Una ventina di giorni fa, mi sono recato a VIE per una brave visita di 3 giorni.
L'A/M previsto per tale tratta e' l'EMB170 di Alitalia Express nuovo fiammante. L'aereo era pieno, ma fortunatamente il Comandante gentilissimo mi permette di usifruire del Jump seat in Cokpit.
Appena arrivati col pulman al piazzale dove era parcheggiato l'aeromobile vedo subito che si tratta di EI-DFH, il secondo Embraer di Alitalia. Sceso dal pulman faccio passare tutti i paseggeri, tanto io mi sarei imbarcato per ultimo, quindi era inutile aspettare dentro. Appena arrivato alla soglia dell'aereo la hostess mi consiglia di aspettare fuori sulla scaletta in quanto dentro era caldissimo. Infatti c'era qualche problemino tecnico all'APU (non so di che genere). Entro soltanto per poggiare il mio trolley, e la hostess mi suggerisce di metterlo in una cappelliera (??), io mi sono detto, 'ma se i trolley a momenti non entrano sugli MD80, come riesco a schiaffarlo su di un Embraer stracolmo?'. Curioso, entro nell'aereo mi dirigo verso la cabina passeggeri, trovo una cappelliera ancora abbastanza vuota e riesco ad infilarci il carrellino senza alcun problema...ma sto aereo ha le cappelliere come quelle di un 777 quasi!!!!
Torno verso l'uscita perche' dentro e' troppo caldo, Dopo una quindicina di minuti in cui i piloti ed un po' di tecnici della linea si sono dati tantisismo da fare, l'APU parte, l'aria condizionata incomincia a lavorare, e l'A/M e' pronto per partire. Cosi' salgo a bordo ed entro in cokpit. Il Comandante gentilissimo prepara il seggilino dell'osservatore che e' situato esattamente come quelli del DC9, MD80. E' un po piu' largo, ma un po' piu' difficile da montare e predisporre. Quando tutto e' pronto mi siedo, e mi presento col Comandante e col primo ufficiale. Sono gentilissimi e molto prfessionali e successivamente il Comandante mi spiega cosa devo fare fare se succede qulcosa tipo: evaquazione rapida dell'aereo, aborto di decollo, depressurizzazione...ecc..ecc..ecc...
Mi vengono fornite le cuffie, e siamo pronti alla messa in moto. Accende prima il motore 2, che in 10,12 secondi raggiunge i giri per poter mandare kerosene agli iniettori...e cosi' il motore 2 si accende. Stessa procedura per il motore 1. Il cokpit del 170 e' modernissimo, 5 monitor, cabina ariosa, buona visibilita, anche se l'osservatore non sta comodissimo. Iniziamo il rullaggio verso la 25. La torre ci chiama spesso 'Alitalia Regional'. Arriviamo pista, prima di noi c'e' un 146 che in poco tempo libera la pista. Ci allineiamo, ora tocca a noi! Ci viene data l'autorizzazione al decollo, e le manette si spistano lentamente in avanti: e' iniziata la corsa. L'accelerazione e' progressiva, raggiungiamo la V1, e dopo poco la VR, il comandante tira il volantino a se e ci stacchiamo.
Dopo un minuto circa viene inserito l'AP ed inizia la salita verso la quota stabilita che e' FLT360. L'aereo sale bene nonostante sia pieno ed il Comandante si compiace del fatto che l'arrampicata a pieno carico e' facile facile per il 170. Raggiunta la quota ci portiamo alla velocità di M .78.
Si iniziano a vedere gli Appennini e dopo un po' raggiungiamo la quota di crocera.
Di li' il carico di lavoro e' piu' basso, l'aereo fa quasi tutto da se, ed i piloti si concedono 2 chiacchiere sul piu' e sul meno. Essi devono soprattutto supervisionare che tutto vada ok, ascoltare cosa gli viene detto in radio, fare controlli incrociati sui parametri che leggono sul PFD.
