Vi propongo,dalla Voce di Mantova di venerdì 27,una pagina che nel suo piccolo racchiude un sunto delle vicende padane di questi ultimi anni. Sembra quasi creata a tavolino.
Una piccola perla tragicomica che la dice lunga su quanta strada bisogna ancora percorrere.
ATTO PRIMO.
Qui la Lega non c’entra.Il disagio,l’ndignazione,l’appello a sindacati e autorità.
Qui la Lega non c’entra. Centra però il diritto al lavoro che molti insegnanti elementari rivendicano - a prescindere dal dettato costituzionale. La bomba è esplosa l’altro ieri in provveditorato, quando su 35 cattedre disponibili, solo 4 sono state assegnate a docenti mantovani. Tutte le altre a maestri del centro sud.
Insomma, altro che “vento del nord”.. Non appena ci sia di mezzo un istituzione e una graduatoria di pubblico impiego, ecco arrivare l’ondata dei “barbari”. Il caso è clamorosamente esploso l’altro ieri in provveditorato. […] In ballo c’erano 35 posti per cattedre di scuola elementare, da assegnare a docenti inseriti nelle graduatorie. La mattina venivano designati i maestri che avevano sostenuto il concorso ordinario; il pomeriggio,invece,quelli che da anni vivacchiano nella marea del precariato scolastico,ricevendo di volta in volta l’incarico più o meno diuturno in attesa di una cattedra definitiva. La ripartizione è fifty-fifty o quasi: 17 cattedre ai vincitori di concorso e 18 cattedre a coloro che risultano inseriti nella graduatoria.. […] Nell’elenco dei maestri su concorso, 2 risultano mantovani di nascita e residenza; gli altri 15,tutti di recente iscrizione nella graduatoria virgiliana, provenienti dal centro-sud. Stessa percentuale tocca ai precari: 2 soli mantovani (fra cui Emanuela Barozzi,già assessore alla cultura nel comune di Asola; l’altra è invece una maestra di origine meridionale,da tempo residente nel mantovano), e gli altri 16 tutti del centro-sud, e più sud che centro: una docente da Frosinone, e il rimanente da Avellino in giù.
Ma il novero complessivo delle graduatorie è di per sé eloquente: 615 iscritti, dei quali la quota dei virgiliani purosangue non passa il 25-30 % . La scuola multiregionale (non oseremo dire multietnica), in quei lunghi elenchi di aspiranti cattedratici sciorina, fra le concentrazioni più significative, 140 maestri siciliani, 100 campani, 50 calabresi, 40 pugliesi, e il rimanente dal resto del paese. Mantovani, come detto, 25 su 100.
Si aggiunga che un altro elemento fa gridare allo scandalo. Nelle convocazioni di mercoledì, la metà dei posti destinati ai precari in graduatoria era prenotata dai cosiddetti “riservisti”, ossia coloro che figurano nella cosiddetta “riserva N”; detta,più spendibilmente, a docenti disabili o invalidi. A Mantova,naturalmente,sono tutti sani, visto che nessun virgiliano ha avuto il privilegio di rientrare in quel novero. Nel centro-sud al contrario la disabilità dilaga. Salvo poi capire in che cosa consista quella disabilità o invalidità, visto che nessuno si è presentato in provveditorato con menomazioni visibili o “abilità diverse”.
Ieri in redazione sono pervenute le segnalazioni che indicano un forte malumore nella categoria. Tantopiù che, a detta degli informatori, tutti insegnanti, questa procedura consentita non fa che mettere in difficoltà ogni anno i dirigenti scolastici, alle prese con titolari di cattedre, che però non si spostano dalle loro lontanissime case, ma che si fanno vivi con frequenza inaudita attraverso certificati medici. Da qui un appello ai sindacati, ma anche ai politici… […]
ATTO SECONDO.
“Io non chiudo le porte al sud“.
Amaro lo sfogo di Angelo Mari, mantovano di città, 47 anni. Aspetta il contratto scuola da 14 anni. Intanto va avanti coi “punteggi” lavorando alla Casa del Sole. Mercoledì è risultato il primo degli esclusi nella graduatoria degli insegnanti di sostegno: una mestra di Messina gli ha soffiato il posto.
“E’ scandaloso - commenta lui -. Ho visto sistemare colleghi che in graduatoria si trovavano al 400° posto, scavalcando mantovani in attesa da oltre vent’anni. Molti con invalidità, che non si capisce bene cosa siano. Io sarò ignorante, e non so cosa vuol dire invalidità, ma posso assicurare che le persone della “riserva N” assegntarie di cattedre erano normalissime; alcune addirittura erano ragazze molto belle. Davvero non so cosa voglia dire “invalidità”. Un amico avvocato mi dice che l’invalidità può essere anche la semplice obesità. Ciò non toglie che si commette una palese ingiustizia”.
E Mari si preoccupa di stilare la graduatoria degli eletti, fornendo il dato essenziale: dei 35 posti assegnati mercoledì, a farla breve, solo 4 sono stati destinati a mantovani: l’11% del totale. “Possibile - accusa ancora - che nessun sindacato o politico se ne occupi? Io non chiudo le porte al sud ma non posso certo ammettere che il 75% del nostro nuovo corpo docente abbia corsie preferenziali . Punto secondo: chi assicura la validità di quelle “invalidità”? Da dove vengono quei certificati medici? Punto terzo: tanti docenti del sud fanno le bizze; insegnano un mese, poi tornano a casa in malattia mandando in crisi le scuole, portandoci via i posti e mettendoci nei casini. Non è tempo di finirla con queste storie? Uno che due anni fa aveva il mio stesso punteggio, oggi mi ha scavalcato di 50 punti. Dove li ha presi sti punti? Siamo di fronte a un ondata barbarica - conclude Mari - diventata ormai una guerra tra poveri, dove il bottino può diventare persino una supplenza”.
ATTO TERZO.
All’erta sto !!!
Vi risparmio l’articolo.
Si intervista un segretario provinciale che, col plauso di Borghezio, pensa a garantire poltrona e stipendio all’Orianona Nazziunale. Alla faccia del movimento presente sul territorio ed attento alle necesstità delle realtà locali…
Insomma,guai anche solo a pensare di passare per leghisti (o peggio,padani). Meglio chiedere (e rispettosamente,ci mancherebbe) l’intervento dell’autorità costituità, e dei sindacati per risolvere una questione che (ma guai anche solo pensarci) proprio loro hanno creato; e non certo per caso..
Non sia mai, poi che si chiudano le porte al sud!! E’ una guerra tra poveri,ci manchrebbe,mica uno scontro tra farabutti e persone oneste.. E poi,metti che ti danno del leghista…
Benvenuti in Padania. Avanti che c’è posto.. Caso mai,ci facciamo da parte noi…
Se vedòm!





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