Pressing per riavere il volo Genova-Trieste
Molte aziende liguri hanno rapporti con il Friuli
Per ottenere di nuovo il volo diretto Genova-Trieste cresce il pressing da parte degli operatori economici. Fincantieri che ha sedi e cantieri in entrambe le città ha uno scambio continuo di dirigenti, dipendenti, clienti e fornitori e potrebbere rappresentare già da sola uno "zoccolo duro" di passeggeri. Il presidente dell'Autorità portuale di Genova ha già scritto all'azienda cantieristica assicurando che il volo per Venezia e Trieste è una delle priorità dell'Aeroporto di Genova ma non c'è ancora un operatore che si sia fatto avanti per effettuare il collegamento.
Il piano d'azione completo di obiettivi e contatti in corso per il Cristoforo Colombo comunque lo scriverà la prossima riunione del Cda dell'azienda (guidata dallo stesso Novi) fissata per il 16 settembre. E intanto il nuovo orario invernale porterà alcune novità nei collegamenti interni all'aeroporto. Si parla di due nuovi voli per Napoli operati da Air One e non è escluso che entro ottobre si concretizzino altri progetti cui il nuovo consiglio di amministratore e i dirigenti stanno lavorando da tempo.
Trieste, con scalo a Venezia, resta uno dei punti che fanno parte dell'ordine del giorno dei lavori per i dirigenti dell'aeroporto. Oltre a Fincantieri il volo potrebbe interessare anche all'Asi Robicon che ha sedi dia a Genova sia nel triestino, ad alcuni operatori portuali e al Rina. "E' una necessità - sottolinea Giuseppe Lamanna, presidente della Cna provinciale -. Oggi viaggiare fra Genova e Trieste è possibile soltanto in auto e con tempi lunghissimi. Si perde una giornata come minimo. Un collegamento aereo è importante per tutte le aziende dell'indotto Fincantieri, per cominciare, che sono moltissime. Abbiamo parlato con Novi e interessato anche il presidente della Camera di commercio Paolo Odone."
Per il volo tra le due città portuali si potrebbero utilizzare piccoli aerei da quaranta posti, e a gestire il collegamento una piccola compagnia. La clientela sarebbe soprattutto business (dirigenti Fincantieri, progettisti, professionisti, rappresentanti delle ditte di fornitura dell'indotto), ma l'idea di fare due scali, uno a Trieste e uno a Venezia potrebbe attirare anche i turisti. A spingere per attivare non è solo Genova. A Trieste e Gorizia si sono già mobilitate le associazioni degli industriali e le Camere di commercio che da mesi chiedono che una compagnia si faccia carico di gestire la tratta per avvicinare le due città e i due porti.
da "Il Corriere Mercantile"
CIAO
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