Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    ITALIANO ROZZO
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    Predefinito domanda per Ferruccio (e per tutti)

    Caro Ferruccio,

    prima di ogni altra cosa: complimenti.

    Ho letto "ero un balilla" tutto d'un fiato. Credo anch'io che dovresti prendere in considerazione l'idea ti tirarne fuori un libro.

    Ad un certo punto ho letto che tu ed i tuoi compagni vi fermavate spesso a scherzare coi "ragazzi Toscani della Decima".

    Ti ricordi più o meno da dove venivano questi ragazzi?

    Ma non è questa la domanda che ti voglio fare...
    Non è neanche una domanda: è una riflessione che ti chiedo.

    Durante il ventennio i "fascisti" più accesi furono senza dubbio i Toscani e gli Emiliani. Ti risulta?

    Voglio dire: già in occasione della marcia su Roma, i pochi, forse gli unici reparti organizzati furono quelli Toscani (tra questi le camice nere di Cecina )

    Durante l'esperienza della R.S.I. , poi, quando tutti sapevano che tutto era oramai perduto, la presenza di Fascisti Toscani nella difesa della repubblica di Salò fu addirittura preponderante.

    Allora io mi chiedo e ti chiedo: Com'è possibile che la mia regione, La Toscana, sia ad oggi, assieme all'Emilia, la più antifascista d'Italia? Che cosa ha comportato un cambiamento così radicale?

    Mi piacerebbe sapere come la pensi.

    Ovviamente avrei piacere di conoscere anche il parere degli altri iscritti al forum.

    Ciao a tutti,
    Francesco.
    "vi faccio vedere come muore un Italiano"

  2. #2
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    Predefinito

    Provo a dare una risposta. I Toscani, come gli Emiliani e i Romagnoli, sono gente sanguigna, di polso, facile ad accendersi di entusiasmi e propensa a lasciarsi trasportare dalle passioni.
    Finita la guerra, finito il Fascismo, la stragrande maggioranza di loro trovò possibilità di sfogo al loro temperamento nel P.C.I., partito che più ne confortava le eterne aspettative di rivalsa e di riscatto mai sopite.
    Poi con il mutamento delle situazioni politiche quelle aspettative sono rimaste deluse (o tradite) anche se è più lento il flusso di voti in uscita i quali, anche se parzialmente, ancora sono in quei bacini.
    Speriamo di costituire presto un'alternativa appetibile!

  3. #3
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    Predefinito Re: domanda per Ferruccio (e per tutti)

    In origine postato da Legione
    Caro Ferruccio,

    prima di ogni altra cosa: complimenti.

    Ho letto "ero un balilla" tutto d'un fiato. Credo anch'io che dovresti prendere in considerazione l'idea ti tirarne fuori un libro.

    Ad un certo punto ho letto che tu ed i tuoi compagni vi fermavate spesso a scherzare coi "ragazzi Toscani della Decima".

    Ti ricordi più o meno da dove venivano questi ragazzi?

    Ma non è questa la domanda che ti voglio fare...
    Non è neanche una domanda: è una riflessione che ti chiedo.

    Durante il ventennio i "fascisti" più accesi furono senza dubbio i Toscani e gli Emiliani. Ti risulta?

    Voglio dire: già in occasione della marcia su Roma, i pochi, forse gli unici reparti organizzati furono quelli Toscani (tra questi le camice nere di Cecina :) )

    Durante l'esperienza della R.S.I. , poi, quando tutti sapevano che tutto era oramai perduto, la presenza di Fascisti Toscani nella difesa della repubblica di Salò fu addirittura preponderante.

    Allora io mi chiedo e ti chiedo: Com'è possibile che la mia regione, La Toscana, sia ad oggi, assieme all'Emilia, la più antifascista d'Italia? Che cosa ha comportato un cambiamento così radicale?

    Mi piacerebbe sapere come la pensi.

    Ovviamente avrei piacere di conoscere anche il parere degli altri iscritti al forum.

    Ciao a tutti,
    Francesco.
    Grazie dell'apprezzamento per ERO UN BALILLA.Ci ho messo l'anima a scriverlo anche se e' stato abbastanza facile in quanto per me e' come far scorrere una cassetta.E' la cassetta dei ricordi
    e soprattutto di quell'anno eccezionale che fu il 44-45.

    No non ricordo di dove fossero esattamente i ragazzi toscani della Decima.So che tra loro quelli che parlavano con accento toscano erano parecchi.Li vedo ancora allineati in via Appiani alla partenza del battaglione NP per le valli di Comacchio.

    Decima marinai !
    Decima comandante !

    Cerco di rispondere alla tua domanda..

