

"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


quella etnonazista, è evidente![]()


Tu vedi nazisti dapperttutto.....In origine postato da Thomas Aquinas
quella etnonazista, è evidente![]()
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"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Dal sito www.libertadiazione.net
L’Europa è da sempre sintesi di ambizioni e di sogni: è il continente in cui milioni di donne e uomini, a fronte della attuale crisi internazionale, sentendosi gli eredi di una civiltà senza eguali sulla terra, hanno il desiderio di tornare ad essere il centro del mondo.
A Roma si definì "toto orbe pace composito" quel momento di storia, misterioso, ma reale, in cui il mondo conosciuto, retto da un ordine civile mai visto sino ad allora, diede pace, giustizia, ordine e libertà.
A noi europei spetta il compito di ripetere quel miracolo politico e di civiltà, non per mera nostalgia ma perché rappresenta la via maestra per dare ai nostri figli un continente che abbia un futuro.
Confini culturali e filosofici dell’Europa
L’assurdo tentativo di allargare l’Europa - come se fosse un solo mercato - a Paesi extraeuropei impone di ridefinire i confini del nostro continente.
Sono la cultura e la storia di 3000 anni a richiamarci alla memoria senza ombra di dubbio i contesti europei netti e chiari. Questi limiti comprendono la parte europea della Russia, arrivano allo stretto dei Dardanelli ed escludono, già naturalmente e geograficamente la Turchia, la cui presenza nel consesso europeo, richiesta ad alta voce dal mondo finanziario, avrebbe effetti laceranti.
Infatti, con l’ingresso della Turchia snaturerebbe senza alcun valido motivo l’omogeneità culturale e spirituale sia della Turchia stessa che del nostro continente poiché, grazie agli accordi di Schengen, avrebbero immediato accesso e possibilità di lavoro in Europa i turcofoni mussulmani, di cittadinanza turca.
A nostro modo di vedere, va invece favorito l’ingresso di tutti quei Paesi di chiara radice cristiana ed europea che si affacciano alle porte dell’Europa e che rappresentano storicamente il polmone orientale della nostra Civiltà europea.
L’essenza dell’Europa che immaginiamo è simbolicamente:
greca, per il suo modo di pensare;
romana, per i suoi parametri di giustizia e di senso civico;
cristiana, nei valori che la formano e la motivano.
Queste radici filosofiche e culturali hanno segnato le strade e gli angoli delle nostre città, le culture nazionali, l’incredibile produzione artistica ma, soprattutto, il carattere degli europei, che ha permesso di costruire un ordine sociale comunitario di istituzioni democratiche e di rapporti basati sul rispetto delle culture e delle identità nazionali.
Questo patrimonio di umanità contrasta fortemente con il tentativo di costruire una Europa senza anima, che diventerebbe facile conquista anche del fondamentalismo islamico, minaccia vera e reale in terra d’Europa sia per il terrorismo che per il processo di relazioni internazionali con i Paesi arabi moderati.


