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    Predefinito Esorcismo di PAPA Leone XIII

    Quello che segue non è l’esorcismo solenne che puo’ farsi solo con l’autorizzazione del Vescovo. E’ quello semplice, composto dal papa Leone XIII, che puo’ essere recitato con frutto da ogni fedele. L’esistenza del demonio non e’ una favola. La Sacra Scrittura ce ne parla con abbondanza ammonendoci che il demonio e’ tutto occupato a danneggiare il genere umano, soprattutto sul piano spirituale, ma anche sul piano fisico e psichico. Persecuzioni, tentazioni, discordie, scandali ed anche disastri fisici, spesso vengono dal maligno. Solo la potenza di Dio ci libera dalle vessazioni di satana.

    N.B. al segno di + segnarsi.

    Anche se non fa parte del rito, molti esorcisti sono soliti cominciare con la lettura dell’inizio del Vangelo di S.Giovanni.

    “In principio era il Verbo, ed il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio. Egli era in principio con Dio. Tutto si fece per mezzo di lui; e senza di Lui nulla fu fatto di quanto si fece. In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende fra le tenebre, ma le tenebre non l’accolsero. Ci fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Questi venne per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di Lui. Egli non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. Il Verbo era la luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo. Egli era nel mondo, ed il mondo per mezzo di Lui fu fatto, ma il mondo non Lo riconobbe. Venne tra i suoi, ma i suoi non Lo accolsero. Ma a quanti Lo accolsero, diede il potere di diventare figli di Dio: i quali non da sangue, nè da volere di carne, nè da volere di uomo, ma da Dio sono nati (Ci si inginocchia). Ed il verbo si fece carne (ci si alza) ed abitò fra noi. E noi abbiamo contemplato la Sua gloria: gloria che viene dal Padre al suo Unigenito pieno di grazia e di verita’.”

    _______________________

    L'esorcismo ha come prologo la preghiera a San Michele Arcangelo. La preghiera in questione può essere recitata anche da sola, ma è parte integrante dell'esorcismo medesimo.



    PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO



    ITALIANO
    Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste, Arcangelo San Michele, difendeteci in questa ardente battaglia contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. Venite in soccorso degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Combattete oggi le battaglie del Signore con tutta l’armata degli Angeli beati, come gia’ avete combattuto contro il principe dell’orgoglio lucifero ed i suoi angeli apostati; e questi ultimi non potettero trionfare e ormai non v’e’ piu’ posto per essi nei cieli. Ma e’ caduto questo grande dragone, questo antico serpente che si chiama lo spirito del mondo, che tende trappole a tutti. Si, e’ caduto sulla terra ed i suoi angeli sono stati respinti con lui. Ora ecco che, questo antico nemico, questo vecchio omicida, si erge di nuovo con una rinnovata rabbia. Trasfiguratosi in angelo di luce, egli nascostamente invase e circuì la terra con tutta l’orda degli spiriti maligni, per distruggere in essa il nome di Dio e del suo Cristo e per manovrare e rubarvi le anime destinate alla corona della gloria eterna, per trascinarle nell’ eterna morte.
    Il veleno delle sue perversioni, come un immenso fiume d’immondizia, cola da questo dragone malefico e si trasfonde in uomini di mente e spirito depravato e dal cuore corrotto; egli versa su di loro il suo spirito di menzogna, di empieta’ e di bestemmia ed invia loro il mortifero alito di lussuria, di tutti i vizi e di tutte le iniquità la Chiesa, questa Sposa dell’Agnello Immacolato, è ubriacata da nemici scaltrissimi che la colmano di amarezze e che posano le loro sacrileghe mani su tutte le sue cose più desiderabili. Laddove c’è la sede del beatissimo Pietro posta a cattedra di verità per illuminare i popoli, lì hanno stabilito il trono abominevole della loro empietà, affinché colpendo il pastore, si disperda il gregge(1).
    Pertanto, omai sconfitto Duce, venite incontro al popolo di Dio contro questa irruzione di perversità spirituali e sconfiggetele. Voi siete venerato dalla Santa Chiesa quale suo custode e patrono ed a Voi il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Pregate, dunque, il Dio della pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa. Presentate all’Altissimo, con le Vostre, le nostre preghiere, perché scendano presto su di noi le Sue Divine Misericordie e Voi possiate incatenare il dragone, il serpente antico satana ed incatenarlo negli abissi. Solo così non sedurrà più le anime.

    Latino LINGUA SACRA

    PRINCEPS gloriosissime caelestis militiae, sancte Michael Archangele, defende nos in proelio et colluctatione, quae nobis adversus principes et potestates, adversus mundi rectores tenebrarum harum, contra spiritualia nequitiae, in caelestibus. Veni in auxilium hominum, quos Deus creavit inexterminabiles, et ad imaginem similitudinis suae fecit, et a tyrannide diaboli emit pretio magno. Proeliare hodie cum beatorum Angelorum exercitu proelia Domini, sicut pugnasti contra ducem superbiae luciferum, et angelos eius apostaticos: et non valuerunt, neque locus inventus est eorum amplius in coelo. Sed proiectus est draco ille magnus, serpens antiquus, qui vocatur diabolus et satanas, qui seducit universum orbem; et proiectus est in terram, et angeli eius cum illo missi sunt.



    En antiquus inimicus et homicida vehementer erectus est. Transfiguratus in angelum lucis, cum tota malignorum spirituum caterva late circuit et invadit terram, ut in ea deleat nomen Dei et Christi eius, animasque ad aeternae gloriae coronam destinatas furetur, mactet ac perdat in sempiternum interitum. Virus nequitiae suae, tamquam flumen immundissimum, draco maleficus transfundit in homines depravatos mente et corruptos corde; spiritum mendacii, impietatis et blasphemiae; halitumque mortiferum luxuriae, vitiorum omnium et iniquitatum.


    Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, faverrrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia eius impias miserunt manus. Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis ad lucem gentium constituta est, ibi thronum posuerunt abominationis et impietatis suae; ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant.


    Adesto itaque, Dux invictissime, populo Dei contra irrumpentes spirituales nequitias, et fac victoriam. Te custodem et patronum sancta veneratur Ecclesia; te gloriatur defensore adversus terrestrium et infernorum nefarias potestates; tibi tradidit Dominus animas redemptorum in superna felicitate locandas. Deprecare Deum pacis, ut conterat satanam sub pedibus nostris, ne ultra valeat captivos tenere homines, et Ecclesiae nocere. Offer nostras preces in conspectu Altissimi, ut cito anticipent nos misericordiae Domini, et apprehendas draconem, serpentem antiquum, qui est diabolus et satanas, ac ligatum mittas in abyssum, ut non seducat amplius gentes.





    ESORCISMO
    Confidando nel Vostro aiuto (si ci riferisce a San Michele Arcangelo) e nella Vostra protezione, pieni di fiducia e di sicurezza nella potenza del nome di Gesù, nostro Maestro e nostro Dio, noi avanziamo per respingere gli attacchi e le insidie del demonio e del mondo, per intercessione della Immacolata Sempre Vergine Maria, Madre di Dio e madre nostra, di Voi, o Arcangelo San Michele, dei Santi Apostoli e Cloriosi Martiri Pietro e Paolo e di tutti i Santi. Sorga IDDIO e si disperdano i suoi nemici + e fuggano davanti a Lui coloro che Lo odiano. Come si disperde il fumo, come fonde la cera di fronte al fuoco + periscano gli empi davanti a Dio.

    V) Ecco la Croce del Signore! Fuggite potenze nemiche
    R) Vinse il Leone della tribù di Giuda (Gesù Cristo), discendente di Davide.
    V) Sia sempre con noi la Sua misericordia.
    R) In Te abbiamo sperato.

    NOI TI IMPONIAMO di fuggire spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sette diaboliche, in Nome ed in Potere di Nostro Signore Gesù Cristo + : sii sradicato dalla Santa Chiesa di DIO, allontanati dalle anime riscattate da Preziosissimo Sangue dell’Agnello Divino + . D’ora innanzi non ardire, perfido serpente, di ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio e di scuotere e crivellare come frumento gli eletti di Dio. + te lo comanda l’Altissimo Dio, al quale nella tua grande superbia presumi essere simile. Te lo comanda Dio Padre +, te lo comanda Dio Figlio, + te lo comanda Dio Spirito Santo. + te lo comanda Cristo, Verbo eterno di Dio fatto Carne + che, per la salvezza della nostra razza perduta, si è umiliato e fatto obbediente fino alla morte ed alla morte di Croce. E che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra di Pietro, assicurando che le forze dell’inferno non avrebbero mai prevalso contro di essa e che con essa sarebbe rimasto fino alla consumazione dei secoli. + te lo comanda il segno sacro della Croce + ed il potere di tutti i misteri della nostra fede cristiana. Te lo comanda l’eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria + che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, ha schiacciato la tua testa orgogliosa. Te lo comanda la fede dei santi apostoli Pietro e Paolo + e degli altri apostoli. te lo comanda il sangue dei martiri, + e la potente intercessione di tutti i santi e sante di Dio.
    Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo; per il Dio che ha tanto amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque creda in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna, cessa d’ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà. Vattene satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza umana. Cedi il posto a Cristo sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti. Cedi il posto alla Chiesa; una, santa cattolica ed apostolica, che lo stesso Cristo conquistò col proprio sangue. Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all’invocazione che noi ti facciamo del santo e terribile nome di GESU’ (ci si inginocchia) che fa tremare l’inferno a cui sono sottomesse le virtù, le potenze e le dominazioni dei cieli e che i cherubini ed i serafini lodano incessantemente dicendo: “Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell’universo”.

    V) O Signore ascolta la mia preghiera
    R) Ed il mio grido giunga sino a Te.


    ORAZIONE


    O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli angeli, Dio degli arcangeli. Dio dei patriarchi, Dio dei Pofeti, Dio degli apostoli, Dio dei martiri, Dio dei confessori, Dio dei Vergnini, Dio che hai il potere di donare la Vita dopo la morte ed il riposo dopo la fatica, giacché non vi è altro dio all’infuori di te, nè ve ne può essere se non Tu, Creatore di tutte le cose visibili ed invisibili il cui regno non avrà fine; umilmente supplichiamo la Tua gloriosa maestà di volerci liberare di volerci liberare da ogni influenza, inganno, laccio, trappola, infestazione e perversità degli spiriti infernali e custodiscici sempre sani e salvi da ogni male. Amen.

    Per Cristo nostro Signore. Amen.
    V) Liberaci o Signore dalle insidie del demonio.
    R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
    V) Affinché la Tua Chiesa sia libera nel Tuo servizio.
    R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.
    V) Affinché Ti degni di umiliare i nemici della Santa Chiesa.
    R) Noi Ti preghiamo, ascoltaci o Signore.



    Si asperga il luogo con acqua benedetta, sia prima che dopo.

    Si tenga inoltre presente che l'esorcismo può essere compiuto SOLO SE SI E' IN GRAZIA DI DIO; ovvero se si ci è confessati e non si sia già caduti in peccato mortale.

  2. #2
    Non sono d'esempio in nulla
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  3. #3
    FIAT VOLUNTAS TUA
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    Predefinito Re: Esorcismo di PAPA Leone XIII

    Originally posted by peronimarco

    Si tenga inoltre presente che l'esorcismo può essere compiuto SOLO SE SI E' IN GRAZIA DI DIO; ovvero se si ci è confessati e non si sia già caduti in peccato mortale.
    E' meglio recitare l'esorcismo quando TANTI indizzi ci portano verso scelte forti.... di solito, per benedire la Grazia che ci ha fatto figli di Dio, si dicano le promesse battesimali. L'esorcismo è una cosa seria, MOLTO, ed è meglio che a recitarlo siano le persone ADATTE.
    "

  4. #4
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    Post Dialogo di un esorcismo

    UN PRETE DANNATO METTE IN GUARDIA CONTRO L’INFERNO

    Per ordine della Santissima Vergine durante l’esorcismo fatto il giorno dell’Annunciazione
    ESORCISMO DEL 5 APRILE 1978
    CONFESSIONI DEL PRETE DANNATO
    VERDI GARANDIEU

