dal Gazzetino di Venezia del 29 Agosto 2004
Immigrato clandestino del Bangladesh palpeggia ragazzine quindicenni
Eraclea
Le aveva avvicinate, tentando il solito approcio,ma...
Eraclea
Le aveva avvicinate, tentando il solito approccio da spiaggia. Lui, un ragazzo di 26 anni del Bangladesh, clandestino in Italia, loro due giovani sorelle villeggianti tedesche di 15 e 16 anni. Prima due parole in inglese: come ti chiami? Di dove siete? Cosa fate? Poi, all'improvviso, ha allungato le mani, affondandole nelle parti intime. Così, a freddo. Più che un approccio galeotto, da ammiccamento furtivo, un affondo da ispezione genecologica.
Superato il momento di sconcerto, le due ragazze si sono divincolate e sono fuggite di corsa dalla mamma. Nel frattempo il ragazzo del Bangladesh si era eclissato. Alle adolescenti non è rimasto che esplodere in un pianto liberatore. Dopo due giorni il giovane extracomunitario è tornato ad aggirarsi nella stessa spiaggia di Eraclea Mare, incurante di poter incontrare di nuovo le due ragazze, che per lui avrebbero potuto rappresentare una minaccia di denuncia. Proprio non ci pensava: acqua passata. Non per le due ragazze, però.
Appena si sono accorte di lui l'hanno indicato alla mamma. La donna ha telefonato subito ai carabinieri di Eraclea. Quando la pattuglia dell'Arma ha fermato il ragazzo per il riconoscimento e gli ha contestato lo stato di clandestinità, il ventiseienne è andato in escandescenze prendendo a calci e pugni i due militari. A violenza si era sommata nuova violenza. Subito associato al carcere a Venezia è accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che di violenza sessuale ai danni delle due minorenni. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Giorgio Gava. L'arresto sarà convalidato domani dal giudice per le indagini preliminari Roberta Marchiori dopo l'interrogatorio di garanzia. In base alla Bossi Fini lo straniero rischia l'espulsione dal nostro paese.
Maurizio Marcon


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