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Discussione: Trip Report Scozia

  1. #1
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    Predefinito Trip Report Scozia

    Bene bene... inizio!! Spero di non annoiarvi troppo!

    Martedì, 27/07/04

    Dopo una notte prevedibilmente insonne, uno squillo del cellulare mi avvisa alle 4.15 che è ora di partire per l'aeroporto, Orio al Serio in più puro stile back-packers

    Zainone, East-pack e via!

    Abitando nella zona est di Milano, arrivare a BGY alle 4 del mattino è un attimo, circa 30 minuti (scarsi). Scarichiamo i bagagli e andiamo al banco check-in di Ryanair. Per il volo FR4191 per STN sono aperti 2 banchi, come per tutti gli altri voli FR della fascia oraria mattutina. Coda media, che si riempie subito dopo dietro di noi. Il volo per Hahn è bello pieno, quello per Charleroi sembra un po' meno, mentre non faccio caso alla coda del volo per Beauveais.

    Poco prima di metterci in coda pesiamo gli zaini su una bilancia accesa, per sincerarci di non dover pagare costosi extra (7€ al kg). Il mio zaino segna 13.5kg. Appena facciamo il check noto che la bilancia dei banchi FR mostra un 0.5kg di default che proprio non mi spiego. Airblue, hai informazioni al riguardo? Sta di fatto che il mio zaino diventa di 14 kg, dentro il limite ma al pelo (15 kg). Scampato il pericolo, colazione al bar (fetta di torta e caffè, 2.5€), e ci dirigiamo al controllo sicurezza momentaneamente deserto (fortunatissimi, pochi secondi dopo di noi è arrivato mezzo aeroporto).



    Ci sediamo vicino al gate d'imbarco aspettando la chiamata, siamo nel primo scaglione. Scendiamo dal finger a terra e saliamo sul bus (un Cobus 3000) che ci porta al nostro B737-800 (ma vah?), EI-DAL. Intorno faccio un po' di spotting: 4 737-800 FR, un Channel Express (con AB6 o ho preso un abbaglio?), 3 A320 di Volareweb (I-PEKH, PEKT e PEKN), 1 Antonov 12 cargo che vedo ogni volta che vado a BGY, l'Atr di Air Dolomiti per Monaco, un 757 DHL. Più o meno il solito che c'è la mattina a BGY.





    Mi accaparro facilmente un posto al finestrino (lato sinistro, poco prima dell'ala). Il volo è bello pieno, in pratica 100% di load factor contando gli ovvi no-shows. La maggior parte sono persone che si recano in vacanza a Londra o in Inghilterra, pochissimi (due, forse tre) quelli in giacca e cravatta. Simpatico l'equipaggio di cabina, invece pilota e f/o sembrano assenti (parlano solo una volta durante tutto il volo). Quando consegno il foglietto del log-book (che ho rubato a AZ1774) l'a/v mi guarda un po' stranamente, si mette a ridere e poi lo porta in cabina. Inutile dire che i miei due compagni di viaggio si fanno grosse risate e iniziano con gli sfottò sulla mia passione...


  2. #2
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    Intanto l'aereo si allinea alla 29, gira e inizia le procedure per un rolling take-off come tutti quelli provati con FR. Mi chiedo se qualcuno faccia ancora il bel decollo con manetta al massimo e freni tirati...
    una volta in volo il solito (splendido) panorama, Alpi, Alpi e ancora Alpi, poi l'ordinata campagna tedesca e la Manica. Scarso successo del carrellino duty-free, buono invece quello degli snack, l'ora mattutina favorisce le vendite di bevande calde e di varie schifezzine iperdolcificate che ti fanno sentire le carie sotto i denti anche se non le hai.



    In anticipo come capita spesso con FR si arriva a STN, durante la lunga traversata della taxi-way faccio un po' di foto alla fauna (low-cost) locale, tonnellate di FR e EasyJet, un Transavia, un Buzz/Ryanair.







