Camera, Fini critica il governo niente lavoro, Montecitorio chiude - economia - Repubblica.it
Presidente decide di sospendere i lavori per una settimana
"Non c'è copertura e non si riesce a calendarizzare le proposte di origine parlamentare"
Camera, Fini critica il governo niente lavoro, Montecitorio chiude
Dure le opposizioni: "L'esecutivo strangola l'iniziativa parlamentare"
Gianfranco Fini
ROMA - Poco lavoro per colpa del governo e la Camera resta con le mani in mano. E non per inerzia dei deputati. Bensì per la mancata possibilità per l'aula di esaminare progetti di legge di iniziativa parlamentare, poiché questi "non possono essere licenziati dalle commissioni per mancanza di copertura finanziaria" spiega il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Definendo la questione "un problema oggettivo". Sottolineando come in questo modo possano di fatto essere esaminati soltanto i decreti governativi. Durante la conferenza dei capigruppo rivolto al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, Fini ribadisce una critica già fatta in passato. Di cui Vito si limita a prendere atto.
Polemiche le opposizioni. "E' la scarsità di proposte da esaminare in Aula - afferma il vicepresidente dell'Udc alla Camera, Michele Vietti - a essere il reale motivo dello stop. Anche se Fini ha motivato la decisione con l'organizzazione dei lavori di montecitorio che prevede una settimana 'bianca' ogni mese da dedicare all'attività politica sul territorio". Nei giorni scorsi era stato il leader, Pier Ferdinando Casini, a denunciare la scarsa produttività legislativa di Montecitorio. "Non si può non notare che la prossima settimana - insiste il vicecapogruppo Udc - il Parlamento non aveva niente da esaminare. Il governo strangola l'iniziativa parlamentare, non solo delle opposizioni, ma anche della maggioranza. L'unica cosa da votare era la ratifica della convenzione sulla protezione degli animali da compagnia. Francamente...".
"Dopo che per tre settimane abbiamo votato solo mozioni e un decreto, questo stop è l'ennesima dimostrazione che le proposte di legge parlamentare oggettivamente non riescono ad approdare in Aula per mancanza di copertura. E' un problema oggettivo che deve sciogliere il governo. Il ministro Vito? Ha ascoltato silenziosamente" commenta Erminio Quartiani del Pd.
L'Idv, invece, punta il dito sulle conseguenze che la decisione avrebbe sui cittadini. "L'Italia va a rotoli, i cittadini non arrivano alla fine del mese e la Camera cosa fa? Chiude i battenti per una settimana, invece di cominciare l'esame della legge di bilancio - attacca Antonio Di Pietro - Noi ci saremo lo stesso e devolveremo in beneficenza alla Caritas, l'equivalente della diaria di tutti i parlamentari del gruppo per le settimane di lavoro che andranno perse".
La Camera tornerà al lavoro dal 9 novembre con l'esame della legge quadro in materia di contabilità e finanza pubblica.
(29 ottobre 2009)




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