    Dopo l’esorcismo di Leone XIII e numerose preghiere, il demonio si annunciò senza equivoco sicché fu scongiurato di dire solo ciò che Dio gli ordinava di dire per mezzo di Maria, nel giorno della sua Annunciazione.
    Verdi Garandieu, un prete dannato, é costretto a parlare
    E (esorcista): Devi parlare per la gloria di Dio e la salvezza delle anime, te lo ordina San Vincenzo Ferrier, questo grande cacciatore d’anime, che tante anime ti ha strappato!
    V(Verdi): Non a me, non a me, ma al Vecchio (= Lucifero) (beffarda risata), non a me, non...
    E: Le ha strappate all’inferno. Ha strappato le anime all’inferno col suo zelo.
    Dal 1975, dopo la prima constatazione della possessione nell’ossessa espiatrice, Verdi Garandieu si presenta come un prete dannato del XVII secolo, dei Pirenei. Nel testo dell’esorcismo sono annotate tra parentesi le reazioni del demonio VERDI (pianto, urla, ecc.), che si manifestano attraverso l’ossessa.
    V: Sono solo uno tra molti (risata); sono un disgraziato tra molti. Che sciocchezza (con voce forte), che sciocchezza ho dunque fatto! Ho condotto una vita veloce come il lampo! Perché non sono vissuto meglio? Perché non sono stato prete secondo la volontà di Dio, di LUI LASSÙ (gesto verso l’alto)? Perché non ho corrisposto alla sua grazia? Perché (con voce forte e piangendo) ho abbracciato il sacerdozio, se non ne ero capace, o se non mi sono mostrato pienamente capace di esercitare una funzione pesante, piena di responsabilità, di esercitarla come avrei dovuto esercitarla (piangendo...)?
    E: Di la verità, Verdi Garandieu, in nome di Gesù Cristo, tutto per la sola gloria di Dio!
    V: Ho peccato dando il cattivo esempio. Ho dato il cattivo esempio come anche oggi migliaia, decine di migliaia di preti danno il cattivo esempio. Non ho (respiro faticoso) impartito un buon insegnamento religioso.
    E: Di la verità, Verdi Garandieu, solo la verità, in nome di Gesù Cristo! Sei dannato per la tua tiepidezza!!
    V: Ho osservato più le gonnelle che i comandamenti di Dio. Sono stato condannato perché ero troppo tiepido. QUELLO DI LASSÙ (gesto verso l’alto) mi ha letteralmente detto: "Io ti vomiterò dalla mia bocca perché non sei né freddo né caldo".
    E: Parla, Verdi Garandieu, per la gloria di Dio, di quanto devi dire sulla tua vita!
    V: La mia vita fu... Nella mia gioventù ero ancora buono (quasi piangendo). Ho (gridando amaramente) ancora corrisposto alla grazia in quel momento (piangendo di disperazione). Nella mia gioventù ho ancora corrisposto alla grazia, ma poi sono diventato tiepido. Mi sono inoltrato sempre più nella via larga. Ho abbandonato la via della virtù e non ho più corrisposto alla grazia. Allora sono caduto sempre più in basso. Forse, all’inizio, mi sono di nuovo confessato. Volevo ancora convertirmi; più d’una volta ho voluto ritornare indietro e combattere i miei difetti (con voce forte), ma...
    E: Di la verità in nome di Gesù Cristo, per la gloria di Dio, solo la verità!
    V: ...ma non vi riuscivo più, perché pregavo troppo poco... Ho pregato poco e troppo poco ho corrisposto alla grazia. Ero, come si dice, tiepido. Tiepido è già essere freddo, da tiepido a freddo il passo è brevissimo. Si dovrebbe essere caldi, caldi, ardenti, allora non accadrebbe ai preti cio che è avvenuto di me. Ma voi avete adesso migliaia, decine di migliaia, più di un milione di preti che sono come me, tiepidi e non... non (grida).
    E: Di la verità!
    V: ...e non corrispondono più alla grazia, è quanto loro accadrà se non si convertono, non accolgono totalmente in loro il fuoco dello Spirito Santo e non lo lasciano agire, non sarà meglio di quanto è accaduto a me, Verdi. Sono molto infelice nell’inferno. Vorrei non essere mai vissuto. Soprattutto vorrei, se dovessi vivere, poter ritornare indietro e poter far meglio. Come vorrei far meglio! Come vorrei restare in ginocchio giorno e notte, pregando LUI LASSÙ (gesto verso l’alto) e chiedere perdono; chiamerei in mio aiuto tutti gli angeli e tutti i Santi per non seguire di nuovo la via della perdizione. Ma (con voce forte), io, io (lamenti) NON POSSO PIÙ RITORNARE INDIETRO... NON POSSO PIÙ RITORNARE INDIETRO (gridando con voce sconvolgente) SONO DANNATO!Gesù Cristo ha dato l’esempio della temperanza. I preti non sanno che vuol dire essere dannato. Essi (con disperazione) non sanno cio che è l’inferno! Quasi tutti attualmente seguono la via della minore resistenza. Credono di dover vivere felici, di dover godere quanto si può godere nella vita. Credono che oggi non si possano più cambiare l’umanizzazione e il modernismo e che si deve camminare col proprio tempo; i superiori, i vescovi, i cardinali e i preti non danno esempio migliore. Prendono forse cibi ad una povera tavola, come Cristo stesso ha dato loro l’esempio? Certo, Cristo, come lo si constata nella Bibbia, si è seduto a tavola e ha mangiato in cerimonie come matrimoni e talune feste. Ma l’ ha fatto solo perché...
    E: Di la verità e solo la verità, Verdi, di la verità e solo la verità in nome di Gesù Cristo!
    V: Egli l’ ha fatto, per cosi dire, per carità verso il prossimo, ma non ha mai mangiato molto. Ha sempre mangiato piuttosto frugalmente, e non parliamo dei momenti in cui non assisteva a feste. CRISTO HA SOFFERTO MOLTO LA FAME, PIÙ DI QUANTO SI PENSI. La Sacra Famiglia e gli Apostoli hanno sofferto molto la fame e digiunato, altrimenti non avrebbero ricevuto le grazie che sono state loro concesse.Certo Cristo aveva già in Sé tutta la pienezza della grazia; non aveva più bisogno della grazia, in particolare non sarebbe stato necessario implorarla con la preghiera. Egli era la Grazia e la Luce in persona. Ma doveva dare l’esempio agli apostoli e a tutta l’umanità, in particolare (con voce forte) ai preti, vescovi, superiori, cardinali e al Papa.Egli ha dato l’esempio nel grado più completo, il migliore e il più perfetto, ma a che cosa è servito? Ora i preti mangiano alle tavole più riccamente servite con "dessert", vino e tutti i condimenti. A volte fanno anche bisboccia più di quanto lo consenta la loro salute, e credono addirittura che sia del tutto normale quando si è vescovi o si ha un posto elevato. Le cuoche che fanno da mangiare per i vescovi e queste autorità religiose, ed anche per certi preti, credono con la massima buona fede, che si deve portare in tavola questo e quello. "E un gran signore; è rivestito di alte dignità! Dovremmo vergognarci se non gli si servisse questo e quello". Ma esse dimenticano che ciò non è l’imitazione di Cristo.Sarebbe meglio per queste cuoche se facessero notare ai vescovi, preti, superiori o cardinali che Cristo ha dato l’esempio della povertà, della povertà e della virtù. LUI LASSÙ (gesto verso l’alto) vuole che si pratichi l’imitazione di Cristo (con voce forte) e quanto è praticato oggi è tutt’altro.È lo sfarzo, la bisboccia, la bella vita è il lusso fino al peccato. Il peccato non comincia solo quando comincia realmente. Il peccato comincia già quando non si insegna più la rinuncia e quando non la si pratica più. II peccato comincia già quando l’uomo potrebbe rinunciare, ma non lo fa.Certo, non comincia qui il peccato completo, nel suo vero senso. Ma la via che vi conduce comincia già quando si smette di praticare la rinuncia, quando non ci si vuol più sacrificare e quando si segue la via della minore resistenza. Allora la via che conduce al primo peccato, che sia veniale o che arrivi fino al peccato mortale, non è più molto lunga, perché noi giù (gesto verso il basso) abbiamo un immenso potere e facciamo sempre quanto possiamo. Ma quando qualcuno non ha mai veramente bene...
    E: Di la verità in nome di Gesù Cristo e solo la verità, Verdi Garandieu, solo la verità!Le tappe della caduta
    V: ...quando qualcuno non ha mai veramente bene, perfettamente seguita la via di Cristo con la sua povertà e la sua virtù, la via della preghiera, della Croce, della rinuncia, del sacrificio, della virtù, quando omette solo una di queste cose o la trascura totalmente, noi cerchiamo allora di prenderlo in quel punto. Se è solo una fibra del suo abito, è pero già una fibra e col tempo possiamo avvelenare tutto il suo abito (lamenti). Non voglio più parlare.
    E: Di la verità, Verdi Garandieu, per la gloria di Dio, sulla tua vita, sulla vita del prete come dev’essere! Di la verità per la gloria di Dio!
    V:Forse, credevo allora di avere la vocazione, e volevo...certo, intendevo diventare un buon prete, ma un prete, non bisogna mai dimenticarlo, un prete è in pericolo più di un laico di essere sedotto da noi giù (dall’inferno). Forse anche i laici corrono questo pericolo, soprattutto le anime privilegiate o quelli che ricoprono una carica importante. Ma un prete ha un’altissima consacrazione. E perché ha un’altissima consacrazione, e con essa può nuocere a noi giù (gesto verso il basso) nella maniera più devastatrice, ci scateniamo di più contro i preti che contro gli altri uomini. È quanto successe (piangendo), è quanto successe anche per me. Io pensavo...
    E: Di la verità, Verdi, solo la verità in nome di Gesù Cristo, per la gloria di Dio, solo la verità sulla tua vita!Abbandono della preghiera
    V: ...Io pensavo: adesso sono prete. Ho raggiunto la mia meta. All’inizio ho esercitato ancora abbastanza bene il mio ministero, ma poi, poi, a un tratto trovavo ciò troppo monotono. Ho cominciato a trascurare la preghiera del Breviario. Prima non ho più recitato tutta la preghiera. Poi a poco a poco ho cominciato a non recitare più la preghiera, quando era una giornata faticosa o quando mi sembrava essere una giornata faticosa. Proprio all’inizio, la rimandavo e poi, tutt’a un tratto, arrivai a... Non voglio parlare.
    E: Di la verità, Verdi, in nome di Gesù Cristo, per la gloria di Dio! Di la verità sulla tua vita per avvertire i preti! Di la verità, solo la verità!
    V: ...e poi, tutt’a un tratto, arrivai a pensare: "Ah! queste noiose preghiere del Breviario! Queste preghiere sono lunghissime e prendono un tempo incredibile", pensavo. Ma sarebbe stato meglio non pensarlo, perché questa sospensione della preghiera del Breviario mi fu fatale.Quando smisi di recitarlo, caddi a poco a poco nel peccato. Ma quando sono caduto nel peccato, il peccato d’impurità, ho ovviamente smesso di dire la mia messa con raccoglimento, già non ero più in stato di Grazia. La Bibbia, e tutto cio che vi si trova, era per me un rimprovero; i dieci comandamenti e il Nuovo Testamento erano per me un richiamo all’ordine, perché non li vivevo più nel loro senso più vero. Poiché tutto questo era per me un richiamo all’ordine, io non volevo più istruire i bambini come si deve e in profondità; infatti come avrei potuto inculcare loro il bene mentre già io stesso non lo vivevo più, e per questo devo dire... Non voglio parlare.
    E: In nome di Gesù Cristo, in nome del Santissimo Sacramento dell’Altare di la verità e solo la verità sulla vita e la condotta del prete!
    V: ...per questo devo dire che come per me succede per la maggior parte dei modernisti e umanisti, e quali che siano i nomi che portano oggi. Come vogliono predicare ai bambini e ai laici qualcosa che essi stessi non vivono più? Come vogliono ridare al mondo cio che essi stessi non hanno più, cio che non è nel più intimo di loro stessi? Dovrebbero mentire (lamenti). Non voglio...
    E: Di la verità e solo la verità in nome di Gesù Cristo, in nome della Santissima Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, del Santissimo Sacramento dell’altare, solo la verità per la gloria di Dio e per la guida dei preti!
    V: i loro cuori sono diventati luoghi malfamati, in molti, in molti più di quanto lo si pensi. E, quando non sono ancora diventati luoghi malfamati, sono in ogni caso già tarlati. Ma come mela in cui abita già un verme, può rimanere col tempo una mela intera, succosa, intatta e diffondere il suo migliore profumo!Lo può solo un prete che vive egli stesso la virtù e ne dà l’esempio agli altri. Se i preti attuali, come dovrebbero, dessero ancora l’esempio della virtù alla gioventù e al mondo, avreste un mondo mille volte migliore di quello che avete. Come diffondere il bene se non l' ho in me? Come parlerò dello Spirito Santo, se io stesso sono contento di non ascoltarlo, perché ho già lasciato la via che...
    E: Di la verità e solo la verità in nome di Gesù Cristo, Verdi Garandieu!Indifferenza verso il Santo Sacrificio della Messa
    V: ...perché ho già lasciato la via che lo Spirito Santo mi ha tracciata e mi prescriveva! È terribilmente tragico, molto più di quanto voi uomini possiate pensarlo. È tanto più tragico in quanto un prete (piangendo) che non da più il buon esempio ed è sul punto di lasciare la via della virtù trascina con sé una massa di gente o in ogni caso parecchi, e questo comincia anche alla Santa Messa. Dall’inizio alla fine un prete non celebrerà la S. Messa con profondità e pietà se la sua condotta sacerdotale non vi è conforme. Egli arriverà anche, in ogni caso capitò a me... (quasi piangendo).
    E: Di la verità, Verdi Garandieu, solo la verità in nome di Gesù Cristo e della Santissima Vergine...!
    V: ...egli arriverà fino a provare ripugnanza per la Messa, fino a preferire che essa non esista. E tuttavia, perché è prete, la dice, deve celebrarla dinanzi alla gente. Forse, nel mio caso, la Santa Ostia era ancora consacrata, e lo è ancora con migliaia e migliaia di preti che vi credono ancora, perché Dio è misericordioso, perché i fedeli vengono con pietà nel cuore, e non possono sapere cio che sono i cuori dei preti, ma, ma (con voce esortante) guai, guai..
    E: Di la verità e solo la verità, Verdi Garandieu, in nome di Gesù Cristo, solo la verità!Adattamento della Dottrina a una vita facile
    V: ...Guai (con voce seria), guai ai preti che non dicono ciò che dovrebbero dire, che non vivono più ciò che dovrebbero vivere e insegnano ai fedeli a seguire false vie. Sarebbe meglio... sarebbe meglio che ciascuno di loro dicesse pubblicamente sul pulpito dinanzi a tutti i fedeli: "Perdonatemi, ho peccato! Non sono sulla via della virtù! Pregate per me affinché mi riprenda e di nuovo possa insegnarvi il buon modo di vivere nel senso più vivo". Ecco quanto farebbe meglio a dire. Sarebbe un atto di umiltà e noi non avremmo più questo potere su di loro, anche se una parte di gente li disprezzasse. Essa avrebbe malgrado tutto, infine, nel più profondo di se stessa, un’alta stima per questo prete. Sarebbe, comunque, una via migliore della via dell’ipocrisia e della perfidia (proferendo a stento le parole). Ha un senso stare in piedi, avanti, celebrare la messa di fronte al popolo e dire: "Dio perdonerà (respiro faticoso), andate da Lui. Egli vi comprende, andate dal Padre. Egli è il Padre di Luce: se siete nelle tenebre, comprenderà e vi accoglierà di nuovo nella grazia e nell’amore". Tutti questi preti dimenticano che sono necessarie certe cose perché questo Padre di Luce prenda di nuovo nelle sue braccia questi preti o questi fedeli che sono caduti. Certo, li prende di nuovo, ma è necessario il pentimento e non solo è necessario il pentimento, perché la riparazione fa anche parte del pentimento e della confessione. Se voglio migliorarmi, devo prima estirpare queste vie che conducono al peccato e che mi sono fatali. Devo prima cominciare nel più intimo di me stesso, e solo dopo posso essere un modello per gli altri, in tutta la profondità voluta. Si potrebbe dire in poche parole, predicare alla luce dello Spirito Santo ciò che devo predicare, ciò che sono incaricato di predicare e che sarebbe dinanzi a QUELLO DI LASSÙ... (gesto verso l’alto)... (respiro faticoso). Si parla solo dell’amore del prossimo ma non si parla più dell’amore di DioSi parla troppo dell’amore del prossimo e si dimentica che l’amore del prossimo deriva solo dal perfetto amore di Dio. Perché parlare sempre di amore del prossimo, di riconciliazione e di reciproca comprensione se si dimentica il principale comandamento a questo proposito? Il primo è il più grande comandamento è: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze"...
    E: Di la verità e solo la verità in nome di Gesù Cristo!
    V: (lamenti) ...e solo dopo viene "e il prossimo tuo come te stesso". Se questi preti, ognuno di loro, facessero la pace con QUELLO DI LASSÙ (gesto verso l’alto), il che dovrebbero peraltro fare, se volessero amarLo, l’amore del prossimo verrebbe da sé stesso e ne deriverebbe. È, è una... Non voglio parlare!