Mi ha fatto specie notare come loro riescano subito a capire quando le voci dei controllori di volo (che si sentono sempre per tutto il volo in cuffia), sono rivolte a noi, o quando non lo sono...bravissimi davvero. Raggiungiamo Ancona, si vede il monte Conero, i riflessi del Sole sull'Adriatico dal grande finestrino di destra. Di lì ci dirigiamo verso Lijbliana la capitale della Slovenia, il tempo e' bello, poche nuvole, tanto sole. Dopo un 50 minuti di crocera circa iniziamo l'avvicinamento. Iniziamo a scendere dai 34.000 piedi a cui gia' eravamo scesi verso la Slovenia. L'alternato e' Graz ma oggi non ce ne sara' bisogno. Il cielo a VIE e' terso il clima sui 25 gradi, visibilita' ottima.
Arrivati verso il 10.000ft il lavoro si fa piu' intenso, i piloti sono concentratissimi. Per via delle ottime condizioni meteo faremo un visual approach. Ci avviciniamo l'aeroporto lasciandolo sulla nostra sinistra e percorrendo la pista sottovento. Veramente bellissimo; dal grande finestrino di sx si vede tutto l'aeroporto che e' isolato circondato dal verde, si vedono le 2 piste i piazzali ed i raccordi. Dopodichè ci portiamo alle spelle l'aeroporto per poi compiere una virata di 180° e trovarci la pista (19?) dritta di fronte a noi. Il 170 e' in config di atterragio, full flap, gear down, lndg lights on... Prima di noi vediamo atterrare un 320BA che sfrutta tutta la pista per arrestare la sua corsa. Ora e' il nostro turno. Il radioaltimetro inizia a scandire le altezze di 100 in 100, e verso i 100 piedi di altezza il Comandante richiama un po' a se il volantino per poi andare a toccare il suolo delicatamente. Attarriamo dopo circa 80 minuti di volo con soli 10 minuti di ritardo (praticamente in tempo) nonostante i problemi prima della partenza. Si aprono gli Airbrakes, ed i Reverse, ma in cokpit non si sente alcun frastuono per via dell'eccezionale insonorizzazione delle cuffie, che filtrano solo i suoni utili e le voci. Anche noi sfruttiamo tutta la pista per finire la corsa, ed usciamo a destra al penultimo raccordo. Percorriamo la via di rullaggio paralleli alla pista, intanto ci viene assegnato il notro punto di parcheggio, che e' uno dei soliti che viene assegnato ai 145 e 170 di Alitalia Express. A terra di mattina a VIE c'e' un grande traffico e la torre non ci si fa capire bene che raccordo dobbiamo prendere per dirigerci al parcheggio. Cosi' il copilota chiede chairimenti almeno un paio di volte, e finalmente ci capiamo. Intanto noto un bel po' di traffico ed un bel po' di caos, ed il comandante mi spiega che aeroporti tipo VIE sono per certi versi piu' incasinati di LHR o CDG. Intanto osservo un po' di WB dell'Austrian pronti a lasiare il terminal per iniziare le loro trasvolate atlantiche. Percorriamo l'ultimo tratto ed arriviamo al parcheggio. Il Rampista ci aiuta nella procedura, ed in seguito ci dice di arrestarci. Il 170 si ferma ed i CF34 vengono spenti. Io mi alzo ed inizio la manovra per ripiegare il seggionio dell'osservatore e successivamente vengo aiutato dal comandante sempre molto gentile e professionale. Saluto i piloti li ringrazio dell'ospitalita' della pazienza e del bello spettacolo che mi hanno fornito, ed auguro a loro buon lavoro e buon ritorno in Italia. Vado a riprendere il mio carrellino, saluto la hostess anche essa molto gentile e sbarco dall'aereo. Salgo sul pulmann che ci dirige all'edificio delgi arrivi. L'aeroporto di VIE non e' bellissimo, alcuni edifici sono un po' vecchiotti. Di li mi dirigo verso l'uscita dove prendero' un autobus che mi portera' in centro.




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