Un uomo fa esplodere un ordigno nella capitale Grozny
Oggi il nuovo presidente. Sarà l'uomo di Mosca Alkhanov
Cecenia, bomba nel seggio
nel giorno delle elezioni farsa
Le autorità: il quorum è già stato raggiunto

Manifesto pro Alkhanikov

GROZNY - Le elezioni in Cecenia si aprono nel sangue. Una bomba esplode all'apertura dei seggi. Secondo una prima ricostruzione, un uomo avrebbe fatto esplodere l'ordigno dopo che la borsa di plastica nella quale l'aveva nascosto aveva attirato l'attenzione dei poliziotti schierati davanti a un seggio elettorale della capitale Grozny. L'uomo, un giovane, ha cercato di fuggire ed è stato allora che avrebbe azionato la carica per provocare l'esplosione. La deflagrazione ha causato la morte dell'uomo ma non ha ferito nessuna delle persone che in quel momento si trovavano nei pressi. L'episodio è avvenuto al seggio elettorale 360 del quartiere Zavodskoi della capitale cecena.

Non poteva inziare peggio questa consultazione elettorale già fin troppo travagliata. La polizia già da questa notte sorveglia i circa 430 seggi elettorali utilizzando anche metal detector all'entrata. Sono circa 600 mila gli elettori che devono votare il successore del presidente filorusso Akhmad Kadyrov, ucciso in un attentato avvenuto nel maggio scorso in uno stadio a Grozny. L'esito è scontato: vincerà l'attuale ministro dell'Interno Alu Alkhanov, l'uomo scelto dal presidetne russo Valdimir Putin. Vincerà grazie a un voto popolare estorto come ha ammesso l'Osce, Organizzazione europea per la sicurezza e la cooperazione, che ha rifiutato di mandare i propri osservatori sia per motivi di sicurezza che per le evidenti carenze democratiche e istituzionali con cui si svolge la consultazione.

Anche se vincerà, Alkhanov non avrà né l'autonomia né le simpatie del popolo ceceno in quanto da sempre uomo del Cremlino colluso con i temutissimi squadroni di repressione della guerriglia inviati da Mosca.

Sulle presidenziali cecene si è allungata dalla vigilia l'ombra sinistra del terrorismo kamikaze che sarebbe all'origine del doppio schianto di martedì di due Tupolev. Tra i rottami dei due aerei sono state infatti trovare tracce di esplosivo e i sospetti si sono indirizzati su due giovani passeggere cecene. Nelle due stragi sono morte 90 persone.

I seggi si chiuderanno alle 18 italiane. Tra gli elettori vi sono anche oltre 8000 soldati russi che stazionano in modo permanente in Cecenia. Il quorum è stato già raggiunto. Alle 14 locali risultava essere andato a votare il 42,56% degli aventi diritto. Secondo la legge federale russa, alle elezioni locali è previsto un quorum minimo di partecipazione del 30%, pena la ripetizione.
(29 agosto 2004)

Non ho capito come mai se gli ispettori dell'OCSE si son rifiutati di andare in Cecenia per controllare lo svolgimento delle elezioni che dicono siano "scarsamente democratich" che sanzioni possono addottare contro la russia ?