Quelli che la vita è un eterno girotondo di MATTIA FELTRI (N.B. il nepotismo continua)
Ieri qualcuno ha raccontato che Enzo Baldoni aveva un obiettivo nella vita: ricevere almeno tre sorrisi ogni giorno. Certe mattine arrivava in ufficio e diceva d'averne ricevuti già due e gliene mancava uno soltanto. Dev'essere un buon modo di impostare la propria esistenza. E dev'essere per forza un uomo giusto chi la imposti così, un uomo da avere per vicino di casa. Baldoni faceva parecchio affidamento sulla sua affabilità. Strizzava l'occhio per guadagnarsi una pacca sulla spalla. Quando andò in Colombia - lo si è ricordato in qualche breve biografia riuscì a farsi sequestrare riuscì a conquistare i suoi sequestratori. Il rapimento si chiuse con un'intervista un cenone e cin cin. Stavolta nessuno gli ha sorriso. Gli hanno sparato nella testa. Mi è venuto in mente il ragazzo di piazza Tien-An- Men. Quello in camicia bianca, spalle strette, braccia a ciondoloni, solo davanti un carrarmato. Il carrarmato svoltava e il ragazzo faceva un passetto per bloccargli la strada. Poi mi sono accorto che quell'immagine non c'entrava nulla. Il ragazzo cinese non aveva altra chance. Combatteva per la sua libertà e la sua libertà era oltre quel carrarmato. continua...




Rispondi Citando


4 IRAQ, PRESI IN OSTAGGIO DUE CITTADINI FRANCESI
