Un fatto curioso, come già più volte segnalato, è l'assenza di critiche verso le centrali a gas che costituiscono il nerbo del nostro sistema produttivo di elettricità.
Sembra che tutte le altre centrali abbiano qualcosa che non va:
Le Idroelettriche -> Vajont
Le Eoliche -> Brutte e Rumorose oltre che irrilevanti come risultati
I Termovalorizzatori -> Non sia mai, diossina, Seveso, ecc...
Le Solari -> Irrilevanti e costose
Carbone -> Inquina
Nucleare -> Stai scherzando? Chernobill!
Geotermiche -> Non siamo mika in Islanda! Funza solo per Lardarello!
Ebbene il nostro sistema si regge quindi su centrali a turbogas e a olio combustibile entrambi prodotti che ci arrivano dai paesi produttori di petrolio...
... di quelle a olio combustibile proprio non si parla, come se non esistessero...
...quelle a gas invece vengono talvolta menzionate ma generalmente per indicarne la pulizia il fatto che praticamente non inquino, e la gente ne è convinta... ma sarà poi vero? o è una abile mossa commerciale e markettara come il famoso metano che ti da una mano?
riporto un articolo trovato su www.disinformazione.it originariamente proveniente da "La Stampa" credo, ecco il testo:
Per il C.N.R.
Pro e contro le centrali a turbogas
Pia Bassi - «La Stampa»
IN Italia sono in fase di progettazione una decina di centrali termoelettriche a turbogas, cioè impianti a ciclo combinato alimentati a gas naturale (metano); ma dagli studi di Nicola Armaroli (ricercatore dell'Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività del CNR di
Bologna) e Claudio Po (medico presso l'Unità Operativa Rischio Ambientale dell'Asl del capoluogo emiliano) risulterebbero meno "puliti" di quanto ritenuto sinora. Utilizzando dati su impianti analoghi funzionanti in California è emerso che una centrale da 780 MW di potenza, che eroga 4670 GWh di energia, emetterebbe ogni anno, oltre ad anidride carbonica e ossidi di azoto (NOx) già preventivati, anche 290 t di particolato (PM 10, PM 2,5 e PM 0,1 - ovvero le "polveri" sospese in atmosfera, con diametro inferiore rispettivamente a 10-2,5-0,1 millesimi di mm), 9 t di ossidi di zolfo (SOx), 126 t di monossido di carbonio (CO), 205 t di metano e 42 t di altri composti organici volatili; sostanze che sarebbero sottostimate, se non del tutto trascurate, dai progettisti. Criticabile è anche una normativa che non impone controlli sul particolato secondario (non emesso direttamente ma che si forma poi in atmosfera) fine ed extrafine, cioè PM 2,5 e PM 0,1 particolarmente insidiosi per l'apparato respiratorio. Di parere opposto è Ivo Allegrini, direttore dell'Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR di Roma: «Gli impianti turbogas non costituiscono assolutamente una minaccia per la salute pubblica, come dimostra lo scarso impatto ambientale di quello parmense». Tutti, comunque, concordano sul maggior rendimento e minor impatto ambientale rispetto alle centrali a carbone o a olio combustibile, che andrebbero convertite al turbogas.
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Come vedete il metano ti da una mano, e una mano lava l'altra e dopo sono entrambe mani pulite...
Ma siamo sicuri che non esistano proprio alternative?
Siamo sicuri che non ci sia una campagna di denigrazione delle alternative?
Di sistematico boicottaggio, che si avvale poi di facile demagogia coinvolgendo gli stessi "ambientalisti"?




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