    Intanto nel complesso sia l'Emilia che la Toscana anche a quei tempi erano piuttosto rosse anche se nel caso dell'Emilia nei cambi di orientamento penso abbia giocato anche un certo opportunismo di fondo riscontrabile del resto fino al recente caso FINI-Gerusalemme.

    Non e' il caso della Toscana ma si deve osservare che il fenomeno nel volontarismo della RSI era soprattutto qualche cosa che riguardava i ragazzi per loro natura idealisti.Glii altri stavano piuttosto sulle loro.Oltre meta' dell'esercito della RSI erano ragazzi di max 25 anni ! Hai letto il libro di Vivarell L'ALTRA STAGIONE .Hai letto il capitolo il prof.Rossi ?

    Toscano era Pavolini , toscani era i fascisti per lo piu' giovani che in numero di quasi 600 resero la vita dura ad alleati e partigiani che solo dopo due settimane riuscirono a metter piedi stabilmente sulla riva destra dell'Arno.

    Quella di Firenze Agosto 44 fu la miglior pagina della RSI e furono dei toscani a scriverla.Hai letto in LA PELLE di Malaparte la descrizione della fucilazione di alcuni ragazzi della RSI sul sagrato di Santa Maria Novella ?

    Ma devo ammettere che una spiegazione di quanto mi chiedi mi riesce difficile.Tra italiani in fondo ci si conosce abbastanza poco.

    Allora perche' Toscana ed Emilia sono oggi cosi' antifasciste ?

    Perche' di tradizione anticlericale e dunque antidemocristiana fin dal 45 ? Peche' identificarono i padroni con il potere DC mentre prima questi avevano sostenuto il fascismo e dunque l'antifascismo come collante tra il prima ed il dopo ?

    Penso che pero' alla fine sia una questione della natura di queste genti italiane , portate a posizioni estreme per un seguito di ragioni storiche e sociali loro peculiari.

    Basta.Mi sono ingarbugliato abbastanza.

























































    Nel caso della Toscana a mio avviso gioco' molto

  4. #4
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    Predefinito

    In origine postato da frontista
    Provo a dare una risposta. I Toscani, come gli Emiliani e i Romagnoli, sono gente sanguigna, di polso, facile ad accendersi di entusiasmi e propensa a lasciarsi trasportare dalle passioni.
    Finita la guerra, finito il Fascismo, la stragrande maggioranza di loro trovò possibilità di sfogo al loro temperamento nel P.C.I., partito che più ne confortava le eterne aspettative di rivalsa e di riscatto mai sopite.
    Proprio mio nonno(di vicino Firenze) seguì questo percorso: dapprima fu accesissimo fascista: combattè prima in Africa con la Folgore e poi, richiamato in Patria(una settimana prima di El-Alamein!), rimase con nella Folgore stessa fino alla costituzione della RSI quando si arruolò nella RSI; poi, intorno al 1950, subì il fascino del PCI...
    Comunque non approfondisco più di tanto: morì quando ero piccolo, le notizie sono di seconda mano...

  5. #5
    ITALIANO ROZZO
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    Ringrazio tutti per la partecipazione alla discussione, che mi sembra abbastanza interessante.

    Frequento abitualmente un po' tutti i forum di POL, ma bisogna riconoscere che questo forum si distingue per una moderazione, una pacatezza ed una continua ricerca dell'approfondimento, che gli fa onore.

    Grazie a Ferruccio: leggerti è sempre un piacere. Hai una vena narrativa ed un acume fuori dal comune. Dico sul serio.
    "vi faccio vedere come muore un Italiano"

  6. #6
    ITALIANO ROZZO
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    I FUCILATI DI FIRENZE (da LA PELLE di Curzio Malaparte)