Attendo un vostro parere.
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


1)A me sembra che , piuttosto, l'Europa sia il continente dove milioni di persone vivano nell'indifferenza più totale, non sentendo nessun genere di eredità con nessun tipo di civiltà.In origine postato da frontista
Dal sito www.libertadiazione.net
L’Europa è da sempre sintesi di ambizioni e di sogni: è il continente in cui milioni di donne e uomini, a fronte della attuale crisi internazionale, sentendosi gli eredi di una civiltà senza eguali sulla terra, hanno il desiderio di tornare ad essere il centro del mondo.
A Roma si definì "toto orbe pace composito" quel momento di storia, misterioso, ma reale, in cui il mondo conosciuto, retto da un ordine civile mai visto sino ad allora, diede pace, giustizia, ordine e libertà.
A noi europei spetta il compito di ripetere quel miracolo politico e di civiltà, non per mera nostalgia ma perché rappresenta la via maestra per dare ai nostri figli un continente che abbia un futuro.
Confini culturali e filosofici dell’Europa
L’assurdo tentativo di allargare l’Europa - come se fosse un solo mercato - a Paesi extraeuropei impone di ridefinire i confini del nostro continente.
Sono la cultura e la storia di 3000 anni a richiamarci alla memoria senza ombra di dubbio i contesti europei netti e chiari. Questi limiti comprendono la parte europea della Russia, arrivano allo stretto dei Dardanelli ed escludono, già naturalmente e geograficamente la Turchia, la cui presenza nel consesso europeo, richiesta ad alta voce dal mondo finanziario, avrebbe effetti laceranti.
Infatti, con l’ingresso della Turchia snaturerebbe senza alcun valido motivo l’omogeneità culturale e spirituale sia della Turchia stessa che del nostro continente poiché, grazie agli accordi di Schengen, avrebbero immediato accesso e possibilità di lavoro in Europa i turcofoni mussulmani, di cittadinanza turca.
A nostro modo di vedere, va invece favorito l’ingresso di tutti quei Paesi di chiara radice cristiana ed europea che si affacciano alle porte dell’Europa e che rappresentano storicamente il polmone orientale della nostra Civiltà europea.
L’essenza dell’Europa che immaginiamo è simbolicamente:
greca, per il suo modo di pensare;
romana, per i suoi parametri di giustizia e di senso civico;
cristiana, nei valori che la formano e la motivano.
Queste radici filosofiche e culturali hanno segnato le strade e gli angoli delle nostre città, le culture nazionali, l’incredibile produzione artistica ma, soprattutto, il carattere degli europei, che ha permesso di costruire un ordine sociale comunitario di istituzioni democratiche e di rapporti basati sul rispetto delle culture e delle identità nazionali.
Questo patrimonio di umanità contrasta fortemente con il tentativo di costruire una Europa senza anima, che diventerebbe facile conquista anche del fondamentalismo islamico, minaccia vera e reale in terra d’Europa sia per il terrorismo che per il processo di relazioni internazionali con i Paesi arabi moderati.
2) Si evoca il simbolo di Roma, sottolinenandone fondamentalmente le sole valenze politiche e non quelle spirituali.
3) L'Europa come continuazione dell'Impero Romano: come si possa attuare tutto ciò non rappresenta un problema.
4) L'Europa rappresenta già un mercato e l'opposizione all'apertura a paesi extra-europei ( chissa perché si nomina solo la Turchia e non Israele) non elimina l'impostazione capitalistica di fondo.
5)Richiamare 3000 anni di civiltà e cultura, che hanno prodotto tutto e il contrario di tutto non significa niente.
6) Impedire l'ingresso della Turchia nella UE (fino ad ora nessuna parola contro questa istituzione) per non snaturare l'omogeneità culturale e spirituale del Vecchio Continente mi sembra un'emerita castronata, ma dove? Ma quando? E ovviamente si pone l'accento sulla religione musulmana dei turcofoni, fingendo di ignorare che l'Islam è già presente nel tessuto europeo a prescindere dal discorso sull'immigrazione.
7) Ora si pone l'accento sulle radici cristiane che equivalgono automaticamente al concetto stesso di Europa...
8) L'eredità greca...quella di Platone, di Democrito, di Parmenide, di Aristotele o di Socrate?
L'eredità romana...si riduce tutto quanto al senso civico....e c'è bisogno di scomodare l'Impero di Roma?
L'eredità cristiana....ortodossa, protestante o cattolica?
9) Ora si pone l'accento sulla democraticità delle istituzioni, ma ciò non è in contrasto, ad esempio, con l'eredità di Roma, o con il pensiero greco, o anche con la maggior parte dei pensatori cristiani?
10) L'ultimo capoverso sembra scritto da Berlusconi e tanto basta.
Giampaolo Cufino
[QUOTE]In origine postato da frontista
[B]Dal sito www.libertadiazione.net
L’Europa è da sempre sintesi di ambizioni e di sogni: è il continente in cui milioni di donne e uomini, a fronte della attuale crisi internazionale, sentendosi gli eredi di una civiltà senza eguali sulla terra, hanno il desiderio di tornare ad essere il centro del mondo.