    E: Di la verità, Verdi Garandieu, in nome... per la gloria di Dio, in nome di Gesù Cristo, della Santissima Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, nient’altro che la verità e solo la verità!V: ...è una messinscena, completamente riuscita, della Massoneria il dire sempre: amore del prossimo, vivere nella carità, riappacificarsi l’un l’altro, perdonarsi e sostenersi a vicenda. E dove arrivano? Dove si arriva con questo sostegno e questa riconciliazione? Guardate la quotazione dei suicidi!Se questi uomini vedessero dov’e davvero il principale comandamento!Certo, è detto nel primo e più grande comandamento: "E il prossimo tuo come te stesso", ma cio viene dopo: "Amerai il Signore Dio tuo". Non si può davvero chiamare amore quello che questi preti vivono da anni, questi preti che non sono mai ancora vissuti cosi male come adesso. Si deve cominciare soltanto qui. Si deve praticare di nuovo il principale comandamento e le prime frasi totalmente, senza limiti.E allora questo "il prossimo tuo come te stesso" sarà incluso da sé stesso. Tutti i comandamenti in modo generale sono inclusi in questo principale comandamento. Se lo si osservasse, non si sarebbe costretti a parlare sempre di carità, d’amore del prossimo, di tentativi di riconciliazione e non so che cosa. Tutto questo sarebbe compreso nella sola visione di un’erba o di un ramo verdi, ma nulla di simile accade. Si discute solo e si parla sempre di assemblee ecclesiastiche e di conferenze episcopali.Perfino al vertice, a Roma, non si fa che parlare, dibattere, discutere, esaminare, fare adottare e ancora blaterare, sopprimere ancora qualcosa e lasciarla ancora passare, sicché infine sono state soppresse e lasciate passare tante cose tanto che ciò non può assolutamente più durare, dinanzi a LUI LASSÙ (gesto verso l’alto). Perché LUI LASSÙ non è soltanto misericordia, ma è anche giustizia infinita quanto misericordia. Questo, io l’ ho visto, io (piangendo), io, Verdi, Verdi. Ho dovuto farne l’esperienza io stesso. Se avessi solo...
    E: Garandieu, di la verità, solo la verità in nome di Gesù Cristo e della Santissima Vergine Maria!Il vero amore del prossimo è strappare le anime dall’inferno col sacrificio
    V: ...se solo fossi vissuto meglio! Se avessi praticato la virtù! Se solo avessi pregato di più! Se solo avessi fatto penitenza! Se solo avessi cercato di amarlo, LUI LASSÙ! se solo avessi detto: "Io ti seguo in croce. Dammi croci per le mie pecore, per quanto posso sopportarle, affinché ti segua". Tutto questo, ho dimenticato di dirlo. Tutto questo ho dimenticato di dirlo quando ho smesso di volerlo dire! E anche la maggior parte dei preti d’oggi dimentica di parlare dell’imitazione di Cristo, della via della Croce, e di dire che si deve fare penitenza ed espiare per gli altri affinché non si perdano. Questo non è detto. Dovrebbero gridare dall’alto del pulpito: "Voi laici, fate penitenza, sacrificatevi per gli altri quando vedete che affondano nel fango del peccato". Sarebbe il più grande amore del prossimo. Ogni altro amore del prossimo come: portare da mangiare, procurare vestiti, cercare case...
    E: Di la verità e solo la verità, Garandieu! Di la verità in nome di Gesù Cristo!
    V: ...tutto questo cade in rovina. Certo è necessario al sostentamento della vita, ma normalmente è Dio stesso che lo da, soprattutto nel nostro tempo, e in Europa, dove la maggior parte della gente ha abbastanza da mangiare, e dove i salari e il tenore di vita sono cosi alti che tutti se la cavano in qualche modo.Non si deve vantare come la cosa essenziale che bisogna aiutarsi a vicenda e sostenersi e assistersi, visitarsi reciprocamente e venire in aiuto gli uni gli altri. Certo bisogna aiutare chi è nel bisogno, ma lo si mette troppo in rilievo, Si dovrebbe gridare dall’alto del pulpito: "Laici, sacrificatevi per tale e tal’altra anima, perché è in pericolo di peccare. Pregate per lei, accendete candele benedette. Fate il segno della croce su quest’anima".I laici possono anche questo. Non hanno l’alta potenza della benedizione del prete, ma fare un segno di croce sugli altri, qualsiasi laico può farlo. Meglio è che prendano per farlo un Crocifisso o il Rosario e che gettino anche da lontano acqua benedetta su queste anime. Non è esagerazione. Ogni laico può farlo. E questo porta inoltre certe benedizioni. Egli non deve dire: "Sono potente, posso benedire" e che so ancora. Può farlo in silenzio, ma porta comunque sia benedizioni, e noi giù (in inferno) dobbiamo ritirarci. Si dovrebbe predicare (con voce forte)... Non voglio parlare.
    E: In nome di Gesù Cristo, della Santissima Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Verdi Garandieu, di la verità e solo la verità per la gloria di Dio!
    V: Si dovrebbe predicare dall’alto del pulpito: "Voi uomini, che volete chiamarvi figli di Dio, che venite nella nostra chiesa, prendete le cose sul serio, prendetele sul serio, fate penitenza e sacrificatevi per il prossimo. Esso è in pericolo. Pregate gli uni per gli altri, per non perdervi, per perseverare fino alla fine e seguire la via della virtù. Voi, laici, pregate il più possibile per i preti e le personalità ecclesiastiche, affinché il Maligno non possa vincerli assalendoli, e possano condurvi molto diritto, perché anche voi, preti, io non sono più, non sono più sulla terra adesso, ma mi è rimasto il sacerdozio. E per questo devo soffrire terribilmente (respiro faticoso)...
    E: Parla, Garandieu, di la verità e solo la verità in nome di Gesù Cristo!Bisogna pregare e sacrificarsi per i preti
    V: ...perché anche voi, preti, avete bisogno della preghiera. Per ogni prete sul pulpito, dove dovete predicare, Giuda e già stato costretto a dirlo: sarebbe meglio predicare sul pulpito....I preti non dovrebbero vergognarsi di dire ai laici: "Pregate, pregate anche per me, affinché vi conduca sulla retta via. Pregate abitualmente per noi preti, perché noi siamo attaccati dall’inferno più di quanto lo crediate. Pregate affinché perseveriamo fino all’ora della nostra morte, e pregate per voi stessi, gli uni per gli altri, affinché seguiate la via della virtù fino alla morte e non solo per qualche settimana o qualche anno o proprio in una cosa momentanea". È una terribile malizia del destino, devo dirlo io, Verdi Garandieu...
    E: Di la verità, Verdi Garandieu, solo la verità in nome di Gesù Cristo, della Santa Croce...
    V: ...che vi sono tanti preti e tanti laici che seguono certo la via della virtù e sono stati buoni preti e buoni laici finché, si potrebbe dire in un certo senso, siano avanzati e abbiano raggiunto il punto di cui parla Gesù a proposito del grano: un seminatore usci per spargere la sua semente.Granelli caddero tra le spine e furono soffocati, e granelli spuntarono. Si credette che essi fossero ben spuntati. Si potrebbe dire la stessa cosa di quelli che hanno seguito fino a quel punto la via della virtù, ma quando vengono le tentazioni, e quando tutto il clero della Chiesa strombazza loro: adesso si deve seguire tale e tal’altra via, adesso è valida l’altra..., e non la via di Dio. Ma essi non dicono la via di Dio, ma è in un certo senso la stessa cosa agli occhi del Cielo, perché è la via sempre seguita che non è più valida oggi. Allora cadono nel dubbio. Al momento della tentazione cadono... e venne il sole, li bruciò e seccarono. Questo vale oggi per migliaia e decine di migliaia di preti e di laici che non possono resistere. Essi non hanno potuto praticare grandi virtù prima e perciò cadono e non sono forti quando si tratta di praticare veramente la virtù di forza.Pregare per ottenere la perseveranza. Per questo oggi si dovrebbe pregare molto per ottenere la perseveranza, per reggere fino alla fine. Adesso sarebbe proprio d’attualità che ogni prete gridasse dal pulpito almeno due o tre volte al mese: "Perseverate, seguite la via fino in fondo, seguite la via della Croce! Vedete, Cristo ha avuto la parte più bella di voi?". Dovrebbe anche gridare: "Voi che siete poveri e poco possedete nella vita, sopportatelo con pazienza, perché il vostro salario sarà nel Cielo". E tuttavia non è come molti Santi l’ hanno praticato, per esempio un santo curato d’Ars, che pregava e digiunava fino all’estremo. Si dovrebbe dire a questi laici che vivono nella povertà:"Ringraziate il Signore e lodatelo, perché vi ha fatto dono della povertà come imitazione di Cristo, come anche gli apostoli hanno dovuto praticarla. Ringraziate il Signore, perché se siete nella povertà avete molto meno tempo per l’ozio. Perché dovete lavorare di più e badare a procacciarvi il pane quotidiano". A costoro resta molto meno tempo per l’ozio. L’ozio è sempre la madre di tutti i vizi. La povertà delle famiglie numerose è una grande benedizioneA quanti sono nel bisogno, che hanno molti figli e devono lavorare molto, sicché non hanno tempo da dedicare al lusso, agli eccessi o ai piaceri, si dovrebbe dire: "Lodate il Signore tre volte al giorno, in ginocchio, e ringraziatelo di avervi dato, con i vostri figli, del lavoro, e di avervi offerto i vostri figli affinché li alleviate e ne facciate i prossimi cittadini del cielo, perché per ognuno dei vostri figli acquisterete più grazia". Invece di cio, essi dicono, a volte dicono anche, ed anche preti, che si... Non voglio parlare!
    E: In nome di Gesù Cristo, di la verità, solo la verità, Verdi Garandieu, per la gloria di Dio, sul sacerdozio!
    V: ...Invece di ciò, quando una donna o un uomo vengono a dir loro: "non va bene per noi; abbiamo avuto un terzo o un quarto figlio o solo un secondo, dipende. Abbiamo problemi di alloggio. Abbiamo questo problema qui o un altro...". Allora il prete, invece di dire loro: "Resistete, vivete in questo vecchio appartamento e in queste stanze con la grazia di Dio (piangendo); pregate tutti i giorni e ringraziateLo di quanto avete!", invece di cio (piangendo)... Non voglio parlare!
    E: In nome di Gesù Cristo continua, Verdi Garandieu, di la verità e solo la verità per la gloria di Dio!La pillola trascina l’aborto
    V: ...Invece di ciò questi preti diventano realmente seduttori e danno a questi poveri, ma in fondo questa gente non è povera, non è tanto nella miseria, non è cosi terribilmente miserabile... Quando dico "poveri" voglio dire che essi lo sono perché sono caduti nel peccato, perché il prete dà loro il cattivo consiglio di non comportarsi proprio secondo i comandamenti di Dio in questo caso particolare; in questo caso, essi devono prendere la pillola o ciò che vi è d’altro in questo campo. Egli consiglia loro questo o quello, o la tale o tal’altra medicina, e questa medicina ovviamente... la maggioranza dei medici la prescrive senza battere ciglio. Gli uomini non notano di sprofondare nella sventura, perché dalla pillola e dai preservativi fino all’aborto non è più molto grande la via, e l’aborto è già un omicidio (grida) è un peccato mortale. Forse questi preti lo dimenticano o forse certi lo sanno, ma in questo tempo di modernismo e di defezione in massa non vogliono più ammettere che è ancora valido oggi cio che lo e stato da sempre, da migliaia e migliaia di anni. È chiaro che l’umanità si è accresciuta e che non è più come una volta quando Dio punì immediatamente ONAN con la morte, ma punirebbe ancora ciascuno di quelli che, ahimè, devo dirlo, prendono contraccettivi e li richiamerebbe all’ordine, perché questo non è più l’ordine, e l’aborto ancor meno. Non è nel piano di Dio, nel suo piano di salvezza. E io devo...
    E: Di la verità, Verdi Garandieu, e solo la verità, per la gloria di Dio e in nome di Gesù Cristo!
    V: ...e io devo dire, io, Verdi, che sono stato prete, che i preti, e non solo i preti ma anche i vescovi, i cardinali, è evidente, dovrebbero gridare al loro popolo dall’alto del pulpito, si, gridarlo: "Sopportate le vostre sofferenze con pazienza, perché la vita terrena non è fatta per vivere nella dissolutezza e il lusso, per mangiare e bere, ma per camminare dietro al Signore e praticare l’imitazione di Cristo".Perché la dove sono ancora la rinuncia e il sacrificio, ecco quanto dovrebbero dire, è anche la grazia, e la dove non sono più né rinuncia né sacrificio, né preghiera, scompare anche la grazia. La dove non è più la grazia, noi vi osserviamo, e se possiamo penetrare solo attraverso una fessura, se possiamo soltanto far passare un corno, siamo pero già penetrati in questi laici o questo clero, e ciò poi continua. Se è aperta una fessura, essa presto si allarga, poi è aperta tutta la porta e non solo questa. Non è solo tutta la porta ad essere aperta. È infine tutta la casa a crollare come adesso accade nelle vostre chiese. Si...
    E: Di la verità, Verdi, solo la verità, solo la verità!
    V: ...Si dovrebbe ricominciare. Si dovrebbero fare missioni... Si dovrebbe soprattutto... Giuda e stato costretto a dirlo: dall’alto del pulpito, non dal davanti su lastre... non da qui dove si starà presto a un livello inferiore. Perché vi sono chiese dove si scendono, si scendono i gradini verso l’altare anziché salirli... Che ne pensate, quando si deve scendere e si deve quasi... non in tutte le chiese, ma ve ne sono, si deve quasi guardare in basso verso il prete, quanta dispersione allora nei laici! Non credete che sarebbe meglio alzare gli occhi? Il pulpito simboleggia già in un certo senso il Cielo e vi sono gradini per salirvi...
    E: Di la verità, Verdi, e solo la verità in nome di Gesù!Il prete deve dare l’esempio della virtù
    V: ...Ma ora tutto scende. Adesso non è più necessario alzare gli occhi. Ora si guarda tutto tutt’al più diritto o in basso, verso di noi (l’inferno) che vi tiriamo verso il basso e cerchiamo di tirarvi verso il basso. Si dovrebbero fare missioni e il fascino di un buon prete che agisce sul popolo dovrebbe essere cosi grande, sarebbe cosi grande, se seguisse ancora la via della virtù, che masse intere di popolo ne sarebbero trascinate.Come credete che avveniva con un Santo curato d’Ars? La sua parrocchia era molto depravata e in uno stato molto pietoso. Quante cose ha realizzate questo curato, da solo! Come l’ ha realizzato? L’ ha fatto per caso facendo bisboccia, o dinanzi alla televisione o con viaggi o con interessanti conferenze (parola appena pronunciata) e parole?No. L’ ha fatto nel silenzio della sua stanza o dinanzi al Tabernacolo della Chiesa, ciò che io, Verdi, avrei dovuto fare; invece di ciò ho trascurato la mia parrocchia e non ho fatto che trascinarla con me nella sciagura. Dovrebbero esserci migliaia di curati d’Ars ora nel vostro mondo, ma non ve ne sono, si dovrebbe almeno imitarlo il più possibile. Devo dire anche questo, perché io, Verdi, sono caduto in questa colpa: si devono evitare le donne (piangendo) e dire ogni giorno tutto il Breviario, perché altrimenti non si possono evitarle. Infatti quando un prete, e anche un prete che deve combattere molto la sua natura, dice ogni giorno il suo breviario e cerca di fare del suo meglio, LUI LASSÙ (gesto verso l’alto) gli darà davvero la grazia di non soccombere alla tentazione. Se malgrado tutto soccombesse, ma se egli continua a dire ogni giorno il suo Breviario, LUI LASSÙ non sarà cosi duro da non trarlo fuori di la, con la grazia dello Spirito Santo, dei Santi Angeli, della Trinità, della Santissima Vergine che non si deve nemmeno dimenticare mai nella vita, affinché egli possa malgrado tutto esercitare il suo ministero secondo la loro volontà, di QUELLI LASSÙ (gesto verso l’alto), come dovrebbe essere esercitato.Come ho dovuto già dirlo, si dovrebbe in primo luogo dire a tutti quelli che sono nella miseria e che sono provati nella sofferenza: "Sopportate la vostra sofferenza con spirito d’espiazione, avrete allora molte grazie e molti meriti. Dio sarà sempre più vicino e vi guiderà!", e: "Colui che Egli ama molto, lo castiga".Dovrebbero dirlo dall’alto del pulpito. Sarebbe meglio che molti non fossero soccorsi con questo o quello, che non vi fosse la tale o la tal’altra associazione, e che non si desse loro denaro. Cio ha causato già la rovina di molti, ed anche di tutto il clero. Se qualcuno è davvero nella miseria e muore di fame, il Buon Dio deve intervenire ed Egli interverrà sicuramente (se è necessario alla salvezza della sua anima) affinché riceva aiuto da una parte o dall’altra. Altrimenti, e questa è opera della Massoneria per la caduta della Chiesa, altrimenti non vi è bisogno di predicare sempre l’amore del prossimo, la riconciliazione e che so ancora (le parole sono pronunciate a stento), al dia..., al diav..., al diavolo tutto questo, perché è la vostra rovina. È per la rovina di molti, perché quando vedono che gli stessi loro preti non seguono la via della virtù, corrono verso il piacere, anche vescovi sono arrivati a questo punto oggi, che si occupano sempre meno delle anime, pregano, praticano la virtù e la rinuncia sempre meno, allora non vi è più l’esempio che mostra ai laici come dovrebbero vivere.Quando il prete inoltre annuncia che Dio è misericordioso, che perdona e ama gli uomini così come sono, sicché sembra ai laici di vivere seguendo la retta via e di essere malgrado tutto nella grazia di Dio, mentre sono da molto nel peccato mortale; come potrebbe la grazia dello Spirito Santo ancora agire, se essa non è più predicata e vissuta dal prete nella sua totalità? Ah! (lamenti) io devo essere a dirlo!
    E: Parla, Verdi Garandieu, di quanto devi ancora dire sul sacerdozio, solo questo, solo la verità, soltanto la verità!
    V: Si dovrebbe gridare sui tetti e dall’alto di tutti i pulpiti che il Cielo esige la via della Croce e che la vera carità verso il prossimo è là dove è la virtù. Voglio dire che la vera carità verso il prossimo è nell’imitazione della Croce e che nell’imitazione della Croce è inclusa l’espiazione per gli altri. È la più grande e più vera carità verso il prossimo e la si può praticare solo quando si pratica il primo e più grande comandamento, quello dell’amore di Dio, il più perfettamente e il più totalmente possibile, o almeno tanto quanto lo si può. Dov’e dunque l’amore di Dio nei preti attuali, se non hanno più rispetto, se celebrano la Messa più rivolti verso il popolo che verso QUELLO DI LASSÙ? (Gesto verso l’alto).
    Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l'inferno.
    Autore: Bonaventura Meyer.
    © Edizioni Segno (Udine)