    Stansted è tappezzata (letteralmente) da manifesti che inneggiano a Ryanair, mi chiedo cosa sarebbe l'aeroporto senza l'irlandese volante...
    In ogni caso è un aeroporto "vero", niente terminal di plastica e cartone!
    Il controllo documenti è velocissimo e i civili (oh yes man, niente poliziotti o militari) addetti allo screening sono efficientissimi e estremamente cortesi. Ritiro bagagli piuttosto veloce, e anche se un'addetta ci avvisa di aspettare i nostri zaini nella zona destinata al ritiro degli "skiing equipment" dopo 10 minuti escono insieme agli altri bagagli dai nastri. Boh.

    Usciamo dal terminal e ci dirigiamo verso la stazione dei bus (il treno è un furto legalizzato), andiamo verso lo stand Terravision che per 12€ (o 8,50£) ci porta in pieno centro a Londra alla Victoria Bus&Coach Station. Servizio rapido, molto efficiente, nonostante l'incasinatissimo traffico londinese.

    Su Londra non mi dilungo, anche perchè la maggior parte di voi credo che ci sia già stata più di una volta... dico solo che è una città che va "provata", ogni descrizione è inutile. Per la parte interessante a noi spotter, posso dire che pressochè da ogni angolo della città (tranne dov'era il mio ostello, a Kensal Green... se vi chiedete dov'è cercate la fermata di Kensal Green sulla Victoria Line -quella marrone-, al limite della zona 2 in direzione nord-ovest), si vedono aerei, aerei, e ancora aerei. E non Md80 AZ in decollo da LIN, ma aerei veri: 747, 340, 777, 330. Di tutti i colori. E ad un'altitudine che ha del ridicolo, sono bassissimi, nonostante la paura che regna in città (basta prestare l'orecchio in metro a tutti gli annunci sulla security e sul non lasciare incustoditi borse, bagagli, zaini e sacchetti). Purtroppo le uniche due foto (una scattata sotto il London Eye, l'altra vicino a Buckingham Palace) di un aereo sul cielo londinese sono nella memory card di un mio amico, e fino a settembre non potrò vederli...

    [continua]

  3. #3
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    Venerdì, 31/07/04

    E' sera, la mattina dopo abbiamo l'aereo che ci porterà da Luton a Edimburgo, ringrazio le ferrovie scozzesi col loro costosissimo Caledonian Sleeper (70£), GNER (75£) e Virgin Train (75£) per avermi fatto cercare un volo interno, per la modica cifra di 6.99£ più tasse voliamo con easyJet.

    Dicevo, è sera, il volo parte davvero presto la mattina dopo e raggiungere LTN diventa un problema. L'unica soluzione... è dormire direttamente in aeroporto. Col duplice vantaggio di risparmiare una notte in ostello o (peggio) in albergo
    Prendiamo il bus National Coach 757 sempre da Victoria Coach per 8£ (prezzo speciale per chi vola con easyJet), alle 220, giusto per arrivare già addormentati a Luton verso mezzanotte.





    Questo è il nostro hotel per la notte. Ci sono una decina di altri ragazzi già pronti a dormire, molti spagnoli e portoghesi. Per fortuna abbiamo con noi le mascherine da notte (thanks to Alitalia e Aeroflot, e non chiedetemi dove le ho recuperate), anche perchè le luci rimangono accese tutto il tempo. Purtroppo non abbiamo invece i tappi per le orecchie, e gli annunci continui (ogni 5 minuti) sul non lasciare incustoditi i bagagli e sul divieto di fumare ci ritardano un po' il sonno.
    La sveglia il giorno dopo è addirittura alle 5 e mezza, ce la prendiamo con calma, anche perchè siamo fortunosamente davanti al check-in di EZY per Edimburgo! Infatti abbiamo il sequenziale 1 e 2 per l'imbarco (il terzo compagno di viaggio è venuto con noi solo fino a Londra), e poco dopo faremo pure l'imbarco come primo e secondo passeggero. L'addetta al check-in parla con un accento cockney mooooolto stretto, fatichiamo a capire e per tutta risposta ci tratta come dei ritardati.



