Re: ...Sempre più ricchi........................
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In Origine Postato da doppiavela
I paesi ricchi, che erano stati sconfitti al vertice del Wto di Cancun un anno fa, hanno ottenuto la rivincita in questi giorni a Ginevra: hanno piegato la resistenza dei paesi poveri, hanno salvato gran parte delle norme che avvantaggiano la propria agricoltura su quella africana e dell’America Latina, hanno sbloccato il processo di privatizzazione - e di colonizzazione - dei servizi pubblici, che è la posta in gioco vera della globalizzazione.
Questo e' un post di un'ignoranza mostruosa. Scommetto ke l'autore non ha mai aperto un libro d'economia. :fru
"Sconfitti" al vertice di Cancun? Sveglia!!! Il commercio serve ai paesi poveri per crescere piu' ke ai ricchi (la maggioranza dei commerci infatti sono tra paesi ricchi ad altri paesi ricchi, quindi non provare nemmeno con la storiella dei "ricchi ke sfruttano i poveri").
Difatti, avendo imparato la lezione, i paesi poveri sono andati a Ginevra molto piu' intelligentemente per cercare un accordo a loro consono. In barba ai voi ignoramus economici. :p
Sinistrati apocalittici scenari
Le considerazioni di Doppia Vela mi sembrano seriamente inficiate da un'esposizione profondamente faziosa, pauperista, subdola, forse avventata quanto tendenziosa.
In sostanza ed in modo del tutto disinvolto si vuol dare come dimostrato, acclarato ed acquisito, un presunto complotto orchestrato (da noi maligni, meschini, merdacce occidentali e dalle diaboliche multinazionali) ai danni degli abitanti del III e IV Mondo.
Secondo questi sedicenti illuminati (no-glob), ciascun cittadino italiano avrebbe stretto nottetempo un patto perverso con le spietate multinazionali per affamare intere popolazioni.
Forse mutuando nella nuova "liturgia rossa" il vecchio "Mea Culpa" cristiano, assurgendo così a tutti gli effetti il komunismo a vera religione universale, rivelata secondo il verbo del profeta Karl Marx.
In altri threads qualcuno in vena di grandi scoperte ha proposto l'annullamento del debito pubblico dei paesi in via di sviluppo.
Perchè allora non chiedere a questo punto anche l'annullamento del debito pubblico italiano che in assoluto è il terzo al mondo?!
Perchè allora non chiedere anche l'annullamento del mututo sulla mia abitazione?!
Perchè non decretare anche 360 gg. di ferie ogni anno per tutti?!
Io proporrei pure 350 gg. di sole all'anno per tutti e nun se ne parla più!!!
Ora detto questo e lasciando stare il triste vetero-armamentario di complotti, macchinazioni e demagogia, bisogna riconoscere a Doppia Vela che la globalizzazione va governata meglio: progettando uno sviluppo economico maggiormente sostenibile.
A mio giudizio, vista la crescente deindustrializzazione italiana, si dovrebbe introdurre una specie di "tassa sociale" (anche minima) sui beni importati provenienti ad esempio dalle "Tigri Asiatiche", contro cui il mondo del lavoro italiano non può oggettivamente competere.
Per quanto riguarda l'agricoltura dei paesi in via di sviluppo, va effettivamente tutelata, tendendo all'autosufficienza alimentare di ciascun paese.
WTO-Ginevra, la prova di forza dei paesi più ricchi....
Fonte; Roberto Maregalli (beati i costruttori di pace-rete lilliput) Agosto 2004
10-16 aprile 2005: settimana di mobilitazione globale per un commercio giusto in vista di Hong Kong
Una vera ministeriale, mascherata da Consiglio Generale. Nella proverbiale riservatezza della sede di Ginevra, con le Ong messe fuori dalla porta, senza l'attenzione dei mass media che ha caratterizzato eventi come Seattle e Cancun, una trentina di ministri dei Paesi più potenti che aderiscono alla Wto hanno fatto il "colpo grosso": rilanciare l'Agenda di Doha e dare nuovo impulso al processo di liberalizzazione del mercato dei prodotti industriali e dei servizi, difendendo il più possibile i propri privilegi nel settore agricolo.
Questa anomala ministeriale si è svolta secondo le vecchie abitudini: i negoziati sono stati condotti per una settimana, in maniera informale, dal cosiddetto "non gruppo dei cinque": USA, UE, India, Brasile ed Australia. Solo il venerdì mattina, all'ultimo momento, tutte le delegazioni hanno ricevuto il frutto del lavoro della task force: proprio quello che i Paesi in via di sviluppo avevano chiesto il 23 luglio, alla riunione dei capi delegazione, di evitare. Rispolverato lo stile di Doha, archiviata la mascherata del dialogo tentata a Cancun, il negoziato è proseguito ad oltranza, con la parola d'ordine " raggiungere un accordo".
