Corriere della Sera, 19.8.2004
L’intervento sarebbe avvenuto a Ferrara il 5 agosto. Un testimone: usciva dallo studio del dottor Rosati con un cappellino in testa
Bandana del Cavaliere, il sospetto di un trapianto di capelli
DAL NOSTRO INVIATO
FERRARA - E se sotto la tanto chiacchierata bandana berlusconiana si nascondesse un’idea meravigliosa, alla Cesare Ragazzi, per intenderci? Insomma, dopo il lifting di mezzo inverno, un trapianto di capelli di mezza estate, magari un semplice «ritocchino», un innocuo rinfoltimento, tanto per rendere meno lucente l’autorevole pelata. Solo un’ipotesi, anche perché sarebbe singolare attendersi una nota ufficiale di Palazzo Chigi sulla lotta alla calvizie del nostro premier. Ma un’ipotesi rafforzata da una serie di indizi, coincidenze e persino testimonianze oculari. Dunque: il tormentone parte da Portorotondo quando Silvio Berlusconi compare al fianco dei coniugi Blair, indossando l’appariscente copricapo. L’iniziale curiosità si trasforma in sospettoso gossip alla notizia che il premier porta la bandana pure di sera, cosa che nemmeno i pirati facevano. Nasconde qualcosa? Nemmeno il tempo di chiederselo e da Ferrara rimbalzano strani echi. Prima un nome: quello del professore Piero Rosati, un’autorità nel campo degli interventi contro la calvizie, docente associato all’università ferrarese, un curriculum di tutto rispetto. Poi un testimone, anche se protetto dall’anonimato. E’ un signore di mezza età, che abita in via Piangipane sopra al cortiletto sul quale si affaccia lo studio del professor Rosati e che giura, «anzi, sono arcisicuro», che «la mattina del 5 agosto era proprio Silvio Berlusconi, con scorta, l’uomo che verso le 9 è sceso da un’Audi A 8 grigio-scuro, infilandosi nell’ambulatorio». Da quel momento, il signore dice di aver registrato ogni mossa, notando: a) che «il suo seguito, nell’attesa, ha svuotato il vicino bar di panini e bibite»; b) che «il premier è uscito dall’ambulatorio attorno alle 18.30»; c) che «portava un cappellino, forse anche una piccola fasciatura in testa...».
Sulla carta, il gioco delle date torna: l’ultima apparizione di Berlusconi si colloca infatti tra il 3 e il 4 agosto, dal 5 risulta in vacanza, è ricomparso (con Blair e bandana) il 16 agosto. E pure l’incastro degli orari: gli esperti confermano che interventi di questo tipo possono durare dalle 3 alle 6 ore e che per 15 giorni è opportuno tenere il capo coperto. Il professor Piero Rosati, presunto autore del trapianto, si appella al segreto professionale. Concede: «Io non l’ho operato». E a chi cerca di forzarlo, facendo presente che comunque il mistero più di tanto non potrà durare, dato che il premier dovrà pur togliersela la bandana, replica cortese: «I risultati, in casi del genere, non sono visibili prima di cinque-sei mesi». La risposta a Natale, sotto l’albero.
Francesco Alberti
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EVIDENTEMENTE L'INTERVENTO DEL DOTTOR ROSSELLA NON ERA RIUSCITO PERFETTAMENTE




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