    Intanto urge un po' di liquido caldo, opto per una cioccolata (il Nesquick è più buono e sembra più una cioccolata, giuro) alla caffetteria locale. Passato il controllo sicurezza (con agenti infinitamente gentili e sorridenti, mai vista una cosa del genere da noi), attendiamo sui divanetti la boarding call per il nostro volo (in estremo ritardo!!). Impressione negativa che suggerisce Luton: dopo la security è un mare di moquette, veramente sporca e per giunta di cattivo gusto, speravo che l'amore degli inglesi per essa fosse una leggenda metropolitana, purtroppo non è così... peccato, perchè la zona check-in dà l'idea di essere pulita e iper-efficiente. Nota di colore: come Stansted è il regno di FR, qui è chiaramente il regno di EZY, con manifesti ovunque.

    Ad ogni modo, dalla zona imbarchi si vede uno scorcio dell'esterno, con due bei musoni da 757 (colori Monarch, vecchia e nuova livrea) di fronte a noi. Usciamo direttamente dal terminal verso un pullmino che ci fa fare il giro del piazzale e ci porta esattamente di fronte a noi, in mezzo a un mare bianco e arancione in cui svettano i due Wizz Air rosa e lilla (livrea splendida).




  4. #4
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    Rimango due secondi fuori dall'aereo per due foto, poi prendo posto su un vecchietto e apparentemente un po' malconcio B737-300. Alla nostra sinistra c'è un parcheggio con 4 o 5 biz jet, ma non saprei elencarne il tipo.
    Purtroppo non ho nessun dato certo sul volo, in quanto il foglietto mi è stato ridato in bianco, la capocabina (gentilissima e sempre sorridente, oltre che davvero bella) mi spiega che non ha avuto accesso alla cabina di pilotaggio durante il volo, e quindi niente...
    Ad ogni modo il volo (EZY0047 LTN-EDI) è pieno per circa 2/3, i business men sono una decina (il volo arriva a EDI, l'aeroporto principale), gli altri sembrano persone normali, di stranieri credo che ci fossimo solamente io e il mio amico. Il volo procede bene, equipaggio eccellente, tra condotta e cabina, molto "friendly", con ragguagli continui su rotta e tempo a Edimburgo (forse perchè tutta l'Inghilterra era coperta di nubi e non si capiva dove si fosse??), le vendite dell'inflight-shop sembrano discrete (credo).



    Alle 9:05 mettiamo il carrello sulla pista di EDI (non saprei quale!), in anticipo sull'orario previsto di 5 minuti (nonostante il ritardo con cui hanno fatto l'imbarco a LTN), giusto in tempo per vedere una buona selezione di British Airways e qualche bmi. Presente anche un flyGlobeSpan, che è davvero iper-pubblicizzata in tutta la Scozia su moltissimi bus double-decker (presenti con mia sorpresa sia a Edimburgo che a Glasgow).







    Il ritiro bagagli è immediato (meno di 15 minuti!), il layout dell'aeroporto è davvero semplice e in cinque minuti siamo sul bus urbano che ci porta in pieno centro a Weverly Bridge di fronte alla stazione ferroviaria.

    [continua]

  5. #5
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    Ora vi tedio un po' con la Scozia. E' un paese splendido, gli scozzesi sono totalmente diversi dagli inglesi, più casinisti e molto, molto più cordiali e espansivi con gli ospiti.

    Edimburgo merita da sola la visita, la città è abbastanza piccola da essere visitata tutta a piedi (anche per i più pigri, nonostante i continui sali-scendi -la città è costruita su alcune colline e su una valle vulcanica), per di più ad agosto è mese di festival (ben cinque in contemporanea, di cui il più importante e famoso è il Military Tatoo), il che vuol dire un sacco di persone e divertimento assicurato.



    Se qualche backpackers si vuole avventurare qui, consiglio vivamente il Castle Rock Hostel, pulitissimo, elegante, a un minuto a piedi dal castello (sì, più vicino di qualsiasi albergo della città), con un personale da urlo (per gentilezza e per la bellezza di due delle ragazze alla reception, la sfiga vuole che una delle due sia fidanzata proprio con uno dei ragazzi che lavorano lì :() e con una saletta lounge fantastica, da vecchio maniero inglese per atmosfera e arredamento.



