Ma di quale persecuzione stai parlando? Forse che chiedere spiegazioni sulle cose, chiedere su cosa vengono fondate le affermazioni, evidenziare le contraddizioni di un procedere in fin dei conti dogmatico, evidenziare le palesi e dimostrate falsità di fatti, cose, personaggi di cui il povero (nel senso dell'equilibrio mentale) Michele è ideatore, sono da ritenersi azioni "persecutorie"? Questo quarantenne appassionato di lingue minoritarie mostra evidenti problemi psicologici: nei confronti delle lingue minoritarie ha un atteggiamento antistorico, antiscientifico e, persino, antipopolare: gli abitanti delle varie zone interessate "devono" (all'interno del suo quadro ideologico) risultare degli idioti incapaci di parlare di cose diverse dalla coltivazione dei cavoli, dall'uso del trattore durante la stagione secca, etc. etc. Noi tutti sappiamo invece che la lingua, quella sarda in particolare, è viva e vivace, che ha in se tutto quanto le serve per evolvere autonomamente (e, naturalmente, anche in relazione con le altre lingue), investendo qualunque argomento di discussione si voglia affrontare. Se uno non capisce questo, nega la capacità di sopravvivenza del sardo. E cust'òmini tontu pensat custu: ca nosu seus tontus e ca tocat a genti che a issu a ndi pesai su sardu de dialetu fintzas a lìngua. Noi, sardi e sardi parlanti in sardo, sappiamo che quest'idea est una catzada! Perchè conosciamo la enorme varietà e ricchezza, nonchè la reale diffusione (ancora vastissima) dell'uso della lingua in Sardegna. Michele xxxxxx invece ignora queste cose. Un ricercatore serio verrebbe in Sardegna (e sarebbe, come sempre, ben accolto) e ascolterebbe, studierebbe, capirebbe (altri l'hanno fatto: Benzon ad esempio ha fatto gli spartiti per le launeddas girando in lungo e in largo la Sardegna e registrando is sonadoris e is baddadoris in loco). Invece questo immaturo quarantenne pontifica e inventa dal computer di casa sua a Reggio Emilia. Quanto dice non vale un cazzo, sono solo le folli elucubrazioni di un frustrato.Originally posted by Cristianu
Per quanto riguarda la persecuzione a cui sei stato sottoposto ad opera di UN FORUMISTA sardo (gli altri ti hanno sempre rispettato, ed anzi ho sentito parlare con rispetto del tuo lavoro e della tua intraprendenza), la cosa infastidiva anche me.
Ma che cazzo vuol dire "iperteso"? Caro Cristianu, prima di parlare, leggi bene e vedrai (perchè io sto sempre bene attento a ciò che scrivo) che da Michele xxxxxxxx ho sempre avuto insulti quando chiedevo spiegazioni (ciò è palesemente una funzione della mancanza di argomentazioni)Originally posted by Cristianu
... comunque ripeto che mi sembrava esagerata e fuori luogo l'accanimento. Del resto se tu sei "bizzarro", l'altro è come minimo "iperteso"..
Non ho voglia adesso di recuperare quell'immensa serie di vere e proprie ridicole cazzate (a livello sintattico, semantico, lessicale) che Michele xxxxxx ha partorito in questi anni (questo forum ne ha comunque ancora ampia documentazione). Se queste fossero state prodotte da un onesto e umile ricercatore, nulla sarebbe successo (gli si sarebbe detto: no, guarda che il sardo non fa goi, ma fa gai), invece sono state proposte in modo prescrittivo delle frasi, persino idiomatiche (un controsenso: le frasi del popolo proposte da uno stronzo alla tastiera del suo computer), delle parole, senza alcun rispetto per la Lìngua Sarda e, men che meno, per i Sardi, visti come poveri stupidi capaci solo di parlare della coltivazione delle cipolle. Non è così!!! Uno che vuole imparare il sardo impara prima di tutto proprio come si parla in sardo della coltivazione delle cipolle, di come si allevano i cavalli, di come è fatto un tetto di canne e tegole, de candu e de cumenti si fait sa pudadura in bìngia, de cumenti si fait sa ciofa de ciumentu, de cumenti is carrotzieris o is maistus de muru anti sardizau totu is fueddus de su traballu cosa insoru. Intrat in d'unu bar (e imui no bollu a mi segai sa matza ca si na' tzilleri, ca no funti custas is cosas de importu) e ascutat sa genti chistionendi in sardu (bellu o lègiu chi sìada). Ascutat dus studentis, unu Nurresu e unu de Gavoi, chistionendi in sardu de su computer, de aberri ventanas, de cracai unu butoni. Ascutat su sonadori de sonetu a buca ponendisì di acòrdiu cun su ghitarrista po calli tonalidadi sonai su ballu. Benit innoi e ascutat e, chi bolit, chistionat puru!! Invècias, Miali xxxxxxxx, inventa parole e pontifica da casa sua .... e bai e spissiobaminci de pressi, cun peddis e totu!!!Originally posted by Cristianu
Il lavoro che tu personalmente hai svolto per il sardo è da parte mia (e penso di tanti altri sardi) bene accolto ...
E questo è una cosa utile per il sardo?
Ricercatori seri ci vogliono!! Non idioti che conoscono 20 lingue ma, peccato, il sardo è un fedele calco dell'italiano (chissà come saranno le altre), chiaro o Michelino?
e finalmente arriva la verità!Originally posted by Cristianu ti ho letto dire fesserie sulla Sardegna e i sardi, nonchè parlare del sardo come di una lingua morente! Ma dove sei stato in Sardegna? ... la sua vitalità sia tuttaltro che spenta, tanto da ovviare gli ostacoli legali!.... hai finto di essere sardo, hai creato personaggi fantasma, ed hai fatto sparate sulla Sardegna che non corrispondono al vero! ...
E imui, lobai osatrus, tocaxi SU BURRICU: IH OOOH IH OOOH IH OOOH !!!!! Innoi est narendi a Cristianu:
Me innoi, e imoi, diaderus, mancu musciaus. Tocat de abarrai citius.Originally posted by Michele64
.. Forse aver avuto troppo a che fare con quell'imbecille che si fa chiamare "Su Stori" ti ha atrofizzato il cervello... io mi chiamo Miale Bussu e sono nato a Reggio Emilia da genitori sardi, mentre il personaggio di cui quel coglione mi ha continuamente accusato di essere è il mio amico e concittadino Michele xxxxxxx, una persona squisita degna di ogni rispetto che parla correntemente almeno venti lingue, tra i quali alcune difficilissime come il croato, l'albanese e il greco, idiomi veri con regole precise ed un vocabolario completo in confronto ai quali il sardo altro non è che una barzelletta... con gli amici croati, albanesi e greci Michele non ha alcun bisogno di litigare perché quelle sono lingue vere con norme precise, gli "Stori" croati, albanesi e greci semplicemente non esistono...
E se ti sta a cuore il sardo, perché in tutto questo tempo non hai cercato di migliorarlo un po' e di esprimere concetti un po' più complessi dei soliti messaggi semplici? Anche tu, alla fin fine, altro non sei che un chiacchierone...
Cari sardi, tenetevi pure il vostro dialetto di cacca destinato prima o poi a scomparire del tutto ...
a si biri
su stori




