Fonte: NoReporter
Si al nucleare!
La sinistra vota a favore della riapertura delle centrali nucleari ... e la sostenibilità? E l'energia pulita? Chi se ne fotte se si può andare contro Berlusconi ...
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Venerdì 31 luglio, aula di Montecitorio affollatissima, c'è da votare il decreto Alitalia, il Dpef, il disegno di legge sull'energia. Lo spettacolo inizia intorno alla fine della mattinata. Ed è uno spettacolo da non perdere, un vero e proprio reality show dove i protagonisti nemmeno immaginano cosa sta accadendo intorno a loro. Anzi, cosa loro stessi stanno facendo. Ci sarebbe da staccare i biglietti. Perchè mai, nella storia della Repubblica Italiana si sono visti tanti deputati Verdi, rifondaroli, comunisti vetero e post, nostalgici di ogni genere e specie, votare compatti a favore del ritorno del nucleare nel nostro Paese.
I nomi? Oliviero Diliberto, Maura Cossutta, Katia Belillo, Vincenzo Visco, Famiano Crucianelli, le rifondarole Elettra Deiana, Titti De Simone e Graziella Mascia, oltre a tutti i diessini e margheritini presenti in quel momento al loro posto di lavoro. Tutti, ma proprio tutti hanno schiacciato il pulsantino che si trova davanti al proprio scrittorio e hanno votato si ad un ordine del giorno che impegnava il governo Berlusconi a "considerare la possibilità di riattivazione delle due centrali di Caorso e Trino Vercellese, nonchè di riconsiderare la convenineza di un programma nucleare ai fini di clamierare i prezzi dell'energia elettrica in Italia".
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E giù a sconfessare decenni di battaglie civili, come le chiamano, marce anti-nucleariste, sit-in e sceneggiate para-giottine.
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da "Libero" - 8 agosto 2004




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