Il primo aborto sarà gratis.
Il secondo aborto vedrà il pagamento di un ticket al 50%
Dal secondo in poi, prezzo pieno.
Tutto questo, per le donne che possono pagarlo e per chi è recidiva. Chi dimostra la propria povertà, aborto gratuito sempre.
E' in sostanza la proposta che il senatore Antonio Gentile, di Forza Italia, presenterà a settembre. La motivazione di tale proposta è che ogni interruzione volontaria di gravidanza costa 2-3 mila euro allo Stato in un settore, quello della sanità, che oggi non riesce ancora a garantire degna assistenza a tanti ammalati. Quindi, detto provvedimento riporterebbe la discussione sulla prevenzione e sul ruolo dei consultori, in molti casi veri e propri templi di burocrazia, e aiuterebbe a capire il valore della contraccezione, ancora oggi non pienamente compreso.
Al di là della questione di coscienza se aborto sì, o aborto no, è allucinante come si possa ritenere di diminuire la frequenza degli aborti con il solito discorso dei soldi. Per qualunque problema che comporta un costo per lo Stato, il tentativo di risolverlo è quello di stabilire un prezzo per le persone.


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