    Il resto della Scozia... va visto, assolutamente, a parole è difficile (come sempre) descrivere... le Orcadi sono il paradiso degli aspiranti archeologi (con alcune spiagge fantastiche, se avete una muta con voi è meglio... siamo sui 14° in acqua e un vento continuo fuori),






  6. #6
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    le Highlands (incluso il Loch Ness) offrono dei paesaggi estremamente suggestivi (per non parlare dei castelli),








  7. #7
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    l'isola di Skye (Ebridi interne) vale da sola tutto il viaggio (rivaleggia con le Lofoten in Norvegia), ha tra gli scenari più entusiasmanti che si possano vedere.











    Se poi siete amanti del bird-watching o degli animali in generale, qui potete vederne di ogni tipo, dai più "comuni" (scoiattoli, pecore -alla nausea, in Scozia vivono più pecore che persone) ai più rari per i nostri lidi (le mucche con la frangia, le foche, i mitici puffin che purtroppo non ho avuto modo di vedere).


  8. #8
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    Parlavo un paio di thread fa di un volo su Islander...
    ebbene, prima di imbarcarci per le Orcadi, abbiamo trovato il nostro carissimo Worldclimber-Diego su un pullman diretto al molo. Sapevamo entrambi dei programmi in Scozia, ma non avremmo mai pensato di trovarci lo stesso giorno sullo stesso bus

    L'arcipelago delle Orcadi è formato da un'isola principale (Mainland) e da un'infinità di altre isolette (la più importante è Hoy, a sud), e le più interessanti (a nord, Westray, Papa Westray, North Ronaldsay) servite da un servizio regolare di aerei di linea sovvenzionati dal governo scozzese. Di questa cosa non sapevo nulla finchè Diego non ce l'ha detto. Il volo dura tra i 10 e i 20 minuti, il costo è di soli 12£ se si fa la notte sull'isola (o in ostello, spesso pieno, o in tenda), e sale a 30£ se si fa l'a/r in giornata. Purtroppo il sistema di vita scozzese prevede che la domenica tutto si fermi completamente (trasporti, uffici, negozi), e la sfiga ha voluto che fossimo fermi alle Orcadi proprio una domenica! Per questo abbiamo dovuto rinunciare a fare il voletto, perchè avrebbe rovinato totalmente il nostro percorso di marcia lungo la Scozia. Pazienza, vorrà dire che dovrò tornarci
    In compenso, due ragazzi italiani che abbiamo conosciuto lì (più o meno ) non avendo problemi di tempi, hanno deciso di andare lo stesso, facendo la notte lì, e dato che avevamo preso un'auto a noleggio in 5 (per u prezzo ridicolo), li abbiamo accompagnati all'aeroporto principale, a Kirkwall. I pochi voli di linea sono tutti verso le succitate isolette, più qualche volo per la Gran Bretagna (Aberdeen, con Saab 340 nei colori BA). I voli locali sono gestiti da Loganair, che esplicitamente dichiara di non volare più in franchising con British Airways. L'aeroporto è una piacevolissima sorpresa, bello, pulito, nuovo e moderno, finanziato per la maggior parte con i soldi dell'Unione Europea (visto che a qualcosa serve, malfidenti?) e del Parlamento scozzese.







    Altra chicca che ci ha regalato la Scozia sono stati due passaggi a volo radente su Skye (davvero volo radente) e uno a mezza altezza nelle Highlands, di una coppia di di Tornato IDS della RAF! Il più impressionante è stato l'ultimo a Skye, a non più di 600 piedi (200m circa), uno dei due si è sganciato dall'altro eseguendo una forbice ed è passato perpendicolare alla spiaggia... emozionante, non avevo mai avuto occasione di apprezzare il rombo dei due Turbo Union RB199!! Purtroppo in entrambi i casi non sono riuscito a tirare fuori la digitale abbastanza in fretta, e ancora mi mordo le mani per non averla avuta lì pronta...

    [conitnua]

  9. #9
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    Madonnamiachebellooooo! Finora davvero fantastico, temo proprio che dovrò andare in Scozia quanto prima

    Peccato che non hai visto i pulcinella di mare, sono simpaticissimi (in Islanda sono andato su una penisola/collinetta dove ce n'erano sui 300.000! Fanno anche uno strano verso...)