Dal 1 settembre, dunque, tutti al lavoro per arrivare alla ministeriale di Hong Kong, fissata per dicembre 2005, per arrivare alla definizione delle nuove regole del commercio internazionale. Regole che, dopo Ginevra, secondo Rete Lilliput, Campagna Riforma Banca Mondiale, Mani Tese e ROBA dell'Altro Mondo, organizzazioni animatrici di Tradewatch (http://tradewatch.splinder.it) Osservatorio sul commercio internazionale, rappresentano un rischio di ulteriore marginalizzazione per le economie più fragili e per i piccoli produttori dei Paesi poveri.
In AGRICOLTURA, se l'UE ha concesso che i sussidi all'esportazione siano eliminati "entro la fine di una data da concordare",il grosso dei suoi sussidi interni, non quelli di aiuto ai piccoli coltivatori e alle colture di qualità, ma ad esclusivo uso e consumo del grande agro-business, sarà invece mantenuto in vita. I sussidi ammessi come "de minimis", per il sostegno interno, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, verranno gradualmente tagliati, e, anche se si prevedono eccezioni per le realtà più povere, non si indicano casi, percentuali né scadenze. Il lavoro di 7
anni dei Paesi poveri per creare un elenco di "Prodotti speciali" che fosse possibile proteggere, è stato cancellato con l'introduzione, per PVS come per Paesi sviluppati, di "prodotti sensibili", tutti ancora da definire.
Rispetto al COTONE, al centro della nostra campagna "La via del cotone" (http://mondo.roba.coop/Cotone01.htm), l'accordo finale conferma che "gli aspetti commerciali di questo argomento saranno trattati nell'ambito dei negoziati agricoli", quindi come possibile merce di scambio dell'intera partita. Unico "contentino" la creazione di una nuova sottocommissione ad hoc, puramente consultiva.
Anche riguardo alle tariffe dei PRODOTTI INDUSTRIALI l'accordo firmato a Ginevra riesce a far recepire ciò che Cancun aveva bloccato. Il testo recepisce integralmente il testo del ministro messicano Derbez del 2003 con l' aggiunta di un punto iniziale che stabilisce la necessità di ulteriori negoziati per concordare specifici elementi. Da anni i paesi africani e quelli del blocco ACP fanno notare che una ulteriore riduzione delle tariffe sui prodotti industriali si tradurrà in una ulteriore riduzione di entrate per sostenere la già limitata spesa pubblica e nella fine delle loro industrie, incapaci di reggere alla concorrenza delle imprese multinazionali.
Da ultimo i SERVIZI: entro maggio 2005 tutti i Paesi della Wto dovranno presentare le proprie offerte di liberalizzazione di pezzi - "consistenti, sostanziali" ha chiesto a Ginevra la WTO - dei propri servizi pubblici. Acqua, istruzione, sanità, energia, sono in pericolo, perché la WTO si è posta l'impegno di raggiungere in maniera progressiva maggiori livelli di liberalizzazione in ogni settore e in ogni modalità di servizio, senza alcuna esclusione a priori. Unica consolazione la sospensione, sino alla fine del Doha Round, dei negoziati sulle cosiddette NEW ISSUES: investimenti, regole di concorrenza e trasparenza negli appalti pubblici.
A questo punto è urgente intensificare, come società civile, il nostro lavoro quotidiano di informazione, di mobilitazione e di collaborazione con ong e movimenti sociali del Sud e del nord perché questo pericoloso meccanismo, come è successo a Cancun, si inceppi. Cominciamo a lavorare insieme, anche in Italia, per la costruzione della Settimana di mobilitazione globale per un commercio giusto, che verrà celebrata in tutto il mondo dal 10 al 16 aprile 2005.
Re: Re: ...Sempre più ricchi........................
Citazione:
In Origine Postato da Mr. Hyde
Questo e' un post di un'ignoranza mostruosa. Scommetto ke l'autore non ha mai aperto un libro d'economia. :fru
"Sconfitti" al vertice di Cancun? Sveglia!!! Il commercio serve ai paesi poveri per crescere piu' ke ai ricchi (la maggioranza dei commerci infatti sono tra paesi ricchi ad altri paesi ricchi, quindi non provare nemmeno con la storiella dei "ricchi ke sfruttano i poveri").
Non ho mai letto delle puttanate più giganti di queste. Ovviamente con "paesi ricchi" non si guarda la moda della ricchezza, non si guarda la distribuzione della stessa...è un trucchio vecchio che ci hai propinato enne volte.
Agli annoiati.