Alitalia ai piloti:
di LUCIO CILLIS
ROMA - Severe sforbiciate agli stipendi, meno ferie e riposi, più ore di volo. Le proposte di Alitalia ai piloti, nella trattativa che si è aperta ieri, ha lasciato di stucco i rappresentanti sindacali, comunque preparati al peggio. Ma le ore drammatiche vissute dalla compagnia di bandiera non hanno innescato le polemiche al calor bianco d'altri tempi.
I toni sono duri sull'innalzamento delle ore di volo ma la discussione non si ferma su tutte le altre proposte. C'è poi il balletto dei numeri, i possibili e inevitabili esuberi di cui nessuno, almeno ufficialmente, parla. La scure dei tagli, che in molti casi si tradurrà in accompagnamenti alla pensione ed esternalizzazione di alcuni servizi. Sui quasi seimila esuberi totali che si sono affacciati come fantasmi sulla trattativa, ce ne sarebbero almeno 850 tra gli assistenti di volo e circa 300 tra i piloti.
Per i piloti si profila l'azzeramento del contratto in vigore. I nuovi limiti, secondo l'azienda, dovranno passare da 8 a 13 ore di volo, quelle di servizio da 13 a 17. Questi i limiti orari nel resto d'Europa sul medio raggio: le 8 ore di volo sono comuni a tutte le compagnie, con servizio di 13 ore e 30 per Lufthansa e l'Iberia, 13 ore per Air France e 12 per Klm. Chiesta anche una sonora decurtazione dello stipendio pari al 50% della parte fissa, mentre il resto sarà sostituito da incentivi.
Alitalia ha poi proposto lo spostamento di 250 piloti a Milano e una drastica riduzione delle ferie che passerebbero da 42 (30 quelle reali) a 35 nominali (24 reali). Cambi anche per la diaria, i pranzi e sospensione della contribuzione al fondo di previdenza che secondo i piloti potrebbe contribuire a ridare ossigeno (con circa 15 milioni di euro l'anno) alla compagnia.
"Siamo disposti a discutere, comprendiamo il momento durissimo che stiamo attraversando - dice il comandante Francesco D'Arrigo, responsabile dei piloti Fit-Cisl - ma l'innalzamento dei limiti di volo così com'è non è assolutamente accettabile, è una provocazione. La normativa italiana verrà tra l'altro aggiornata per rientrare nei minimi europei. Si può invece discutere degli altri temi sul tavolo". Sulla stessa linea, anche se con sfumature diverse, le reazioni dell'Unione Piloti e dell'Anpac.
L'Enac ha intanto annunciato alle associazioni dei consumatori di aver sospeso le richieste di allineamento dei listini a British Airways e alle altre compagnie straniere operanti in Italia. A patto però che gli altri paesi facciano altrettanto con Alitalia. Un'iniziativa giudicata positivamente sia dall'Intesa Consumatori che dal Movimento Difesa del Cittadino.
Resta però il nodo prezzi e la concorrenza spietata dei vettori europei in casa Alitalia. Confrontando le tabelle di Galileo Globalfares, British, Lufthansa, Iberia e Klm propongono viaggi intercontinentali da Roma a costi più bassi rispetto ad Alitalia. Andare a Caracas con Alitalia costa 679 euro, con British 597 euro, con Lufthansa 648, con Iberia, Klm e Air France 559 euro.
la Repubblica
(28 agosto 2004)




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2 | Last updated: August 27 2004 19
