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  1. #1
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    Predefinito Provocazione:e se delocalizzassimo tutto?

    Lancio una provocazione da profano dell'economia.Appurato che nelle medie, grandi e anche in molte piccole imprese della Padania i lavoratori extracomunitari sono al 90% e il restante 9% è terrons, appurato che gli imprenditori vogliono sempre più extra come manodopera...e se il governo incentivasse la delocalizzazione? Potrebbe essere una soluzione che porterebbe a

    1-I lavoratori padani non subirebbero alcun danno visto che sono quasi tutti o lavoratori autonomi o imprenditori.

    2-Il territorio cesserebbe di essere "mangiato" con la costruzione di giganteschi capannoni dove lavorano centinaia di migliaia di extra.

    3-Ovviamente ci sarebbe un crollo di richiesta di manodopera extra perchè gli imprenditori la troverebbero in Romania, Bulgaria dove aprirebbero le loro fabbriche.

    4-Verrebbe meno il pretesto che gli extra ci vogliono perchè noi non vogliamo più fare certi mestieri e ci pagano pure le pensioni.

    5-Le fabbriche all'estero porterebbero benessere in paesi poveri diminuendo così la miseria endemica che spinge molti di quegli straccioni a venire qua in cerca di lavoro.

    6-Diminuirebbe la curva demografica che ci vede in svantaggio sugli extra..


    Ora, mi sembra di ricordare che tempo fa la Lega sostenesse questa soluzione di delocalizzare le imprese x salvare capra e cavoli, cioè x dare la possibilità agli imprenditori padani di fare il loro lavoro senza che distruggano la società e il territorio.Poi l'accento è stato posto sui dazi doganali x far nascere un nuovo protezionismo.Chiedo quindi agli esperti di economia del forum o agli eventuali padroncini che postano nel forum, sbaglio oppure i dazi doganali e il protezionismo aumenteranno l'immigrazione extra perchè se le fabbriche continuano a restare qua poi chi ci va se non i soliti extra e siamo punto e daccapo?( A meno di non fare un'economia pianificata dove gli stipendi altissimi dei lavoratori in fabbriche tutelate dal protezionismo verrebbero pagati direttamente dallo Stato, ma sarebbe pazzesco e fallimentare).
    Sbaglio oppure delocalizzazione e protezionismo si eliminano a vicenda? O l'uno o l'altro?Perchè opporsi così alla delocalizzazione se, a quanto riesco a capire, sulla carta potrebbe risolvere il problema extracomunitari?

  2. #2
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    Predefinito

    Perchè opporsi così alla delocalizzazione se, a quanto riesco a capire, sulla carta potrebbe risolvere il problema extracomunitari?
    Ma la risposta è evidente, caro Hymir. Perché, come disse Lui, "La vittoria degli alleati riporterà indietro la linea del fronte delle rivendicazioni sociali. La Russia? Dovrà cozzare fatalmente con il capitalismo anglo-americano. Sarà allora che il popolo italiano avrà la possibilità di risollevarsi e di imporsi. L’uomo che dovrà giocare la grande carta. Sarà un giovane. Io non sarò più. Lasciate passare questi anni di bufera. Un giovane sorgerà. Un puro. Un capo che dovrà immancabilmente agitare le idee del fascismo: collaborazione e non lotta di classe, carta del Lavoro e socialismo, la proprietà sacra fino a che non diventi un insulto alla miseria, cura e protezione dei lavoratori, dei vecchi, degli invalidi; assistenza e tutela della madre e dell’infanzia. Moralità in tutti i campi, lotta contro l’ignoranza e contro il servilismo verso i potenti, potenziamento, se si sarà ancora in tempo, dell’autarchia, unica nostra speranza economica, esaltazione dell’orgoglio di essere italiano, educazione in profondità e non in superficie, come purtroppo avvenuto per colpa degli avvenimenti e non per deficienza ideologica… Verrà il giovane puro che troverà i nostri postulati freschi, audaci e degni di essere seguiti."

    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  3. #3
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    Predefinito

    bisognerebbe delocalizzare solo le imprese inquinanti e quelle che non hanno futuro qui per via degli alti costi se paragonate a quelle già esistenti nel terzo mondo.

  4. #4
    Ospite

    Predefinito Re: Provocazione:e se delocalizzassimo tutto?

    In origine postato da Hymir
    Lancio una provocazione da profano dell'economia.Appurato che nelle medie, grandi e anche in molte piccole imprese della Padania i lavoratori extracomunitari sono al 90% e il restante 9% è terrons, appurato che gli imprenditori vogliono sempre più extra come manodopera...e se il governo incentivasse la delocalizzazione? Potrebbe essere una soluzione che porterebbe a

    1-I lavoratori padani non subirebbero alcun danno visto che sono quasi tutti o lavoratori autonomi o imprenditori.
    ehm ehm , se uno è LAVORATORE allora non è IMPRENDITORE . . .(anche se ovviamente lavora pure l'imprenditore)

    2-Il territorio cesserebbe di essere "mangiato" con la costruzione di giganteschi capannoni dove lavorano centinaia di migliaia di extra.
    giusto , ma già adesso , per evitare lo stupro del territorio si potrebbero dare incentivi alla costruzione di capannoni sottoterra o edificati per piani invece che su larghe superfici ...

