Mercoledì, 1 Settembre 2004





LIBERI DI "LAVORARE" MA NON IN VENETO


Non è possibile l'espulsione, visto che vengono dalla Polonia, e i giudici decidono di obbligarli a rimanere lontano dal Veneto. Una decisione quantomai singolare quella dei giudici del Tribunale della Libertà che hanno scarcerato i quattro polacchi, arrestati dalla polizia all'inizio del mese scorso, per aver riempito un'automobile di merce di provenienza illecita. Una vecchia Mercedes trasformata in un vero e proprio bazar della refurtiva. I quattro polacchi, difesi dall'avvocato Aldo Pardo, sono stati scarcerati. Avranno comunque, secondo quanto deciso dal Tribunale della Libertà, l'obbligo di rimanere lontani dal Veneto. Non potranno quindi più mettere piede nella Marca, o in altre città, ma comunque sono tornati liberi e potranno "visitare" altre regioni. I quattro placchi erano stati bloccati dagli agenti della squadra volante in strada Vicinale Corti.
I poliziotti avevano notato una strana Mercedes, piena di merce. Vista la situazione gli agenti decisero di effettuare un controllo più dettagliato sia della vettura che degli occupanti. Un'ispezione che portò i frutti sperati: dentro l'automobile i poliziotti trovarono numerosi profumi, costose confezioni di mascara, capi d'abbigliamento di marche importanti e altra merce di valore. Ma non solo, furono anche sequestrati due zainetti opportunamente trasformati in contenitori in grado di sfidare i più sofisticati sistemi antitaccheggio. Gli uomini della squadra volante misero sotto chiave anche due telefonini rubati rispettivamente in un albergo di Casarsa in Friuli e in bar di Pordenone. Adesso il Tribunale della Libertà ha scarcerato i quattro polacchi, che almeno in Veneto non dovrebbero mettere più piede.

Manuel Scordo





ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci della gente simile