Da "laPadania" di ieri 02/09/04
TORINO - Da mesi la picchiava e sfruttava
Ventiseienne italiana costretta a prostituirsi dal fidanzato africano
Si erano conosciuti all’inizio dell’anno in un bar africano di Porta Palazzo, si erano innamorati e dopo un mese Maria e George, lei italiana di 26 anni e madre di due bimbi e lui liberiano di 29 anni con permesso di soggiorno per motivi umanitari, erano andati a vivere insieme in una pensione. Ma dopo poche settimane di convivenza l’uomo, con violenze e minacce, ha costretto la compagna a prostituirsi. Solo un paio di giorni fa, dopo settimane di abusi e angherie, la ragazza, che aveva tentato la fuga diverse volte, ha avuto il coraggio di chiedere aiuto ai carabinieri di Chivasso (Torino) che hanno fermato lo straniero con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale.
Ai militari la giovane ha raccontato che ogni sera il fidanzato la accompagnava al “lavoro”, tenendola sempre d’occhio, dandole precise istruzioni, come quella di avere rapporti brevi e di non parlare con i clienti, e andando a recuperare i guadagni dopo ogni prestazione. Inoltre la ragazza ha detto che l’uomo, che la picchiava minacciando lei e la sua famiglia, la costringeva ad avere rapporti con lui prima di ogni “turno di lavoro”.
Maria aveva cercato diverse volte di fuggire, nascondendosi dai parenti e arrivando anche fino in Sicilia grazie a un cliente che aveva deciso di aiutarla, ma ogni volta il compagno l’aveva trovata e riportata a casa. L’ultima volta la ragazza ha detto basta e ha chiamato i carabinieri dicendo che George sarebbe andato ad aspettarla al termine del corso di formazione che lei frequentava, per accompagnarla al solito marciapiede. Al suo arrivo il liberiano ha trovato ad attenderlo i militari che lo hanno fermato e portato in carcere.
[Data pubblicazione: 02/09/2004]




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