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    Predefinito Le Pene dell'Inferno

    Le Pene dell'Inferno
    Dal Diario di Santa Maria Faustina Kowalska

    Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'inferno. È un luogo di grandi tormenti, la sua estensione è spaventosamente grande. Le varie pene che ho visto: la prima pena che costituisce l'inferno è la perdita di Dio; la seconda, il continuo rimorso di coscienza; la terza, la propria condizione non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetrerà l'anima senza distruggerla, è una pena terribile, perché è un fuoco puramente spirituale, acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e nonostante l'oscurità i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di Satana; la settima pena è una disperazione tremenda, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono le pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime, che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima è tormentata in maniera tremenda e indescrivibile secondo il modo in cui ha peccato. Ci sono orribili caverne, voragini di tormenti dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribili torture, se l'onnipotenza di Dio non mi avesse sostenuto. Il peccatore sappia che sarà torturato per tutta l'eternità coi sensi che ha usato per peccare. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si scusi dicendo che l'inferno non c'è, o che nessuno c'è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio, sono stata negli abissi dell'inferno per parlare di esso alle anime e testimoniare che l'inferno esiste.

    1) La perdita di Dio

    Via, lontano da me, maledetti (Mt 25,41). Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza (2 Ts 1,9).

    2) Il rimorso di coscienza

    Il loro verme non muore (Mc 9,48).

    3) La propria condizione non cambierà mai

    E se ne andranno questi al supplizio eterno (Mt 25,46).

    4) Il fuoco

    Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno (Mt 25,41).

    5) L'oscurità

    Gettatelo fuori nelle tenebre (Mt 22,13; Mt 25,30).

    6) La compagnia di Satana

    Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli (Mt 25,41).

    7) La disperazione

    Là sarà pianto e stridore di denti (Mt 22,13; Mt 24,51; Mt 25,30).

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    Predefinito Fatima: La visione dell'Inferno

