Non nego da qualche parte esista ancora qualche rimbambita vecchietta che creda al pericolo comunista, ma ormai è certo e comprovato al 101%: il 13 maggio del 2001 gli italiani non votarono Berlusconi per tema una dittatura comunista prendesse il potere ma per un motivo molto meno nobile. E cioè gli sghei, i dané, la grana.
Insomma, per la promessa fatta dal venditore di tappeti di abbassare le tasse.
A credere al pericolo comunista sono dunque rimasti qualche vecchietta rimbambita ed i forumisti della Cdl di Pol, escluso il moderatore naturalmente. Lui al pericolo comunista deve crederci per contratto. Ma gli altri possono esimersi dal postare lunghi copy&paste sui crimini di Stalin, Pol Pot e compagnia cantante. Non servono a niente, sono inutili, obsoleti e ridicoli.
Gli italiani sono alle prese con il carovita, preoccupati del prossimo rialzo autunnale delle bollette di gas e luce al quale andrà ad aggiungersi la stangata da 24 miliardi di euro della finanziaria. Non gliene frega niente dei 300 milioni di morti per mano comunista agli italiani che hanno un briciolo di sale in testa.
E se il venditore di tappeti non riuscirà ad abbassare manco di un cicinino le tasse lo cacceranno a pedate nel sedere. Stalin o non Stalin.
G.G.




