(ANSA-REUTERS) - STOCCOLMA, 21 AGO Il rischio di guerre per l'acqua cresce nel mondo, a causa soprattutto della crescita esponenziale della popolazione globale. E' quanto sostengono diversi scienziati che partecipano alla Settimana mondiale dell'acqua, in corso da domenica a Stoccolma. ''Abbiamo avuto guerre per il petrolio, e' accaduto nel corso della nostra vita. Ora sono possibili guerre per l'acqua'', ha dichiarato William Mitsch, professore di risorse naturali all' Universita' statale dell'Ohio (Usa), secondo il quale ignoranza e compiacenza sono assai diffuse nelle nazioni piu' ricche. Tra i potenziali punti di crisi Mitsch ha citato in particolare il Medio Oriente. ''Continuare lungo il nostro cammino attuale significhera' piu' conflitti'', afferma al riguardo un rapporto dell'Istituto internazionale per la gestione dell'acqua (Iwmi). Secondo gli esperti riuniti a Stoccolma, la crescita della popolazione mondiale fara' aumentare la pressione per il controllo delle - limitate - risorse idriche. ''Nel 2025 avremo altri due miliardi di persone da nutrire e il 95% di loro saranno in aree urbane'', ha affermato il professor Jan Lundqvist, dell'Istituto internazionale di Stoccolma per l'acqua. La risposta e' soprattutto nella crescita degli investimenti in infrastrutture. Secondo il professor Frank Rijsberman, direttore generale dell'Iwmi, ogni anno nel mondo vengono investiti nel settore idrico 80 miliardi di dollari, ma la cifra deve almeno raddoppiare. ''Se guardo alle cifre, non riesco per ora a vedere una via d'uscita per i prossimi anni: penso che arriveremo a una vera crisi'', ha dichiarato un altro esperto, David Molden, coautore del rapporto dell'Imwi. (ANSA-REUTERS). (ANSA). DIG




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