    - (…) Al cigolio dei freni delle due jeep, l’ufficiale non si mosse, non si voltò. Ma dopo un istante tese il dito verso uno di quei ragazzi, e disse: “Tocca a te. Come ti chiami?”.
    “Oggi tocca a me” disse il ragazzo alzandosi “ma un giorno o l’altro toccherà a lei.”
    “Come ti chiami?”
    “Mi chiamo come mi pare” rispose il ragazzo.
    “O che gli rispondi a fare, a quel muso di bischero?” gli disse un suo compagno seduto accanto a lui.
    “Gli rispondo per insegnargli l’educazione, a quel coso” rispose il ragazzo, asciugandosi col dorso della mano la fronte madida di sudore. Era pallido, e gli tremavan le labbra. Ma rideva con aria spavalda, guardando fisso l’ufficiale partigiano. L’ufficiale abbassò la testa e si mise a giocherellare con una matita.
    A un tratto i ragazzi persero a parlar fra loro ridendo. Parlavano con l’accento popolano di San Frediano, di Santa Croce, di Palazzolo.
    “E quei bighelloni che stanno a guardare? O non hanno ami visto ammazzare un cristiano?”
    “E come si divertono quei mammalucchi!”
    “Li vorrei vedere al nostro posto, icchè farebbero, quei finocchiacci!”
    “Scommetto che si butterebbero in ginocchio!”
    “Li sentiresti strillare come maiali, poverini!”
    I ragazzi ridevano, pallidissimi, fissando le mani dell’ufficiale partigiano.
    “Guardalo bellino, con quel fazzoletto rosso al collo!”
    “O chi gli è ?”
    “O chi gli ha da essere ? Gli è Garibaldi!”
    “Quel che mi dispiace” disse il ragazzo, in piedi sullo scalino “gli è d’essere ammazzato da quei bucaioli!”
    “’Un la far tanto lunga, moccicane!” gridò uno dalla folla.
    “Se l’ha furia, la venga lei al mi’ posto” ribattè il ragazzo ficcandosi le mani in tasca.
    L’ufficiale partigiano alzò la testa, e disse:”Fa presto. Non mi far perdere tempo. Tocca a te”.
    “Se gli è per non farle perdere tempo” disse il ragazzo con voce di scherno “mi sbrigo subito.” E scavalcati i compagni andò a mettersi davanti ai partigiani armati di mitra, accanto al mucchio di cadaveri, proprio in mezzo alla pozza di sangue che si allargava sul pavimento di marmo del sagrato.
    “Bada di non sporcarsi le scarpe!” gli gridò uno dei suoi compagni, e tutti si misero a ridere.
    Jack ed io saltammo giù dalla jeep.
    “Stop!” urlò Jack.
    Ma in quell’istante il ragazzo gridò: “viva Mussolini!”. E cadde crivellato di colpi.
    “Good gosh!” esclamò Jack pallido come un morto.
    L’ufficiale partigiano sollevò il viso, e guardò Jack di sotto in su.
    “Ufficiale canadese?” disse.
    “No,colonnello americano” rispose Jack, e accennando ai ragazzi seduti sui gradini della chiesa, aggiunse: “bel mestiere, ammazzar ragazzi!”
    L’ufficiale partigiano si volse lentamente, gettò un’occhiata obliqua alle due jeep cariche di soldati canadesi col fucile mitragliatore in pugno, poi fermò gli occhi su me, osservò la mia uniforme, e posando la matita sul tavolo mi disse con un sorriso conciliante: “perché non gli rispondi tu, al tuo americano?”
    Lo guardai in faccia, e lo riconobbi. Era uno degli aiutanti di Potente, il giovane comandante della divisione partigiana che aveva fiancheggiato le truppe canadesi nell’assedio e nell’assalto di Firenze, ed era morto alcuni giorni prima accanto a Jack e a me, in Oltrarno.
    “Il Comando alleato, ha proibito le esecuzioni sommarie” disse “lascia star quei ragazzi, se non vuoi aver noie.”
    “Sei uno dei nostri, e parli a questo modo?” disse l’ufficiale partigiano.
    “Sono uno dei vostri, ma debbo far rispettare l’ordine del Comando alleato.”
    “Ti ho visto qualche altra volta” disse l’ufficiale partigiano “eri li, quando è morto Potente?”
    “Si” risposi “ero accanto a lui. E con questo?”
    “Vuoi i cadaveri? Non sapevo che ti eri messo a fare il becchino.”
    “Voglio i vivi. Quei ragazzi lì.”
    “Piglia quelli già morti” disse l’ufficiale partigiano “te li do per poco. Hai una sigaretta?”
    “Voglio i vivi” dissi porgendo il pacchetto di sigarette “quei ragazzi saranno giudicati da un tribunale militare.”
    “Da un tribunale?” disse l’ufficiale partigiano accendendosi una sigaretta “che lusso!”
    “Tu non hai il diritto di giudicarli.”
    “Io non li giudico” disse l’ufficiale partigiano “li ammazzo.”
    “Perché li ammazzi? Con che diritto?”
    “Con che diritto?”
    “Perché volete ammazzare quei ragazzi?” disse Jack.
    “Li ammazzo perché gridano viva Mussolini.”
    “Gridano viva Mussolini perché li ammazzi” dissi.
    "vi faccio vedere come muore un Italiano"

  7. #7
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    Grazie Legione !

    E' il piu' bel epitaffio per i ragazzi della RSI !

    La mia commozione e' ancora tale e quale quando
    lessi questa pagina la prima volta.

  8. #8
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    VARESE, non gettiamo alle ortiche, per inseguire il potere, la nostra Fede più antica e le ragioni più vere.
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    In origine postato da Montalbano
    Quando il mascellone tradì le aspettative, passarono in massa al PCI...
    no, saltarono in massa sul carro del vincitore (americano). Tutti meno i 600.000 ragazzi di Salò

 

 

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