Simona Ventura: non mi separo da Bettarini
Questa sconvolgente notizia ce l’ha propinata con sciupio di pagine e foto l’indiscretina Silvana Giacobini ( Chi? ) ed io la porto alla vostra attenzione per la meditazione filosofica quotidiana.
Perche’ io sono di quella generazione dove non c’erano tanti mezzi di comunicazione e la Nazione non era ancora stata rovinata da Ambrogio Fogar.
(Si’ hai capito bene, Ambrogio Fogar, quello dei record un po’ veri un po’ presunti. Ma non mi far perdere il filo del discorso… )
Come dici? Cosa c’entra Fogar?
Ma te lo ricordi quando naufrago’ e rimase in balia delle onde per settanta giorni, bevendo qualche goccia d’acqua e mangiando un pesciolino ogni tanto?
Bene, c’era al governo Andreotti e quando seppe che un italiano medio poteva rimanere digiuno per settanta giorni varo’ la piu’ sanguinosa manovra economica del dopoguerra, con un paio di “Una tantum” che da quel momento non li ha tolti piu’ nessuno! Ecco perche’ ce l’ho con Fogar ! )
Ma lasciamo perdere, stavo dicendo che allora non c’erano tanti mezzi di informazione ma i giornalisti avevano gia’ capito come funzionavano le cose: nessuno aveva ancora avuto il coraggio di presentarsi alle elezioni politiche ma per esempio Adriano De Zan, a parlarne da vivo, aveva aperto la strada alle sponsorizzazioni quando alla RAI non avevano ancora capito niente!
(Pensa che i due testimoni alle sue nozze con Katy Lowe, furono Perfetti, quelli della gomma del ponte e Castelfranchi, quello della Sony, tanto per farti capire gli affetti! )
I governanti pero’ avevano capito la lezione della Storia e prima di aumentare il prezzo dei generi indispensabili ci pensavano bene: infatti aumentava tutto ma proprio tutto, pero’ prima di mettere mano al prezzo della benzina istruivano la Stampa nazionale che se ne usciva con titoli tipo:
NON E’ PREVISTO NESSUN AUMENTO DEL PREZZO DELLA BENZINA
che scatenava dibattiti nei bar e nelle cooperative dove si andava a giocare a bocce.
Nel pieno della baraonda appariva il democristiano di turno che alla televisione dichiarava:
E’ VERO, ERA PREVISTO UN AUMENTO DI CENTO LIRE, MA NON SE NE FARA’ NULLA!
Apriti cielo!
Al solo pensiero che la gita della domenica con la nuova utilitaria potesse costare un poco piu’ del previsto faceva andare in tilt il Paese. Ma il peggio doveva ancora venire: succedeva che durante un dibattito televisivo, quelli con l’orologio in mano, tanti minuti a te e tanti a me, durante la discussione saltava su quel portasfiga di La Malfa ( quello vero) che con un occhio alla telecamera e l’altro vigile sui movimenti del suo partito dichiarava:
“Ebbene si, io sarei contento se la benzina aumentasse!” provocando scioperi a catena.
Allora per calmare le acque il governo faceva pubblicare dai giornali una smentita:
LA BENZINA NON AUMENTERA’ DI CENTO LIRE
e poi il giorno dopo
FORSE CINQUANTA LIRE IN PIU’ LA BENZINA
per arrivare finalmente al tanto sospirato:
IL GOVERNO HA VARATO LE MISURE D’EMERGENZA
e scritto in piccolo, si veniva a sapere che la benzina era aumentata “solo” di trenta lire.
Le cose andavano proprio cosi’, caro mio, e adesso che i cicli tornano, che tornano anche i Bicicli e i tricicli, beh, ti diro’ che quando poco tempo fa lessi:
PIRELLI: NON E’ PREVISTO NESSUN LICENZIAMENTO
io mi sono toccato, anche perche’ la faccenda era in mano a quella faccia da poker di Tronchetti Provera degno erede dei vecchi padroni del vapore che hanno motorizzato l’Italia e’ vero, ma che ad ogni rumore di fronda prendevano esempio dagli antichi e facevano il contrario. Infatti sin dai tempi della pietra, se le cose andavano male i sacerdoti sacrificavano gli agnelli. Con questi sacerdoti qui, quando le cose vanno male invece degli Agnelli si devono sacrificare solo gli operai!
e cosi’ i titoloni recenti:
SALVAGUARDEREMO IL LAVORO DEGLI OPERAI FIAT
Quando volevano carta bianca per farne sfacelo
oggi:
TUTELARE I LAVORATORI DELL’ALITALIA
perche’ devono incassare il prestito
e:
NON MI SEPARO DA BETTARINI
ecco, a me, fanno venire i brividi, ma non per Bettarini, che per me potrebbe pure dividersi ( ma in due) ma per Simona Ventura. Alla fine dell’intervista le chiedono se dopo la vicenda non prova un poco di imbarazzo a condurre “Quelli che il calcio” e lei risponde serafica: «Il problema me lo sono posto....e la mia coscienza mi dice di andare avanti».
Capisci?
E’ una questione di coscienza.
Che per averla pulita, basta non usarla mai...




Rispondi Citando
e c'è chi fa dell'umorismo, non vorrei mai capitasse qualcosa del genere anche al nostro Aldo il simpaticone.