    FATIMA
    Fatima. Nella terza apparizione della Beata Vergine, 13 giugno 1917, a Francesco, Giacinta e Lucia, i tre pastorelli di Cova di Iria, (i primi due fatti santi il 13 ottobre 2000 da Papa Giovanni Paolo II) sono stati testimoni della reale esistenza dell’inferno… Racconta la veggente Lucia e tutt’ora vivente… “Dicendo queste ultime parole, la Signora aprì le mani, come aveva fatto durante i due mesi precedenti. La luce proveniente da esse sembrava penetrare la terra e vedemmo un mare di fuoco. Immersi in questo fuoco c’erano demoni e anime che sembravano tizzoni trasparenti, alcuni neri o bronzei, in forme umane, portate intorno dalle fiamme che uscivano da essi assieme a nuvole di fumo. Essi cadevano da tutte le parti, proprio come le scintille cadono dai grandi fuochi, leggere, oscillanti, tra grida di dolore e di disperazione, che ci atterrirono fino a farci tremare di paura. (Deve essere stata questa vista che mi fece gridare; la gente infatti dice di avermi sentita dare un grido). I demoni potevano essere distinti dalla loro somiglianza a orribili ripugnanti e sconosciuti animali, incandescenti come carboni accesi. Atterriti e come per supplicare aiuto, alzammo gli occhi verso Nostra Signora, la quale ci disse con gentilezza, ma anche con tristezza: “Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Al fine di salvarli Dio desidera di stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato””…
    Lucia, Francesco e Giacinta
    MEDJUGORJE
    Nel 1981, i veggenti abitavano tutti nello stesso quartiere di Bijakovici, ai piedi del Podbrdo. Un pomeriggio Jakov e sua cugina Vicka erano sfuggiti alla sorveglianza generale con uno dei loro trucchi, tornavano da Citluk e decisero di andare nella casa dove Jakov abitava con sua mamma, perché avevano fame. La mamma di Jakov, Jaka, era estremamente povera e tutti e due vivevano in due minuscole stanze, senza acqua corrente, nella scomodità caratteristica del Medjugorje antecedente le apparizioni della Madonna. Vicka e Jakov sono arrivati a casa senza fiato e hanno detto a Jaka che avevano fame. Poi si sono messi in un altro angolo per parlare insieme, mentre Jaka preparava loro un piccolo spuntino frugale: dopo dieci minuti li chiama… nessuna risposta! Erano esattamente le 15,20. Jaka entra nell’altra stanza… nessuno! Il sangue le monta alla testa, perché era impossibile che fossero usciti senza che li avesse visti passare. Ha un bel ripensare a ogni minuto passato dopo il loro arrivo, non serve a niente, è incomprensibile… dovrebbero essere là! D’altra parte li aveva sentiti parlare poco tempo prima. Un abisso di angoscia l’afferra. La milizia… ma no, come avrebbe potuto prenderli senza passare dalla cucina? Esce spaventata e trova la mamma di Ivan che scende per il sentiero.– Non hai visto Jakov e Vicka?– No! –
    Sale per il sentiero e interroga gli altri vicini, arriva fino ai genitori di Vicka. – No… - risponde Zlata, la mamma di Vicka, scotendo la testa. Subito si spande la voce che Jakov e Vicka sono spariti e i cuori si serrano per l’angoscia perché gli abitanti di Bijakovici considerano i veggenti come loro figli, come la pupilla dei loro occhi. Passano i minuti, i ragazzi si sono letteralmente volatilizzati; la madre di Vikia è categorica: non sono passati da qui. D’altra parte non li ha visti nessuno. Jaka rientra a casa sua disperata; gira e rigira per la cucina, poi torna nella camera vuota, là dove erano ultimamente, nell’assurda speranza di ritrovarli, di risvegliarsi dall’incubo. Ma non c’è nessuno! Rimuove i due piatti ormai freddi, sistema la vecchia casseruola, mentre nella sua mente passano velocemente le peggiori scene che un’immaginazione di madre possa concepire. Esce e va a sedersi sotto l’alberello vicino a casa. Da lì potrà spiare… Quando ad un tratto alle 15.50 le sembra di sentire un rumore, Non crede alle sue orecchie, viene dalla casa! – Sei tu Jakov? Jakov salta fuori tutto felice e grida a sua madre: - Mamma, mamma! Siamo andati in Cielo! Abbiamo visto il Cielo! – Il Cielo?!! No… non è possibile! Non posso credere che siate andati in Cielo. “Jakov , raccontaci…” chiedono i pellegrini. – La Gospa (Madonna) è venuta e ci ha portato con Lei. Vicka era con me, andate a chiederle, vi racconterà lei… - Vicka non si fa pregare due volte per raccontare il “suo viaggio nell’aldilà”: - Non ce l’aspettavamo – dice – la Gospa è venuta in camera mentre la mamma di Jakov ci preparava la colazione in cucina. Ci ha proposto di partire tutti e due con Lei per vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Questo ci ha molto sorpresi e in un primo momento né Jakov né io abbiamo detto di si. – Porta piuttosto Vicka con te – le ha detto Jakov – lei ha molti fratelli e sorelle, mentre io sono l’unico figlio di mia madre. – Infatti, dubitava che si potesse ritornare vivi da una simile spedizione! – Da parte mia – aggiunge Vicka , - mi dicevo – “Dove ci ritroveremo? E quanto tempo ci vorrà? “ Ma alla fine vedendo che il desiderio della Gospa era di portarci con se, abbiamo accettato. E ci siamo ritrovati lassù. – Lassù? – ho chiesto a Vickia, - ma come ci siete arrivati? – Appena abbiamo detto si, il tetto si è aperto e ci siamo trovati lassù! – Siete partiti con il vostro corpo? – Si, come siamo ora! La Gospa ha preso Jakov con la mano sinistra e me con la mano destra e siamo partiti con Lei. Per prima cosa ci ha mostrato il paradiso. – Siete entrati così facilmente in cielo? – Ma no! – mi ha detto Vickia – siamo entrati dalla porta. – Una porta come?- Mah! Una porta normale! Abbiamo visto San Pietro vicino alla porta e la Gospa ha aperto la porta… - San Pietro? Come era? – Mah! Come era sulla terra! – Cioè? – Circa sessanta, settant’anni, non molto alto ma nemmeno piccolo, con i capelli grigi, un po’ ricci, abbastanza tarchiato… - Non vi ha aperto lui? – No la Gospa ha aperto da sola senza chiave. Mi ha detto che era San Pietro, lui non ha detto niente, ci siamo salutati così semplicemente. – Non è parso sorpreso di vedervi? – No, perché? Capisci, eravamo con la Gospa. – Vicka descrive la scena come se si parlasse di una passeggiata fatta non più tardi di ieri, con la famiglia, nei dintorni. Non sente nessuna barriera fra “le cose di lassù” e quelle di quaggiù. E’ perfettamente a suo agio fra queste realtà. Stranamente non si rende conto che la sua esperienza rappresenta un tesoro per l’umanità e che il linguaggio del cielo così famigliare per lei, apre una finestra su un mondo completamente diverso per la nostra società attuale,per noi che siamo “non-veggenti”. – Il paradiso è un grande spazio senza limiti. C’è una luce che non esiste sulla terra. Ho visto tanta gente e tutti sono molto felici. Cantano, ballano… comunicano fra loro in un modo per noi impensabile. Si conoscono nell’intimo. Sono vestiti di lunghe tuniche e ho notato tre colori diversi. Ma questi colori non sono come quelli della terra. Assomigliano al giallo, al grigio e al rosso. Ci sono anche degli angeli con loro. La Gospa ci spiegava tutto. “Vedete come sono felici. Non manca loro niente”. – Vicka puoi descrivermi questa felicità che vivono i beati in cielo? – No non posso descriverla, perché sulla terra non esistono parole per dirlo. Questa felicità degli eletti, la sentivo anch’io. Non posso parlartene, non posso che viverla nel mio cuore. – Non hai avuto voglia di restare lassù e di non tornare più sulla terra? – Si! Risponde sorridendo. Ma non si deve pensare soltanto a se stessi! Sai la nostra più grande felicità è quella di rendere la Gospa felice. Noi sappiamo che vuole tenerci sulla terra ancora per un po’ di tempo per portare i suoi messaggi. E’ una grande gioia condividere i suoi messaggi! Finché ha bisogno di me, io sono pronta! Quando vorrà prendermi con sé sarò pronta ugualmente! E’ il suo progetto, non il mio… - I beati, potevano vederti anche loro? – Certamente ci vedevano! Eravamo con loro! – Come erano? – Avevano circa trent’anni. Erano molto, molto belli. Nessuno era troppo piccolo o troppo grande. Non c’erano persone magre o grasse o malate. Tutti stavano molto bene. – Allora perché San Pietro era più vecchio e vestito come sulla terra? – Breve silenzio da parte sua… la domanda non le era mai venuta in mente. – E’ così, ti racconto ciò che ho visto! – E i vostri corpi erano in cielo con la Gospa non c’erano più sulla terra, in casa di Jakov? – No, certo! I nostri corpi sono spariti dalla casa di Jakov. Tutti ci hanno cercato! E’ durato venti minuti in tutto. – Dopo il paradiso, la Gospa ci ha portati a vedere il purgatorio. E’ un luogo molto scuro e noi non potevamo vedere quasi niente perché c’era come un fumo grigio, molto spesso del colore della cenere. Sentivamo che c’era una quantità di gente ma non potevamo vedere i volti per via di questo fumo. Potevamo però sentire i gemiti e le grida. Sono molto numerosi e soffrono molto. Sentivamo anche delle specie di urti, come se persone si scontrassero. La Gospa ci diceva: “Vedete come queste persone soffrono! Aspettano le vostre preghiere per poter andare in cielo”. Dopo il purgatorio – continua Vicka – la Gospa ci ha mostrato l’inferno. E’ un posto terribile. Nel mezzo c’è un gran fuoco, ma non come quello che conosciamo sulla terra. Abbiamo visto gente assolutamente normale, come quelli che si incontrano per la strada, che si gettavano da soli in quel fuoco. Quando ne uscivano assomigliavano a belve feroci che gridavano il loro odio e la loro ribellione e bestemmiavano… Era difficile credere che fossero esseri umani, tanto erano sfigurati, cambiati… Davanti a questo spettacolo eravamo spaventati e non capivamo come una cosa così orribile potesse succedere a quella gente. Fortunatamente la presenza della Gospa ci rassicurava. Abbiamo anche visto una ragazza molto bella gettarsi nel fuoco: dopo sembrava un mostro. La Gospa allora ci ha spiegato quello che avevamo visto e ci ha detto: - Quella gente è andata all’inferno di sua volontà. E’ una loro scelta, una loro decisione. Non abbiate paura! Dio ha donato a ciascuno la libertà. Sulla terra ognuno può decidersi per Dio o contro Dio. Certe persone sulla terra fanno sempre tutto contro Dio, contro la sua volontà, pienamente consapevoli: cominciano così l’inferno nel loro cuore; quando viene il momento della morte, se non si pentono, è lo stesso inferno che continua. – Gospa – le abbiamo allora chiesto – queste persone, un giorno, potranno uscire dall’inferno? – L’inferno non finirà, coloro che sono là non vogliono ricevere più niente da Dio, hanno scelto liberamente di essere lontani da Dio, per sempre! Dio non vuole forzare nessuna ad amarlo. – Allora chiedo a Vicka: - Se Dio ha il cuore buono, non gli importa lasciare che i suoi figli si perdano così, per sempre? Perché non mette una barriera davanti all’inferno, per esempio, o perché non prende nelle sue braccia tutti quelli che si apprestano a gettarsi nel fuoco per convincerli ad andare con lui invece che con Satana? - Ma Dio fa di tutto per salvarci! Tutto! Gesù è morto per ognuno di noi e il suo amore è grande per tutti. Ci invita sempre ad avvicinarci al suo cuore ma cosa può fare quando non si vuole accettare il suo amore? Niente! L’amore non si può imporre! - Alla fine la Gospa affida loro una missione: Vi ho mostrato tutto questo, perché sappiate che esiste e lo diciate agli altri. Come siete tornati a casa? – Nello stesso modo! Siamo ridiscesi attraverso il tetto e ci siamo ritrovati in camera di Jakov!
    L'inferno dogma di fede ribadito a Medjugorje

    Ai primi di novembre del 1981 alcuni veggenti hanno visto l'inferno; padre Bubalo rivolgendosi a Vicka: ad un tratto la Madonna è scomparsa e davanti a voi si è aperto l'inferno. L'avete visto tu, Jakov e Marija. Hai scritto che era spaventoso; sembrava un mare di fuoco; dentro c'era tanta gente. Tutti anneriti, sembravano diavoli. Affermi che nel mezzo hai visto una donnaccia bionda, con i capelli lunghi e le corna, e i diavoli che l'assalivano da tutte le parti. Era orribile e basta. Io ho descritto - spiega Vicka - come ho potuto; ma non lo si può descrivere. La Madonna, vi ha detto perché ve lo ha mostrato? Sì, sì; come no! Ce l'ha mostrato per farci vedere come stanno coloro che ci cadono.... Chi può pensare sempre a queste cose? Però non si può neppure dimenticare quello che abbiamo visto. Verso la metà di novembre 1981 Vicka e Jakov sono stati portati dalla Madonna in cielo. La Madonna "mentre ci mostrava il paradiso e l'inferno - racconta Vicka - guardava dove guardavamo noi. La Gospa ha prima mostrato il purgatorio e poi l'inferno. Dalle parole di Vicka si direbbe che i due veggenti siano stati "portati" all'inferno: Fuoco... diavoli... la gente bruttissima! - ripete Vicka -. Tutti con le corna e con la coda. Sembrano tutti diavoli. Soffrono... Dio ce ne preservi e basta. Solo che ho visto di nuovo quella donnaccia bionda e con le corna. Lei soffre in mezzo a quel fuoco; e i diavoli intorno a lei. Orribile e basta. La Madonna - chiede ancora p. Bubalo - quindi non vi ha proibito di raccontarlo? Non ce l'ha proibito; anzi, ci ha detto di raccontarlo. Più avanti Vicka aggiunge: Credo che sarebbe molto utile che gli uomini non si dimenticassero mai che, un giorno, saremo tutti giudicati da Dio. Esiste una differenza terribile tra il Paradiso e l'Inferno. Io l'ho vista. Che Dio ci salvi dall'Inferno! (da Mille incontri con la Madonna, Janko Bubalo, Ed. Messaggero, Padova 1985, pagine varie). Anche Jakov Colo dice di aver visto l'inferno: Ho visto una grande, grande fiamma e gli uomini dentro. Che faccia avevano questi uomini? Nera. Stanno nella fiamma e quando escono dalla fiamma diventano neri, cambiano. Non sono proprio uomini, sono tra uomini e bestie, una combinazione. E Maria cos'ha detto quando avete visto l'inferno? "Qui arrivano quelli che non hanno seguito la strada di Dio. A Marija Pavlovic è stato chiesto: La Madonna ha detto quando il Satana sarà schiacciato? A me no. Tu hai visto Satana? Sì, nell'inferno. Cosa fa? Alza il fuoco. Che faccia ha? Ha una faccia nera. A noi quando si è presentato, si è mostrato come una ragazza. L'abbiamo visto per un attimo, forse un minuto, come lo spezzone di un film. Era nera, con i capelli lunghi, l'aspetto trasandato, sembrava che sfuggisse una pietra che voleva raggiungerla; lei scappava. Satana fa paura oppure attira a sé? Sicuramente fa paura. Perché fa paura? Non so perché fa paura. Ha una faccia umana Satana? Sì, però spaventosa. Che colore ha la sua faccia? Piuttosto nera, che bianca. Da 12 anni di apparizioni di René Laurentin, stralciamo la parte di un'intervista che Marija rilasciò nel novembre 1986: Nostra Signora vi ha rivelato se un'anima del purgatorio può essere perduta ed andare all'inferno? No, una volta che essi sono in purgatorio, non possono andare che al Cielo. A vostro parere, le persone che costantemente vanno di male in peggio, o dal male al bene, e che tuttavia amano Dio, andranno all'inferno? Io non so. Quando un uomo muore, Dio gli concede delle grazie e benedizioni speciali per decidere egli stesso dove vuole andare. Dio gli concede un'immagine della propria vita e di ciò che ha fatto durante questa vita, e così gli concede la grazia di decidere dove andrà, secondo quale è stata la sua vita. Egli ha libera scelta. Questi raggiunge l'esperienza di alcuni morenti che vedono tutto il loro passato sfilare davanti ai loro occhi, istantaneamente, con un giudizio chiaro del bene e del male. Bene, voi volete evitare l'inferno ed andare al Cielo. Che cosa accade in quel caso. Dio ci concede delle grazie speciali per capire pienamente e rispondere così in tutta verità. Dunque, Egli vi concede molte grazie per dire: 'Dio, io voglio il Cielo e voglio evitare l'inferno o il purgatorio" (come un siero della verità)? Sì, è così. Voi avete visto l'inferno, avete visto una ragazza che era vicino alle fiamme. Avete visto la sua figura? [Marija aveva parlato di questa ragazza prima dell'intervista registrata]. Noi l'abbiamo vista nell'inferno ed ella era tra le fiamme. Ella uscì ed aveva qualcosa di animalesco nella sua figura. Qualcosa di selvaggio. Nell'inferno, quando voi avete visto questa ragazza, Nostra Signora vi ha detto perché ella si trovava là? Ella non ce l'ha detto. È la sola persona che avete visto? No, c'era molta gente. Ma noi l'abbiamo notata perché si trovava tra le fiamme. Lei soffriva molto? Tutti coloro che sono nell'inferno correvano per evitare le fiamme. Essi soffrono moltissimo. Ma Dio concede a ciascuno la libertà di decidere dove andare. Queste persone avevano scelto l'inferno. Allora Dio non manda nessuno all'inferno, essi decidono per se stessi? Sì, noi siamo giudici della nostra vita. Quando avete visto l'inferno, avete visto altri dèmoni o Satana stesso? Io ho avuto una visione dell'inferno. Ma non mi trovavo lì. Sì, ma durante la vostra visione avete visto dei dèmoni o Lucifero? Noi non potemmo vedere Satana, ma Mirjana, un'altra veggente, che vive a Sarajevo, l'ha visto una volta [...] come un bel giovane uomo. Mirjana era a casa sua e la sua porta era chiusa. Improvvisamente apparve un giovane uomo. Egli tentava di convincerla a rinunciare alle apparizioni, promettendole tutti i tesori del mondo se ella avesse rinunciato. Ma ella prese dell'acqua benedetta, si fece il segno della croce e lui sparì. Allora Nostra Signora apparve immediatamente e le parlò. Lei, dunque, si era resa conto che c'era il demonio? Sì. Le promesse di Satana erano vane o lui aveva veramente il potere di compierle? Lei ha pensato che aveva questo potere? Sì, sì, il demonio ha un grande potere. E questa fu una grande tentazione per Mirjana. Ella sentiva che le forze la stavano abbandonando. Così, ella è stata presa da una forte tentazione? Sì, molto grande. Ai veggenti è stato chiesto singolarmente: hai visto qualcos 'altro oltre la Madonna e Gesù? Essi hanno risposto: Marija Pavlovic: Abbiamo visto il paradiso, il purgatorio e l'inferno, dove le persone soffrono e penano: è qualcosa di orribile. Vicka Ivanhovic: Abbiamo visto il paradiso e l'inferno: in mezzo c'è un gran fuoco, ma non c'è brace, niente. Solo le fiamme. Molte persone passano una dopo l'altra piangendo... Che Dio ce ne guardi! Ivanka Jvankovic:... l'inferno e il cielo. Mirjana Dragicevic: Sì, ho visto una volta il diavolo. Aspettavo la Madonna e proprio nel momento in cui avrei voluto fare il segno della croce, mi è apparso lui al suo posto. Allora mi sono spaventata. Lui mi ha promesso le cose più belle del mondo, ma io ho detto: No! Allora è scomparso d'un tratto ed è apparsa la Madonna. Mi ha detto che lui tenta sempre di distogliere il vero credente dalla giusta strada.

