L'altra sera, in tv, ho ascoltato l'intervista di una testa di uovo della neweconomy, teorizzatore del liberismo tout court, il quale, affermava con una antipaticissima faccia di bronzo, che l'Alitalia doveva tagliare il personale, perchè, udite udite: la colpa della crisi erano i sindacati.
Attenzione, gli errori del management dell'Alitalia, secondo questo signore, li deve pagare la classe operaia che verrà messa alla porta con un bel calcio nel culo, mentre qualcuno di questi nuovi manager rampanti, starà sorseggiando una granatina in qualche paradiso esotico, insieme a due sventole che gli fanno un pompino.
Sento una brutta puzza in giro per l'Italia, un puzza che ho già sentito negli anni settanta, quando la polizia caricava i sindacalisti.
Sento puzza di recessione, di temibile recesessione.
Mi viene in mente l'episodio che vide protagonista a Parigi, l'ambasciatore della Regina pochi giorni prima dell'assalto alla Bastiglia.
L'Ambasciatore si recò dalla Regina e preoccupato esclamò: "Regina, il popolo ha fame e non ha il pane."
Sprezzante, la Regina si voltò e rispose: "Bene, allora mangino le brioches."
Sappiamo tutti come è andata a finire.
geom.antonio
Una bellissima foto di Tano D'Amico



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