedi se la signora sia di Stoccolma
ma poi vieni a sapere che abita a Portici...
Vuoi vedere che la' hanno finito le mosche? Ti chiedi mentre
pulisci il tavolo che sembra siano passati i Lanzichenecchi
e ti accorgi,
tardi,
che ha lasciato due centesimi di mancia....
..poi ci sono quelle
che si sono lasciate convincere
dalla moda degli anni sessanta
e mettono la maglietta corta
e i pantaloni bassi
cosi' vanno in giro
che sembra abbiano dimenticato di togliersi il salvagente
Ed hanno abbassato il punto vita
ma sono alte un metro e un cazzo
con due spalle da Pina la lottatora
e col punto vita abbassato
sono finalmente riuscite a raggiungere
le fatidiche misure
89 - 54 - 93
che sembra una bella notizia
se non fosse che il 54 di quelle culone e' il collo!
poi ci sono quelle…
(segue)
Aldo Vincent
il Gelataio di Corfu’
LA VITA E’ UNA CASSATA
http://guide.supereva.it/satira




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