    Domani leggerò il resto

    Federico

    p.s. una pulitina alla tastiera?...

  10. #10
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    Mercoledì, 18/08/04

    Purtroppo oggi è giorno di rientro...
    Due parole su Glasgow: la città è tutto fuorchè monumentale. C'è la cattedrale, qualche museo carino e poco più. In compenso sembra di passeggiare le vie di Londra, tutti negozi e una marea di gente, sembra di stare in Oxford Street (o in Corso Buenos Aires a Milano) il sabato pomeriggio. In ogni caso fa una bella impressione, di città efficiente, pulita, mi ha ricordato molto la mia cara Milano. Sarà per quello che mi è in ogni caso piaciuta?

    Come per la sera a Luton, la distanza dell'aeroporto e l'ora del volo ci "costringono" a passare la notte in aeroporto.
    Prestwick è su una delle linee ferroviare regionali della SPT (StrathClyde Passenger Transport, una sorta di enorme Passante Ferroviario che da Glasgow si dirama nei dintorni), si prende il treno in Central Station ma è come prendere una metropolitana (biglietto per possessori di prenotazione Ryanair: 2.60£), in poco tempo ti porta a destinazione in maniera efficiente. La stazione ferroviaria a Prestiwick airport è in pratica una banchina doppia con due scale che conducono a una sopraelevata, che a sua volta porta direttamente dentro l'aerostazione.
    Da Prestwick fare spotting è quasi impossibile: dal tubo sopraelevato (regno dei manifesti di Ryanair) si vede solo un quadrato tra pali della luce e le costruzioni dell'aeroporto.



    L'interno è un bel capannone industriale, in lavorazione (alcune aree sono chiuse), tuttavia è ordinato e abbastanza pulito. A parte una "dining area" con un self-service e tramezzini, una specie di chiosco locale con dolciumi e giornali, e un cambia-valuta, c'è poco altro, e i bagni sono veramente dei cessi nel senso più dispregiativo del termine. In ogni caso, materassino e sacco a pelo sono più che sufficienti per 6 ore di buon sonno



    La mattina dopo scendiamo dalla zona fumatori (divenuta il dormitorio per una trentina di ragazzi, 6 italiani, 4 giapponesi e il resto tedeschi) per fare il check-in e scopro con grosso disappunto che oltre ad essere già aperto è quello con la fila più lunga!! Ci mettiamo in coda, e nonostante tutto otteniamo le boarding card con progressivo 96/97, su aereo virtualmente pieno (e con molti no-show).

    Nota di colore sull'ignoranza del compatriota medio in vacanza: nella zona imbarchi, su 4 voli in partenza, al primo annuncio in cui si è sentita la parola Ryanair flight, l'80 percento si è alzata e da buon bovino si è messa in coda (disordinata, ovviamente) ad ostruire il passaggio per i passeggeri dei voli di Londra, Dublino (quattro gatti) e Parigi. A onor del vero, lo stesso hanno fatto i cuginetti francesi (il loro è stato il terzo volo chiamato). Il risultato è stato il continuo richiamo sugli altoparlanti di mantenersi lontani dalla zona imbarchi per non ostruire il passaggio, messaggio in un inglese comprensibilissimo ed elementare ignorato (o non capito, e non so cosa sia peggio) da tutti quelli già in piedi. Direi che buona parte della fama che abbiamo all'estero è più che meritata.

    Ad ogni modo, effettuato l'imbarco dal retro dell'aereo, ci siamo seduti dietro l'ala, lato destro, e ho consegnato come mio solito il foglietto per essere compilato all'unico a/v del volo. Fuori dal finestrino riesco a vedere un 747 Cargo della Evergreen (fotografato, ma ho stupidamente lasciato la macchina in versione "posa lunga" con risultati disastrosi) e EI-DAO di FR, il Pride of Scotland che ho già preso andata e ritorno per Bruxelles Charleroi a dicembre. Posto azzeccatissimo per ritrovarlo!


 

 
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