    SUOR FAUSTINA KOWALSKA.

    Dal suo diario apprendiamo quanto segue… 20.x.1936. (II° Quaderno)
    Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'inferno. E un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda e indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribIli torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c’è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la Misericordia di Dio per loro. O mio Gesù, preferisco agonizzare fino alla fine del mondo nelle più grandi torture, piuttosto che offenderTi col più piccolo peccato.

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    Predefinito Elenco dei demoni

    I Demoni

    Nb.: durante l'esorcismo viene chiesto al demoni chi esso è.
    Questi sono le armate infernali, ufficialmente riconosciute dalla Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

    Abbadon
    Il suo nome in ebraico significa rovina, nell'apocalisse è l'angelo sterminatore e re delle cavallette
    Abigor
    Granduca infernale, dà insegnamenti sulle arti belliche, predice il futuro e comanda sessanta legioni di demoni.
    Abraxas
    Rappresentato con testa di gallo corpo umano serpenti come gambe e una frusta in mano.
    Abrade
    Demone succubo con sembianze di donna bellissima, seduce ed inganna con l'intento di conquistare anime.
    Adramelech
    Gran cancelliere dell'inferno, era uno dei due angeli del trono divino, adorato dagli assiri con sacrifici umani.
    Agares
    E’ un duca, raffigurato con sembianze umane di signore di mezza età., si evoca rivolti ad est poiché comanda le legioni orientali; richiama chi è fuggito e impedisce le fughe, insegna qualsiasi tipo di lingua, le sue legioni sono trentuno.
    Agareth
    Gran sacerdote dell'inferno, scopritore di segreti.
    Aini
    E’ un duca, ha la facoltà di rispondere a domande su argomenti ignoti, concede l’astuzia, comanda ventisei legioni.
    Alastor
    Colui che esegue le sentenze di Satana.
    Albinach
    Raffigurato con le sembianze di bella ragazza, presiede ai terremoti e alle tempeste.

    Allocen (o Allocero)
    E’ un duca, risponde a domande inerenti l’astronomia, predice il futuro, comanda trentasei legioni.
    Amduscias
    E’ un duca, fornisce al mago spiriti familiari per assisterlo, comanda ventinove legioni.
    Amon
    Marchese dell'inferno, comanda quaranta legioni di demoni.
    Amoymone
    Demone che regge la parte orientale dell'inferno

    Amy
    Principe dell'inferno, raffigurato con aspetto umano, associato alla fortuna degli artisti.
    Anamelecco
    Demone portatore di brutte notizie, adorato dagli assiri, raffigurato con le sembianze di uccello
    Anarazele
    Uno dei demoni guardiani dei tesori infernali.

    Andras
    E’ un marchese, protettore degli assassini, insegna a combattere i nemici, alimenta le discordie, è un demone distruttivo, comanda trenta legioni.
    Andrealphus
    E’ un marchese, sotto il suo dominio sono la matematica e la geometria.
    Andromalius
    E’ conosciuto sia come duca che come conte, aiuta il mago a ritrovare le cose perdute e i tesori nascosti.
    Arioch
    Demone della vendetta
    Ascarotte
    Demone protettore delle spie
    Asmodeus
    E' un diavolo distruttore che sovraintende le bische. In Egitto il popolo lo venera ancora e gli ha dedicato un tempio nel deserto di Ryanneh. Asmodeo è secondo alcuni il serpente che sedusse Eva. Ha coda di serpente, zampe d'oca e alito di fuoco. Gli obbediscono 72 legioni di diavoli.
    Asmoug
    Demone delle discordie in tutti i campi
    Astharot
    Granduca molto potente negli inferi, dalla figura di un angelo molto brutto. Va evocato di mercoledì. E' il tesoriere dell'inferno. E' molto incline a parlare della CREAZIONE, gli errori e la caduta degli angeli dei quali conosce tutta la storia. Sostiene infatti di essere stato castigato ingiustamente. Comanda 40 Legioni
    Astarte
    Moglie di Astharot, raffigurata con un corpo bellissimo.
    Azael
    Angelo ribelle
    Azariel
    Angelo che sovraintende alle acque.
    Azazel
    Demone capo dei demoni a forma di capro, partecipa alla cerimonia del capro espiatorio
    Baal
    E’ un re, insegna ogni genere di conoscenza, comandante capo degli eserciti infernali.
    Baalzefone
    E' il capitano delle sentinelle dell'Inferno. Nel Targum si legge che quando l'Angelo Sterminatore fece a pezzi le statue di tutti gli idoli, solo Baalzefon riuscì a resistere e a restare in piedi.

    Bael
    E'il primo Re dell'Inferno. Il suo stato si trova ad Oriente. Si manifesta con tre teste: una di uomo, una di rospo e una di gatto. Ha una voce roca e conosce l'arte di rendersi invisibili che se costretto può insegnare a chi lo evoca. Ha al comando 66 legioni di diavoli.
    Bahemot
    E' un demonio molto stupido. E' il Re dei golosi e dei lussuriosi. Adotta spesso le sembianze di grandi animali come l'elefante o la balena. Nei libri sacri è scritto che questo demonio è duro come il ferro e che potrebbe essere lo stesso SATANA.
    Baiamondo
    Re dell'inferno, reggente di uno dei sette regni infernali
    Balam
    Angelo caduto, conosce presente, passato e futuro, il segreto dell’invisibilità, comanda quaranta legioni.
    Baltazo
    Demone seduttore, cacciatore di avventure
    Barbatos
    E’ conosciuto come duca e come conte, può riunire la gente in amicizia, conosce i tesori occultati e rivela il futuro, comanda trenta legioni.
    Bathin
    Duca infernale, conosce e insegna al mago le virtù delle pietre preziose e delle erbe magiche, comanda trenta legioni.
    Batscumbasa
    E' un demonio turco che viene evocato per il bello o il cattivo tempo. E' goloso di fette di pane.
    Behemoth
    Cantiniere e mescitore dell'inferno
    Beleth
    E’ un re, ha la facoltà di riunire le persone in amore.
    Belfagor
    Angelo decaduto, dell'ordine dei principati.
    Belial
    E'il demonio della sodomia. E' lo spirito + vizioso dell'inferno. E' un demonio bellissimo, pieno di grazia e di dignità. E' però molto cattivo e crudele; il suo nome significa "ribelle e disobbediente". Nei libri sacri è scritto che questo demone è stato creato dopo Lucifero. Spesso si manifesta come un angelo bellissimo seduto sopra un carro di fuoco. Comanda 80 legioni di diavoli.
    Belzebù
    E' il Principe dei diavoli. E' il capo supremo dell'esercito infernale. Il suo nome significa "Signore delle Mosche" e appunto si pensa che il suo regno sia popolato da questi fastidiosi insetti sporchi.
    Berith
    Grande e terribile Duca dell'Inferno, si presenta come un giovane soldato coperto di rosso dalla testa ai piedi su un cavallo rosso sangue e in testa porta una corona. E' un demonio molto bugiardo e chi lo evoca per fargli dire la verità deve scongiurarlo nel nome di Dio. Comanda 26 legioni di diavoli
    Bileth
    Demone comandante di ottanta legioni infernali
    Bifrons
    Demonio mostruoso, dà informazioni di astrologia e numerologia, conosce le virtù delle piante e delle pietre preziose, può trasportare i suoi eletti da un luogo all'altro alla velocità di un fulmine. lo si può scorgere di notte mentre accende i lumi sulle tombe.
    Botis
    E’ conosciuto sia come presidente che come conte, favorisce le riconciliazioni e risponde a domande sul futuro.
    Buer
    Demone benefico, guarisce gli infermi e insegna l'uso delle erbe medicinali.
    Bucon
    Demone che sparge la gelosia e l'odio.
    Bune
    E’ un duca, concede saggezza, ricchezza e possedimenti, comanda trenta legioni.
    Byleth
    Re infernale, reggente di uno dei sette regni infernali, comanda ottanta legioni di demoni
    Caarnicolaas
    Demone che sovraintende le arti, comanda trenta legioni di demoni, ispira l'estro omicida
    Caim
    E’ un presidente, rivela il futuro e conosce il linguaggio degli animali.
    Camos
    Demone della lusinga e dell'orgoglio, gran ciambellano dell'inferno e patrono degli arrivisti in genere
    Carabia
    Demone dotato di grande potere, reggente di uno dei sette reami infernali, conte e comandante di sessanta legioni di demoni
    Cax
    Demone comandante di trenta legioni infernali, sovraintende i tesori nascosti e di carattere burlone
    Cimeries
    E’ un marchese, ha il potere di rendere le persone abili in guerra, sotto il suo dominio è la letteratura, rivela i luoghi dei tesori e delle cose perdute.
    Cobal
    Demone sovraintendente alle commedie infernali, protettore dei commedianti.
    Crocell
    Governa 48 legioni di demoni, è in connessione con l'elemento acqua, conosce ogni virtù di quest'ultima
    Dantalian
    E’ un duca, ha il potere di influenzare la mente delle persone secondo il volere del mago, sotto il suo dominio sono arte e scienza, rivela i segreti nascosti nel profondo degli uomini e delle donne.
    Decarabia
    E’ un marchese, insegna le virtù delle piante e dei minerali, fornisce al mago gli spiriti familiari.
    Eligor
    E’ un duca, ha il potere di causare le guerre e quello di creare amore fra due persone.
    Eurinome
    Demonio dell'alta gerarchia è detto anche "Principe della Morte". Il suo aspetto è orrendo e ripugnante. Ha un'espressione feroce. Le streghe lo evocano spesso per far morte a chi odiano. Comanda grandi legioni.
    Fenix
    E' il grande dignitario della corte infernale. Si manifesta come un immanso uccello dalla voce infantile. Per evocarlo basta cantare una melodia molto orecchiabile.
    Flauros
    E’ un duca, fornisce al mago la protezione contro energie negative, ha il potere di annientare i nemici mediante il fuoco, rivela il futuro.
    Fleuretti
    Tenente Generale dell'Inferno. Agisce solo di notte e fa cadere la grandine a suo piacimento.
    Focalor
    E’ un duca, ha il potere di causare la distruzione dei nemici per annegamento, ha il potere sui mari, comanda trenta legioni.
    Foras
    E’ un presidente, ha il potere di far restituire le proprietà perdute, conosce le arti e le virtù delle piante legate alla magia, conosce le locazioni dei tesori nascosti.
    Forneus
    E’ un conte, conosce le arti e le lingue, lega in amore qualsiasi nemico.
    Furcas
    E’ un duca, sotto il suo dominio sono la filosofia e le scienze.
    Furfur
    E’ un conte, favorisce l’amore di coppia e quello coniugale, comanda ventisei legioni.
    Gaap
    E’ un presidente ma è conosciuto anche come principe, può causare amore e odio fra due persone.
    Gmygyn
    E’ un marchese, ha il potere di fare da tramite fra il mago e le anime dei morti, insegna le scienze.
    Glasyalabolas
    E’ un presidente, sotto il suo dominio sono tutte le scienze, rivela il futuro, conosce le arti relative ai delitti.
    Gomory
    E’ un duca, fa acquistare al mago l’amore di qualsiasi donna, è l’unico demone che generalmente si presenta in sembianze femminili.
    Guison
    E’ un duca, fornisce onori e posizioni di comando, rivela il futuro e muta l’odio dei nemici in amore.
    Haborym
    E' il demonio degli incendi. Si manifesta come un uomo su un serpente con tre teste: una di uomo, una di rettile e una di gatto.Tiene in mano una torcia inestinguibile che può ardere persino le pietre. Chi lo evoca deve dimostrare di non avere paura delle fiamme.
    Hacate
    E' una Dea infernale dei Pagani convertita in Diavolessa.E'la protettrice delle Streghe.Infonde desiderio di vendetta nelle donne.
    Hagenti
    E’ un presidente, conosce l’arte di tramutare i metalli in oro.
    Halphas
    E’ un conte, ha il potere di scatenare le guerre, è interamente distruttivo verso i nemici.
    Ipes
    E’ un conte ma è conosciuto anche come principe, fornisce al mago spirito e coraggio, rivela il futuro.
    Kerobal
    E' il demonio Tùrban kerobel invocato dalle streghe in molti malefici.
    Lerajie
    E’ un marchese, combatte in favore del mago, distrugge i nemici.
    Leviatan
    E' un grande ammiraglio infernale che comanda le legioni marittime di Belzebù. E' un grande imbroglione e possiede spesso gli uomini terrestri ed è difficile da esorcizzare.
    Lilith
    E' la Regina dei demoni succubi. I suoi servitori sono inclini a uccidere i neonati.
    Maimon
    Capo della 9° gerarchia dei demoni è il re dei tentatori e degli imbroglioni. si avvinghia spesso all'anima umana per contrastare l'angelo custode
    Malaphar
    E’ un duca, ha il potere di curare tutte le malattie, aiuta i ladri, rivela il futuro.
    Malpas
    E’ un presidente, può realizzare qualsiasi desiderio.
    Marchosias
    E’ un marchese, conosce le arti belliche e fornisce aiuto nelle guerre, rivela il futuro.
    Marthym
    E' un duce infernale. Si manifesta come un uomo molto corpulento ma molto veloce nei movimenti. Comanda 30 legioni.
    Morax
    E’ conosciuto sia come conte che come presidente, conosce l’astrologia e le virtù delle erbe e delle pietre.
    Murmur
    E’ conosciuto sia come duca che come conte, fa da tramite al mago con le anime dei morti, fornisce onori conosce la filosofia e rivela il futuro.
    Naberius
    E’ un marchese, ha il potere di far restituire onori al mago che ne è stato privato, conosce la virtù della logica.
    Orias
    E’ un marchese, concede onori, tramuta gli uomini e la loro forma se gli viene chiesto, insegna l’astrologia.
    Orobas
    E’ un principe, sua facoltà è quella di far riconciliare i nemici, conosce il futuro, comanda venti legioni.
    Ose
    E’ un presidente, causa allucinazioni e follia, tramuta in qualsiasi cosa l’aspetto dei nemici del mago che lo evoca, conosce tutte le arti e le scienze.
    Paimon
    E’ un re, fa acquistare onori e dominio sugli uomini, conosce le arti e le scienze, fornisce al mago gli spiriti familiari.
    Phoenix
    E’ un marchese, obbedisce ad ogni ordine del mago, sotto il suo influsso sono la poesia e la letteratura, rivela il futuro.
    Procel
    E’ un duca, conosce le scienze e la matematica.
    Purson
    E’ un re, conosce le locazioni dei tesori, rivela il futuro e fornisce gli spiriti familiari.
    Raum
    E’ un conte, provoca l’amore fra due persone e riconcilia i nemici, ruba in favore del mago.
    Ronobe
    E’ un conte ma è conosciuto anche come marchese, conosce le lingue, rende amici i nemici.
    Sabnak
    E’ un marchese, conosce le arti belliche, fornisce aiuti nelle guerre e nelle arti militari, distrugge i nemici di chi lo evoca.
    Saleos
    E’ un duca, sua facoltà è quella di causare l’amore fra persone di sessi opposti.
    Samigina
    E' un Marchese, libera e purifica chi lo evoca dalle forme non nobili e di disturbo
    Satana
    E' il sovrano di tutti i demoni che gli rendono onore e allo stesso tempo lo temono. fu il primo a sollevarsi contro l'ordine del Cielo. Per la sua statura è somigliante a una torre. Si manifesta come un
    uomo bellissimo, splendido, con lisci capelli neri e lunghi con una tunica bianca che acceca, ma in realtà ha un aspetto putrido
    Scox
    E’ un marchese, ruba denaro in favore del mago, combatte i nemici rendendoli sordi e ciechi.
    Seere
    E’ un principe, ha il potere di far accadere qualsiasi cosa all’istante.
    Solas
    E’ un principe, conosce le virtù delle piante e dei minerali, insegna l’astrologia comanda ventisei legioni.
    Sytry
    E’ un principe, causa l’amore fra uomo e donna, fa nascere la lussuria.
    Valac
    E’ un presidente, ha il dominio sui rettili, conosce le locazioni dei tesori nascosti.
    Valefor
    E’ un duca, rivela tutto ciò che è ignoto a chi lo evoca, suo potere è quello di curare qualsiasi malattia.
    Vapula
    E’ un duca, sotto il suo dominio sono tutte le arti e i mestieri.
    Vepar
    E’ un duca, ha il potere sul mare e causa la morte per annegamento.
    Vine
    E’ un marchese, conosce tutti i segreti e li rivela al mago, insegna le arti belliche ed appoggia i suoi favori in battaglie e guerre.
    Vual
    E’ un duca, fa acquistare amicizie ed onori, rivela il futuro.
    Xitragupten
    E' il segretario di Satana incaricato di tenere la registrazione esatta della vita di ogni uomo. Quando un defunto si presenta al tribunale infernale gli dà in mano la "Memoria", un libro che contiene tutta la vita del condannato. Infatti in base a questo libro si proferisce la sentenza del Dio infernale.
    Zagan
    E’ un re, conosce i segreti dell’alchimia, comanda trenta legioni.
    Zepar
    E’ un duca, causa l’amore fra i due sessi, muta l’aspetto degli uomini, rivela il futuro, comanda ventotto legioni.

