Re: Re: Re: arabia saudita
Citazione:
In Origine Postato da Gelderon
Hai ragione a essere scettico. Tutto va controllato, mai fidarsi delle chiacchere di chicchessia, specialmente sul petrolio dove l'offuscazione è una regola.
Per me che sono piuttosto "dentro" la faccenda, mi appare del tutto ovvio che le dichiarazioni di abbondanza della monarchia saudita sono da prendersi all'incirca con lo stesso peso delle dichiarazioni di vittoria di Hitler a Stalingrado, ma capisco che dai giornali questa cosa puo' non essere del tutto ovvia (come, immagino, l'andamento della battaglia di Stalingrado non era ovvio a capirsi dai giornali tedeschi dell'epoca)
Ti suggerisco di controllare tu stesso le opinioni degli esperti per farti un idea, per esempio quello che ha detto Matt Simmons sulleriserve saudite, a www.peakoil.com
Saluti
Ugo
Gentile Gelderon,
innanzi tutto benvenuto nel forum di Politica on Line, e scusami se non Ti ho salutato adeguatamente prima (ma, come noterai se - come mi auguro - frequenteri per un po' questi spazi, qui i cloni girano fitti come i posteggiatori abusivi a Roma :( , per cui quando compare un nick inedito tendiamo ad essere un po' diffidenti).
Ho apprezzato i Tuoi interventi e links, e sono certo che potrai conferire alle nostre discussioni un eccellente valore aggiunto di competenza ed informazioni.
Ho visto che Ti sei già imbattuto in Amati75, autentica volpe del nostro duo di neoconzies (il gatto posta con il nick di Mr. Hyde). Contribuiscono grandemente al pittoresco del forum, e sovente sono indispensabili - come Critone - ad un dialogo interessante ed istruttivo. A condizione naturalmente di non prenderli TROPPO sul serio.
Sul "dizionario filosofico" dell'ottimo Arouvet, alla voce "libero arbitrio, destino", c'è una noterella in cui l'Autore cdomunica di aver ricevuto
"da un saccente della città di Briare un compitino, tutto ordinatino, e pieno di logica, sulla vincibilità del destino...."
E dopo averlo sezionato per quaranrìta righe, conclude :
"Così, era destino di quel buon uomo di Briare di scrivere le sciocchezze che ha scritto ; ed è destino degli uomini d'ingegno subire le critiche dei pedanti e, dopo averli presi in giro per un po', di perdonargli"