    3-Ovviamente ci sarebbe un crollo di richiesta di manodopera extra perchè gli imprenditori la troverebbero in Romania, Bulgaria dove aprirebbero le loro fabbriche.
    ovvio

    4-Verrebbe meno il pretesto che gli extra ci vogliono perchè noi non vogliamo più fare certi mestieri e ci pagano pure le pensioni.
    vero in parte , rimarrebbe il pretesto di quei servizi sociali tipo badanti , infermieri/e , lavoratori agricoli stagionali.

    5-Le fabbriche all'estero porterebbero benessere in paesi poveri diminuendo così la miseria endemica che spinge molti di quegli straccioni a venire qua in cerca di lavoro.
    vero solo per un ingenuo , di solito non sono i "pezzenti" a emigrare ma la classe medio-bassa , che sa quale paese è più "lasco" , e che ha i soldi da pagare ai tafficanti e passeur vari ; indi uno "sviluppo" e un "arricchimento" di quei paesi aumenterebbe la quantità di gente attratta dall'Occidente

    6-Diminuirebbe la curva demografica che ci vede in svantaggio sugli extra..
    ma dove???

    Sbaglio oppure delocalizzazione e protezionismo si eliminano a vicenda? O l'uno o l'altro?Perchè opporsi così alla delocalizzazione se, a quanto riesco a capire, sulla carta potrebbe risolvere il problema extracomunitari?
    ma non è cosi semplice la questione , ora stiamo vivendo un momento in cui abbiamo sia la delocalizzazione che l'immigrazione , certo se si potesse , io piuttosto che far contaminare la Padania dagli immigrati lascerei andar via qualche impresa , l'impresa in futuro può chiudere , fallire , subire una "scalata" da parte di azionisti stranieri , può anche delocalizzare in un secondo momendo , ma l'immigrato , e i suoi discendenti , è quasi impossibile che se ne ritorni al suo paese , i discendenti degli schiavi neri deportati nelle colonie americane dall'inghilterra sono ancora la e non è servito il tentativo , 200 anni fa , di creare un paese ad hoc (la liberia) per farli rimpatriare.

  5. #5
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    Predefinito Re: Provocazione:e se delocalizzassimo tutto?

    In origine postato da Hymir
    Lancio una provocazione da profano dell'economia.Appurato che nelle medie, grandi e anche in molte piccole imprese della Padania i lavoratori extracomunitari sono al 90% e il restante 9% è terrons, appurato che gli imprenditori vogliono sempre più extra come manodopera...e se il governo incentivasse la delocalizzazione? Potrebbe essere una soluzione che porterebbe a

    1-I lavoratori padani non subirebbero alcun danno visto che sono quasi tutti o lavoratori autonomi o imprenditori.

    2-Il territorio cesserebbe di essere "mangiato" con la costruzione di giganteschi capannoni dove lavorano centinaia di migliaia di extra.

    3-Ovviamente ci sarebbe un crollo di richiesta di manodopera extra perchè gli imprenditori la troverebbero in Romania, Bulgaria dove aprirebbero le loro fabbriche.

    4-Verrebbe meno il pretesto che gli extra ci vogliono perchè noi non vogliamo più fare certi mestieri e ci pagano pure le pensioni.

    5-Le fabbriche all'estero porterebbero benessere in paesi poveri diminuendo così la miseria endemica che spinge molti di quegli straccioni a venire qua in cerca di lavoro.

    6-Diminuirebbe la curva demografica che ci vede in svantaggio sugli extra..


    Ora, mi sembra di ricordare che tempo fa la Lega sostenesse questa soluzione di delocalizzare le imprese x salvare capra e cavoli, cioè x dare la possibilità agli imprenditori padani di fare il loro lavoro senza che distruggano la società e il territorio.Poi l'accento è stato posto sui dazi doganali x far nascere un nuovo protezionismo.Chiedo quindi agli esperti di economia del forum o agli eventuali padroncini che postano nel forum, sbaglio oppure i dazi doganali e il protezionismo aumenteranno l'immigrazione extra perchè se le fabbriche continuano a restare qua poi chi ci va se non i soliti extra e siamo punto e daccapo?( A meno di non fare un'economia pianificata dove gli stipendi altissimi dei lavoratori in fabbriche tutelate dal protezionismo verrebbero pagati direttamente dallo Stato, ma sarebbe pazzesco e fallimentare).
    Sbaglio oppure delocalizzazione e protezionismo si eliminano a vicenda? O l'uno o l'altro?Perchè opporsi così alla delocalizzazione se, a quanto riesco a capire, sulla carta potrebbe risolvere il problema extracomunitari?
    Con questa proposta in Lega Nord rimangono 1000 persone.
    Tutti gli altri dopo aver riso votano altri partiti.
    Insomma un bel suicidio di massa.

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Provocazione:e se delocalizzassimo tutto?

    In origine postato da fanfulla
    Con questa proposta in Lega Nord rimangono 1000 persone.
    Tutti gli altri dopo aver riso votano altri partiti.
    Insomma un bel suicidio di massa.
    Perfetto, teniamoci la bella compagnia che anima le nostre città e prepariamoci ad accogliere i due milioni di "lavoratori" che ci fa sognare Pisanu...così prendiamo il 10% la prox volta..se ci saremo ancora..

 

 

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