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Secondo delle statistiche tra una decina di anni un miliardo di immigrati non di razza europea avrà invaso l'Europa.
L'Europa con la sua cultura sarà finita, ma ciò che fà più rabbia è l'indolenza dell'Europa stessa!
HEIL
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è ovvio che è una cazzata questa , in italia sono arrivati negli ultimi 15 anni una media di 160 000 immigrati , moltiplichiamo la nostra popolazione per 7 , ottenendo l'europa sviluppata che attira l'immigrazione e viene fuori quasi 1.2 milioni di immigrati all'anno , che in un decennio fa 12 milioni , è certo una cifra alta , ma sparare -1 miliardo- è superficiale.In origine postato da Jagdpanther
Secondo delle statistiche tra una decina di anni un miliardo di immigrati non di razza europea avrà invaso l'Europa.
L'Europa con la sua cultura sarà finita, ma ciò che fà più rabbia è l'indolenza dell'Europa stessa!
HEIL
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Una panoramica dell'Europa di oggi...
In Francia il 10% della popolazione totale è non bianca, ma nella fascia di età 0-5 anni ben il 34% della popolazione è non-bianca.
Forte è il meticciamento: il 27% dei nati da madre non-bianca ha padre francese, mentre il 6% dei nati da madre francese ha padre non-bianco. Se si sommano gli immigrati non-bianchi a quelli bianchi, il totale degli extracomunitari in Francia ammonta al 14% del totale.
Nel Regno Unito, i non-bianchi sono l'8% della popolazione, compresi i meticci nati da unioni tra un individuo bianco e uno non bianco, che sono 600.000, pari all'1% della popolazione.
A Londra i non-bianchi sono 1/4 della popolazione, ma nella fascia di età sotto i 5 anni sono quasi il 40% della popolazione. In altre città inglesi come Liverpool e Manchester, quasi il 50% dei neonati è non-bianco. Se si sommano gli immigrati non bianchi a quelli bianchi, il totale degli extracomunitari è dell'11%.
In Svezia, oltre il 7% della popolazione è non-bianco, ma un neonato su 5 è non-bianco. Forte è il meticciamento: quasi il 20% dei matrimoni è misto.
In Olanda, i non-bianchi sono il 9% della popolazione, ma un neonato su 4 è non-bianco. Se si sommano gli immigrati non bianchi a quelli bianchi, il totale degli extracomunitari ammonta al 16% della popolazione totale.
In Belgio il 12% della popolazione è costituita da extracomunitari.
In Spagna, vista la enorme immigrazione di meticci sudamericani e di maghrebini dovuta al boom economico, vivono ben 3.400.000 extracomunitari, pari a quasi l'8% della popolazione. Nel 2025 gli extracomunitari saranno il 12-13% della popolazione spagnola.
In Portogallo gli extracomunitari sono già il 5% della popolazione: nel 1990 erano solo lo 0,2%!
In Germania, i non-bianchi sono "solo" 3.300.000, pari al 4% della popolazione, ma l'immigrazione bianca non-tedesca è fortissima, il 12% della popolazione tedesca è costituita da non-tedeschi. Massiccio e radicato il meticciamento: Negli ultimi 30 anni i nati da unioni miste tra un tedesco e un non-tedesco sono stati oltre 2,1 milioni, pari al 3% della popolazione tedesca.
In Italia gli extracomunitari regolari sono 2.500.000 (4% della popolazione), di cui 1.000.000 non-bianchi. Nel 2030 si stima che in Italia ci saranno 7.000.000 di extracomunitari (12% della popolazione), con un forte aumento della percentuale di non-bianchi.
In Bulgaria massiccio aumento della popolazione turca, rom e pomaca a scapito di quella bulgara: le minoranze musulmane sono passate dal 9% della popolazione del 1980 al 16% attuale.
Nella ex Jugoslavia forte aumento della popolazione musulmana nel totale: dall'11% del 1960 al 21% attuale.
In Russia dopo il crollo dell'URSS si stima che siano stati oltre 5 milioni gli immigrati gialli ad avere passato la frontiera. Senza contare quelli turcomanni provenienti dalle ex repubbliche sovietiche.
Nel 1940 l'Europa aveva il 25% della popolazione mondiale. Nel 1970 il 19%, nel 1985 il 15%, nel 2000 il 13% (compresi gli allogeni, che sono il 4% della sua popolazione) e nel 2050 il 9% (compresi gli allogeni, che saranno il 20% della sua popolazione).
<p><center>Europa Dei Popoli!
http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>
In origine postato da Western
è ovvio che è una cazzata questa , in italia sono arrivati negli ultimi 15 anni una media di 160 000 immigrati , moltiplichiamo la nostra popolazione per 7 , ottenendo l'europa sviluppata che attira l'immigrazione e viene fuori quasi 1.2 milioni di immigrati all'anno , che in un decennio fa 12 milioni , è certo una cifra alta , ma sparare -1 miliardo- è superficiale.
La previsone è stata resa nota in un convegno ad Erice. Ne dà notizia la Gazzetta del Sud di oggi. Nell'Occidente industrializzato sono già arrivati 200 milioni di extracomunitari.
Le previsioni sull'esodo del responsabile ONU Ralf Jenny.
Magari fosse una cazzata!! Scherzate, scherzate pure!!![]()