    Questi sono i settantadue demoni principali, quelli più conosciuti. Nomi, titoli nobiliari e virtù ci vengono tramandati dal passato e fanno parte della nostra cultura occidentale. Le radici dei demoni sono antichissime. E’ curioso vedere come ogni arte, ogni scienza e ogni conoscenza sia sotto il dominio di energie demoniache fin dall’antichità, ciò dimostra che le energie demoniache non sono al servizio di un ipotetico “male” perché è solo l’uomo in se che causa il male, anzi hanno il potere di causare amore, riconciliare i nemici. Vediamo come solo alcuni dei demoni principali hanno potere distruttivo ma, come ogni energia i demoni hanno due polarità, possono essere causa di avvenimenti benevoli e avvenimenti malefici. Questo per la completezza della perfezione che in se racchiude conoscenza, bene, male. Tolti i sortilegi e le note di folclore popolare, come ad esempio la formula dell’invisibilità che francamente fa un po’ sorridere, rimangono energie allo stato puro in grado di essere richiamate e gestite dalla nostra vera volontà. Per mia esperienza diretta posso affermare che queste energie esistono veramente, le ho evocate e classificate, presentano caratteristiche a volte differenti da quelle descritte ma tutto sommato ciò che c'è stato tramandato corrisponde a verità.
    Tengo precisare che molte energie cambiano, anche di poco, le loro caratteristiche principali a secondo dell’operatore che evoca, questo perché la mente di chi evoca e l’energia evocata entrano in una specie di simbiosi.
    Fra i demoni più conosciuti ve ne sono alcuni non compresi fra i settantadue principali, vediamoli:
    Lucifero
    E’ il demone principale più conosciuto, il suo nome deriva dal latino e significa “portatore di luce”, suo è ogni potere e ogni conoscenza
    Belzebub
    Più conosciuto col nome di Belzebù è una fra le energie più potenti, il suo nome significa “signore” (Bel) “delle mosche” (zebub), si manifesta con un ronzio simile a quello provocato da una mosca, è interamente distruttivo, combatte i nemici di chi lo evoca.
    Belfagor
    “Signore della grande voragine” sua è ogni tipo di conoscenza, rivela segreti, sotto il suo dominio sono tutte le scienze occulte.
    Pan
    E’ il demone rappresentato da un caprone, la versione pagana di Satana, egli rappresenta la conoscenza ed il “tutto”.
    Arioch
    E’ un principe, sotto il suo dominio sono le arti belliche, è “il vendicatore per eccellenza”.
    Alastor
    E’ un principe, esegue ogni volere di chi lo evoca, vendica dei torti subiti.
    Dagon
    Conosciuto anche col nome di Dagone, è un principe il suo potere è quello di influire la mente dei nemici.
    Plutos
    E’ un principe, fa da tramite fra l’evocatore e le anime dei trapassati, conosce il futuro.
    Kyra
    E’ una duchessa, le sue caratteristiche sono simili a quelle di Lilith (la parte femminile di Satana) sotto il suo dominio sono l’amore, la lussuria, è rappresentata come una vampira con lunghi capelli neri.
    Pazoozo
    E’ un duca, le sue origini sono sumere, comanda le invasioni di cavallette è egli stesso rappresentato come un’enorme cavalletta.
    Pukallus
    E’ un duca, ha il potere sui mari, conosce il futuro.
    Nethunshiel
    E’ un duca, rivela ogni segreto ignoto al mago, sotto il suo dominio sono tutte le attività commerciali.
    Cerbero
    E’ un conte, ha il potere di proteggere le persone deboli, protegge contro gli attacchi occulti, vigila sulle abitazioni.
    Proserpina
    E’ una contessa, come la maggior parte dei demoni femminili induce alla lussuria.
    Haiwas
    E’ un conte, offre aiuto al mago nelle operazioni occulte, risponde a domande inerenti al futuro.
    Kobal
    E’ un conte, sotto il suo dominio è l’arte, la pittura e tutto ciò che è raffinato, induce alla lussuria.

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    Predefinito Satana e il Governo mondiale

