Rapporto sul nemico USA.
LOS ANGELES
Quest’anno ho deciso di fare un bel viaggio di due settimane negli USA sud occidentali.
Partito da Torino scalo a Francoforte imbarco e via.
Comincio col dirvi che al controllo di Francoforte mi sono state fatte storie per un crocifisso di una decina di centimetri di ferro che portavo nel bagaglio a mano.
Arrivo (dopo dodici ore di volo) a Los Angeles metropoli da 16 milioni di abitanti.
Inizia l’avventura.
Affitiamo la macchina Chevrolet Astro 8 posti cambio automatico.
Le strade sono completamente diverse dalle nostre, segnaletica strana e sorpasso concesso a destra e a sinistra, un caos terribile ma molto corretti alla guida gli americani.
Comincio col dirvi che Los Angeles tolti alcuni quartieri come Hollywood, Beverley Hills, Santa Monica, Downtown (centro città) è una baraccopoli unica ed enorme mostruosa. Enormi corsi stradali attraversano baraccopoli enormi e fatiscenti.
Povertà a mille.
Barboni in ogni angolo e in stato pietoso.
La maggioranza della popolazione è messicana.
Pensavo sinceramente di vedere obesi ovunque, invece c’è ne sono molti, ma hanno un’età compresa fra i 35/60 anni i giovani sono magri o di giusta corporatura.
Gli americani hanno il massimo rispetto per gli handicappati che sono serviti benissimo (anche in Italia dovremmo imitare questo atteggiamento e non tutte le altre stronzate) con bagni all’avanguardia e posti riservati in quantità.
Se prendete il Bus pubblico vi accorgerete che sono molto rispettosi degli anziani che vengono sempre fatti accomodare.
Lascio Los Angeles alla volta del deserto e dei parchi naturali.
Nel deserto ogni tanto si trovano piccoli villaggi di case mobili o roulotte, fatiscenti che sanno di povertà e fame (III Mondo).
Pietose ma non troppo le condizioni degli indiani che amministrano enormi riserve ma decisamente povere se non fosse per gli spettacolari paesaggi naturali. Ho notato con piacere che giovai e vecchi parlano indiani parlano ancora la loro lingua.
Dopo aver visto varie località come Grand Canyon, Palm Springs, Monument Valley, Pedona ecc..
LAS VEGAS
Arrivo a Las vegas capitale del Capitalismo e del gioco d’azzardo.
La cosa più bella di Las Vegas?
Le topolone. Ragazze bellissime mezze nude si aggirano nel casinò spettacolare.
Di ogni razza bianca, gialle e nere.
Ho notato una negrona con delle gambe spettacolari lunghissime, uno schianto.
Incredibile un gruppo di asiatiche mezze nude con faccia e aria molto porche, incredibili.
La bianca più bella aveva qualcosa di spettacolare impossibile da descrivere.
Las Vegas sa comunque di americano pacchiano, stupido e capitalistico.
Città squallida e immorale, va bene vederla e provare a giocare , ma nulla più (tra l’alto giocando 60 $ ne ho vinti 300$)
SAN FRANSISCO.
Omosessuali ovunque.
Città meravigliosa europea e fantastica.
Soliti problemi americani mille razze i cinesi sono una moltitudine incredibile, tra 30 anni controlleranno tutta la città.
Barboni infogni dove e molti con il cervello in frantumi. Classicoesempio di uno stato con 0 Stato Sociale.
Spero di non avervi annoiato.




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