..con l’articolo di cronachetta locale che a ben guardare non vale l’inchiostro con cui è stato scritto (quanto meno per quel che riguarda l’originalità; gira e rigira la storia si ripete.. Alla nausea per quel che riguarda il movimento,a quanto pare..), ma qui,signori, la situazione precipita.
Più che un autunno caldo,per la federazione mantovana si prospetta una stagione al calor bianco..
Leggete e inorridite…


Parole affilate come coltelli. Ettore Tosoni ( “il vescovo”, come era nominato fra i Lumbard ) ha cercato di imporsi nella festa goitese della Lega all’”Aquilone”,vantando una paternità che però quest’anno non gli è stata riconosciuta: quella della kermesse del “capunsel”. Da qui uno scontro verbale domenica sera con il commissario Enzo Fozzato, e che ha fatto saltare persino il discorso del Segretario nazionale del movimento Giancarlo Giorgetti. “Questa non è una festa di partito; la festa è un’invenzione mia, non politica, quindi Giorgetti non può parlare”, ha tuonato Tosoni. Ma i fatti congiuravano contro di lui.
Si, Tosoni ha raggiunto l’obiettivo di contrastare il discorso del suo segretario (quello peraltro che ha ratificato la sua sospensione dal partito), ma sulla matrice politica ha toppato di grosso: quest’anno infatti la “Festa dal capunsel” era targata Lega al 100%, con almeno 60 bandiere sventolanti nell’area Aquilone lì a dichiararlo. Non bastassero quelle, c’era la pubblicità della festa sulla “Padania”, il giornale di partito, che ne legittimava la natura politica. E tutte le domande presentate in Comune a Goito erano targate Lega Nord, nonostante il “vescovo” da settimane insistesse nella locale federazione: “O si fa come dico io, o vi faccio saltare la festa”. Parole inutili: Tosoni non ha più titolo di alzare la voce in Lega, sinchè non scadrà il periodo di sospensione siglato da Giorgetti. E dopo l’episodio di Domenica ci sono tutti i presupposti per una sua riammissione alle calende greche.
Comunque, è un fatto che Giorgetti si è astenuto dal salire sul palco. Cosa che invece si è ben guardato di fare la sera successiva il Senatore Andrea Gibelli, verso il quale Tosoni ha cercato invano di muovere gli stessi argomenti. Gibelli ha parlato, e così pure il capogruppo in Regione Davide Boni, già stoppato da Tosoni lo scorso anno. Insomma, cartellino rosso per l’ex leader goitese? “Tosoni è sospeso dal movimento, e come tale non ha più titolo nemmeno per essere espulso. Lui è lo zero e non si può espellere lo zero. Magari lui ci terrebbe a essere buttato fuori, visto che si mormora da tempo un suo passaggio ad altra formazione del centro-destra”, commentano nella federazione del Carroccio.

Carla Parolini.



Insomma,dalla lotta per l’indipendenza alla strenua difesa del capunsel dalle grinfie del cadregaro di turno?
Va beh,in questo caso si potrebbe obiettare che la federazione si è fatta “tirare dentro” contro la sua volontà ma resta il fatto che se anni fa qualcuno ci avesse pronosticato una fine simile l’avremmo sotterrato dalle risate..
Già mi immagino gli sviluppi.. Orde di leghisti lanciati lungo la valle del Po in risposta all’urlo di dolore della salama da sugo in via di estinzione, o del culatello (ma sempre nel rispetto dei valori della famiglia tradizionale, vivaDDio) attorniato da schiere di immigrati islamici votati al martirio pur di estirpare tale immonda pratica..
E se avessero ragione loro???


Se vedòm!