    Con questo articolo cominciamo ad analizzare più approfonditamente le condizioni che permetteranno all'Anticristo di esercitare il suo dominio su tutto il mondo. La Sacra Scrittura infatti ci dice chiaramente:Apocalisse 13,3 Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia.Sulla messianicità dell'Anticristo discuteremo in seguito, specialmente nell'articolo dedicato alla New Age. Vogliamo ora discutere di come, politicamente, l'uomo iniquo otterrà il suo dominio sul mondo.Mostriamo innanzitutto che se l'uomo è oggi idolatra e superbo, e se il satanismo si diffonde sempre di più, è anche vero che dietro questi fenomeni esistono delle organizzazioni che, stipulate vere e proprie alleanze con il demonio, hanno tra i loro obiettivi quello di diffondere queste piaghe nel mondo.Un documento risalente agli Stati Uniti degli anni '50, così infatti dice:"Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della Rivoluzione francese: cioè l'annicchilimento completo del cattolicesimo e perfino dell'idea cristiana. (…) E' alla gioventù che bisogna mirare: bisogna sedurre i giovani!Noi abbiamo intrapresa la corruzione in grande (…), la corruzione che deve condurci al seppellimento della Chiesa. (…). Il cattolicesimo…..non teme la punta del pugnale, ma può cadere sotto il peso della corruzione (…). Popolarizziamo il vizio nelle moltitudini; che lo respirino coi cinque sensi, che se ne saturino (…). Fate dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici (…). Lasciate in disparte i vecchi e gli uomini maturi; andate, invece, dritto alla gioventù, e, se è possibile anche all'infanzia.Deve essere eliminata dall'educazione ogni traccia di Cristianità e di soprannaturale Vita di Grazia (…) "preti e Religiosi devono essere esclusi dall'insegnamento. Ogni distinzione tra i sessi, nell'educazione, deve scomparire…Abbiamo cominciato a realizzarlo e lo perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, la pubblicazione-porno a buon prezzo, i libri comici con storie di sesso e di violenza; ultimo mezzo, ma non il più piccolo, la televisione…non osiamo andare troppo lontano con la televisione, per il momento. Ma essa ci riserva un uditorio immenso, e sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro piano è di incoraggiare da prima delle rappresentazioni amorose, se non subito immorali, così graduando progressivamente la malvagità, tutta calcolata, si avrà il possesso di tutta la gioventù. Sarà tenuta occupata tutto il giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così, i giovani, al loro risveglio e al loro coricarsi a sera, avranno la testa piena di cow boys, di omicidi, di terrori, di cartoni animati inoffensivi. Tutto questo per allontanare dal loro animo immagini religiose. Così, i bambini saranno disorientati per anni. Poi, quasi occasionalmente, si introdurranno costumi sfrontati e scene licenziose allo scopo di distruggere il senso della modestia…"Si tratta di un documento che circolava in quegli anni negli ambienti massonici statunitensi, ed è impressionante come sia una rappresentazione quasi perfetta della degradazione morale dei tempi odierni, specie tra i giovani. E non si tratta di un caso isolato: altre fonti confermano la logica del male che sta dietro eventi apparentemente casuali e di conseguenza l'esistenza di fili che persone empie e malvage tirano per portare il mondo verso una sempre più nera corruzione.Leggende metropolitane? No, se viste alla luce della Sacra Scrittura. E' evidente infatti che l'Anticristo non potrà agire da solo, e queste organizzazioni sono la base del suo dominio sul mondo.Da un punto di vista economico la globalizzazione contribuisce ad unire le popolazioni negli usi, nei costumi, e soprattutto nelle idee. Anche se presenta certo aspetti positivi, la globalizzazione è fondamentamente un grande inganno, e fa parte del piano di Satana. Una massa di persone che la pensano tutti allo stesso modo, che vestono nello stesso modo, che mangiano nello stesso modo è infatti essenziale perchè una sola persona possa controllarle tutte. Soprattutto una massa che è facilmente influenzabile nelle proprie idee. L'uomo infatti oggi va dietro gli idoli di argilla, ma questi crollano facilmente, così necessita di altri idoli...e va dietro chiunque gliene proponga di nuovi ed appariscenti. Ormai oggi le persone applaudono anche due affermazioni contraddittorie dette dalla stessa persona a poco tempo l'una dall'altra, se queste vengono fatte con una parvenza di sicurezza e decisione, e questo i politici lo sanno bene! Perchè? Perchè non si sa più cosa dia senso alla propria vita, e in fondo l'uomo è privo di idee, è un vaso vuoto pronto ad essere riempito anche da immondizia purchè sia pieno.Anche da un punto più strettamente politico le cose non stanno diversamente, anche se sono più nascoste agli occhi dell'opinione pubblica. I dati comunque non mancano.L’estate del Duemila ha visto arrivare, nelle sale cinematografiche italiane, una curiosa pellicola americana del regista Rob Cohen, intitolata “I teschi - The skulls”. Essa denunziava l’esistenza di una setta segreta, attiva negli Stati Uniti, che reclutava ragazzi nei campus per formarli come nuove leve di un’aristocrazia economico-politica il cui scopo era il mantenimento del potere ad ogni costo, e con qualsiasi mezzo. Simbolo della setta, che assicurava immediatamente ai propri adepti soldi sesso e successo, un teschio poggiato su due tibie incrociate, come nello stemma dei pirati. Nella pellicola si affermava altresì che la CIA, il servizio segreto americano, era nato all’interno della setta dei “Teschi” e che ben tre presidenti statunitensi ne avevano fatto parte. La fedeltà al club, si riferiva nella pellicola, funzionava come una sorta di feroce massoneria: apriva le porte al potere, assegnava denaro, chiedeva scambi di favore, oltre ogni limite. Ciò che non veniva detto, e di cui solo una parte del pubblico era forse al corrente, è che la setta dei “Teschi” esiste veramente (anche se il suo vero nome è “Teschi e ossa”). Come esiste effettivamente negli Stati Uniti (e non solo) un “governo ombra” il cui fine ultimo è la distruzione dell’ordine costituito per la costruzione di una “Sinarchia”, un governo unico mondiale retto da un’aristocrazia di potenti, che instaurerà un “Nuovo Ordine Mondiale”. Solo fantasie? Sfortunatamente no; i primi ad ammetterlo sono gli stessi protagonisti di questa incredibile congiura a livello planetario. “Un Nuovo Ordine Mondiale? Sì, esiste. C'è un coordinamento segreto fra le sette sataniche, sia americane che europee, per la conquista del mondo e per la sua riorganizzazione. La religione verrà abbattuta e sostituita dal culto di Satana. E i politici saranno rimpiazzati dai sacerdoti del Maligno. Le razze inferiori verranno eliminate e la popolazione drasticamente ridotta”. A dipingere questo apocalittico scenario è stato il giovane e biondissimo "Angel", pseudonimo di un satanista californiano pentito che, nell'ottobre 1989, ha confessato al giornalista televisivo Giorgio Medail l'esistenza di un'antichissima e pericolosa setta, gli Illuminati. “La sede di questo movimento sotterraneo”, ha precisato "Angel", “è in Scozia, dove vive il capo supremo di tutti i satanisti, il Maestro del Mondo, di cui nessuno conosce la vera identità...".Dell’esistenza di un gruppo esoterico di destabilizzatori sociali è convinto anche il fisico slovacco Vladimir Terzinsky. “Si fanno chiamare Gli Illuminati”, ha detto Terzinsky in una conferenza negli Stati Uniti, “e hanno già influenzato segretamente molti politici durante l'ultima guerra mondiale. Le loro idee sono state fatte proprie nientemeno che da Hitler... La setta sarebbe composta da individui eterogenei per classe sociale, credo e razza, tutti accomunati da una fortissima propensione per l'esoterismo e per il complotto politico. Il loro scopo è di sovvertire il mondo, portandolo sull'orlo della catastrofe sia politica che economica per poi, con un colpo di stato planetario, prenderne il controllo".Certo, le notizie che occasionalmente fuoriescono da queste sette (in buona parte sataniche) sono molto stringate: il segreto è la prima regola, e chi tradisce paga molto duramente. Dai frammenti di informazioni recuperati dagli investigatori (l’FBI, ad esempio, è spesso sulle tracce di questi sovvertitori dell’ordine pubblico) sappiamo dell’esistenza di una “base”, spesso un vero e proprio braccio armato, composto da gruppi di estremisti (satanisti, neonazisti e a volte anche fanatici religiosi di vari credo) che, pur professando filosofie, religioni e culti diversi fra loro, hanno un obiettivo comune molto chiaro: conquistare il mondo e sovvertire l’ordine sociale, sostituendolo con qualcosa di nuovo e di diverso. Alcuni di essi provengono dall’estrema destra neonazista, altri dal satanismo, altri ancora sono apolitici, ma tutti sono comunque manovrati dai vertici del governo ombra.Ufficialmente quella del Nuovo Ordine Mondiale è stata per lungo tempo, secondo alcuni politologi, una teoria socio-economica, propugnata dai presidenti Reagan e Bush negli Stati Uniti e da Margareth Thatcher in Gran Bretagna, che prevedeva l’abbattimento delle frontiere doganali e la creazione di un’unica grande nazione euro-americana, diretta da un solo organismo. Un progetto abbandonato, si dice, a causa dell’intransigente opposizione di vari gruppi religiosi e laici caratterizzati da un forte nazionalismo, e sostituita nel Vecchio Continente dalla nascita dell’Europa Unita. Ma la Sinarchia è invece una realtà. Vi aderiscono alcune delle principali famiglie economico-finanziarie internazionali, raggruppate in centri di potere quali la Trilateral Commission, il gruppo Bildeberg, il CFR americano. Vi sono industriali e magnati del petrolio che, entrati in politica o nei servizi segreti, hanno spesso trasformato il governo americano in un docile fantoccio nelle loro mani. Questo è l’incredibile quadro che emerge dalla rilettura dei documenti più scottanti e dalle testimonianze più esplosive. Grazie ad essi si scopre che la Sinarchia non disdegna, per il raggiungimento dei propri fini, utilizzare le tattiche più disparate, da quelle scientificamente riconosciute (come il controllo delle telecomunicazioni attraverso i satelliti e la rete spia Echelon) a quelle considerate più esotiche. Non meraviglia che al suo interno vi siano elementi legati al satanismo o al neonazismo (la stessa CIA, braccio armato del Governo Invisibile, nacque con elementi provenienti dalla Gestapo).La presa di coscienza dell’esistenza di questa terrificante realtà ha portato in America, come era prevedibile, ad una vera e propria caccia alle streghe da parte di quegli ambienti religiosi (alcuni dei quali fondamentalisti, sfortunatamente) che hanno deciso di opporsi alla Sinarchia. E si è giunti a veri e propri eccessi, nella “lotta all’Anticristo” (della quale lo scozzese Re del Mondo sarebbe il vicario), con una serie di attentati alla casa di produzione cinematografica statunitense Warner Bros, che ha l'unico torto di avere la propria sede di New York al civico numero 666 (che nel libro dell’Apocalisse indica il demonio) e che viene accusata di produrre cartoons che incitano alla violenza; con il boicottaggio della Disney, che nei propri film inserirebbe disegni osceni e subliminali (un fallo ne “La sirenetta”, ecc...) e della Procter&Gamble, una multinazionale chimica nota soprattutto per i suoi prodotti per l'igiene personale. Ovviamente si tratta di reazioni fanatiche ed esagerate. Ma, come accanto ai satanisti veri e propri stanno i nuovi hippies che sono solo povere vittime che niente hanno a che fare con la teorizzazione del satanismo, anche qui troviamo i fanatici che però servono solo a far tacciare queste cose di fantascienza da Hollywood, mentre i veri sinarchici stanno magari in giacca e cravatta su qualche poltrona di potere. Ancora una volta è proprio la Sacra Scrittura a dare maggiore veridicità a questi eventi. Il Governo Mondiale è infatti un tassello fondamentale perchè un solo uomo domini la Terra!Proprio per questo la Sinarchia mostre tante connessioni con il satanismo: in fondo, non è altro che un organizzazione che lavora per Satana. Questo Nuovo Governo Mondiale avrà anche la sua religione, le cui basi si possono inequivocabilmente trovare nella Filosofia New Age

  9. #9
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    Predefinito ATTO DI AFFIDAMENTO all'ARCANGELO S.MICHELE

    ATTO DI AFFIDAMENTO all'ARCANGELO S.MICHELE

    Principe nobilissimo delle angeliche Gerarchie, valoroso guerriero dell'Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli, amore e delizia di tutti gli Angeli giusti, Arcangelo San Michele, desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti, a te oggi mi offro e mi dono. Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto mi appartiene sotto la tua vigile protezione. E' piccola la mia offerta essendo io un misero peccatore, ma tu gradisci l'affetto del mio cuore. Ricordati che se da quest'oggi sono sotto il tuo patrocinio tu devi assistermi in tutta la mia vita. Procurami il perdono dei miei molti e gravi peccati, la grazia di amare di cuore il mio Dio, il mio caro salvatore Gesù, la mia dolce Madre Maria, e tutti gli uomini miei fratelli amati dal Padre e redenti dal Figlio. Impetrami quegli aiuti che sono necessari per arrivare alla corona della gloria. Difendimi sempre dai nemici dell'anima mia specialmente nell'ultimo istante delle mia vita. Vieni in quell'ora, o glorioso Arcangelo, assistimi nella lotta e respingi lontano da me, negli abissi d'inferno, quell'angelo prevaricatore e superbo che prostrasti nel combattimento in Cielo. Presentami, allora, al trono di Dio per cantare con te, Arcangelo San Michele, e con tutti gli Angeli lode, onore e gloria a Colui che regna nei secoli eterni. Amen
    INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARC.
    San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
    Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu Capo della Milizia Celeste, con il potere che Ti viene da Dio, incatena nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen.
    (Leone XIII) Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà celeste. Amen.

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    Inno A Satana


    by Giosue Carducci, 1865




    Nb.: tale inno è cantato nelle logge massoniche, quando viene invocato l'Architetto dell'Universo.
    E' l'inno principale della Chiesa di Satana, al cui vertice vi è il cantante Marylin Manson.
    Tale Chiesa è riiconosciuta dal governo federale USA, ove sono registrati tutti i culti della nazione: al pari della Chiesa Cattolica.



    A te, de l’essere

    Principio immenso,

    Materia e spirito,

    Ragione e senso;

    Mentre ne’ calici

    Il vin scintilla

    Si’come l’anima

    Ne la pupilla


    Mentre sorridono

    La terra e il sole

    E si ricambiano

    D’amor parole


    E corre un fremito

    D’imene arcano

    Da’ monti e palpita

    Fecondo il piano;


    A te disfrenasi

    Il verso ardito,

    Te invoco, o Satana

    Re del convito



    Via l’aspersorio,

    Prete, e il tuo metro!

    No, prete, Satana

    Non toma in dietro!


    Vedi: la ruginne

    Rode e Michele

    Il brando mistico

    Ed il fedele

    Spennato arcangelo

    Cade nel vano.

    Ghiacciato e’ fulmine

    A Geova in mano


    Meteore pallide,

    Pianeti spenti,

    Piovono gli angeli

    Da I firmamenti

    Ne la materia

    Che mai non dorme,

    Re de I fenomeni

    Re de le forme

    Sol vive Satana.

    E tien ‘impero

    Nel lampo temulo

    D’un occhio nero,

    O ver che languido

    Sfugga e resista,

    Od acre ed umido

    Pro’vochi, insista.

    Brilla de’ grappoli

    Nel lieto sangue,

    Per cui la rapida

    Gioia non langue,

    Che la fuggevole

    Vita ristora,

    Che il dolor proroga,

    Che amor ne incora

    Tu spiri, O Satana,

    Nel verso mio,

    Se dal sen rompeni

    Sfidando il dio

    De’ rei pontefici

    De’ re cruenti;

    E come fulmine

    Scuoti le menti.

    A te, Agramainiio,

    Adone, Astarte

    E marmi vissero

    E tele e carte,


    Quando le ioniche

    Aure serene

    Beo’ la Venere

    Anadiomene

    A te del Libano

    Premean le piante,

    De l’alma Cipride

    Ristorto amante:

    A te ferveano

    Le danze e i cori,

    A te ii virginei

    Candidi amori,

    Tra la odorifere

    Palme d’Idume

    Dove biancheggiano

    Le cipre spume.


    Che val se barbaro

    Il nazareno

    Furor de l’agapi

    Dal rito osceno


    Con sacra fiaccola

    I templi t’arse

    E ii segni argolici

    A terr sparse?

    Te accolse profugo

    Tra gli dei lari

    La plebe memore

    Ne I casolari

    Quindi un femineo

    Sen palpitante

    Empiendo, fervido

    Nume ed amante,


    La strega pallida

    D’eterna cura

    Volgi a soccorrere

    L’egra naura.

    Tu a l’occhio immobile

    De l’alchimista

    tu de l’indocile

    Mago a la vista,

    del chiostro torpido

    Oltre I cancelli,

    riveli I fulgidi

    Ciele novelli.



    A la Tebaide

    Te ne le cose

    Fuggendo, Il monaco

    Triste s’ascose


    O dal tuo tramite

    Alma divisa,

    Benigno e’ Satana;

    Ecco Eloisa.

    In van ti maceri

    Ne l’aspro sacco:

    Il verso ei mormora

    Di Maro e Flacco

    Tra la davidica

    Nenia ed il pianto;

    E, forme delfiche,

    A te da canto

    Rosee ne l’orrida

    Compagnia nera,

    Mena Licoride,

    Mena Glicera


    Ma d’altre imagini

    D’eta’ piu’ bella

    Talor si popola

    L’insonne cella



    Ei, da le pagine

    Di Livio, ardenti

    Tribuni, consoli,

    Turbe frementi

    Sveglia; e fantastico

    D’italo orgoglio

    Te spinge, o monaco,

    Su ‘l Campidoglio

    E voi, che il rabido

    Rogo non strusse,

    Voci fatidiche,



    A l’aura il vigile

    Grido mandate:

    S’innova il secolo

    Piena e’ l’etate

    E gia’ gia’ tremano

    Mitre e corone:

    Dal chiostro brontola

    La ribellione,

    E pugna e pre’dica

    Sotto la stola

    Di fra’ Girolamo

    Savonarola


    Gitto’ la tonaca

    Martin Lutero

    Gitta ii tuoi vincoli

    Uman pensiero,

    E splendi e folgora

    Di fiame cinto;

    Materia, inalzati:

    Satana ha vinto.


    Un bello e orrible

    Mostro si sferra,

    Corre gli oceani

    Corre la terra:


    Corusco e fumido

    Come ii vlucani,

    I monti supera,

    Divora I piani;


    Sovola ii baratri;

    Poi si nasconde

    Per antri incogniti,

    Per vie profonde;


    Ed esce; e indomito

    Di lido in lido

    Come di turbine

    Manda il suo grido,

    Come di turbine

    L’alito spande:

    Ei passa, o popli,

    Satana il grande

    Passa benefico

    Di loco in loco

    Su l’infrenabile

    Carro del foco


    Salute, o Satana

    O ribellione,

    O forza vindice

    De la ragione!

    Sacri a te salgano

    Gl’incensi e ii voti!

    Hai vinto il Geova

    De ii sacerdoti.

 

 
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