"Non penso a nulla, e trovo me stesso tra le rovine di un palcoscenico, nel teatro del nostro esistere…"
Mentre mettevo in ordine lo scaffale dei libri, lavoro che avrei dovevo fare da tantissimo tempo visto il disordine totale, mi sono ritrovato tra le mani una raccolta di poesie. Istintivamente ho sfogliato il libricino e mi è apparsa la pagina di una poesia scritta da Fernando Pessoa, un poeta Portoghese, del quale riporto un brevissimo cenno biografico:”Vissuto tra la fine dell’ottocento e il 1935” La poesia è intitolata; “Non sto pensando a niente”
Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna
fresca in confronto all’estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
È avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente è vivere intimamente
Il flusso e riflusso della vita…….
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…..
Questa poesia mi ha fatto riflettere molto. In ogni momento del giorno mi sento sovrastare da un’infinità di informazioni, fiumi di parole: violenza, ferocia, morti, drammi, follia…. c’è qualcosa che riguarda il destino drammatico di oggi e della specie umana del domani…
Vorrei tanto, come ha scritto Pessoa, non pensare a niente. Ma purtroppo anche se mi trovassi nell’ultima delle isole felici non potrei fare a meno di pensare. Forse, come dice il poeta, non pensare a niente significa tenere l’anima solo per sé stessi, senza volerla dividere con tutte le altre cose alle quali continuamente pensiamo. Ma credo anche che voglia dire sentire dentro di noi la vita che scorre. Il poeta, al contrario, dice che non pensare a niente è come se si fosse appoggiato male, con dolori alla schiena, con il sapore amaro nella bocca dell’anima….Quindi quando non si pensa a niente si è soltanto corpo, e non anima? Si da all’anima un senso di amarezza che è come il gusto amaro che si sente in bocca? Tutto questo mi sta veramente confondendo. Ci sono momenti in cui sono pieno di pensieri che corrono e di azioni che riempiono ogni mio attimo nell’attesa che qualcosa accada, ma continuamente dilaniato dall’eco del vuoto. Tutto questo pensare ha fatto affiorare nella mia mente l’immagine di “Guernica”, il capolavoro di Picasso, Il quadro, non descrive tanto un fatto storico, quanto l’effetto da esso prodotto sulla psiche di Picasso.”Urla di bambini, urla di donne, urla di uccelli,urla del cavallo, urla di fiori, urla di alberi e di pietre, URLA!……Un immagine veramente straziante, ma purtroppo estremamente attuale , che rimane scolpita nella coscienza collettiva del ventesimo secolo.
E’ bellissimo non pensare a niente, a lungo andare, però, non pensare a niente ti rende vuoto. Penso che la nostra esistenza serva per qualcosa di immensamente grande, come per esempio amare. I gesti d’amore sono gesti di pace, ma questo pensare contrasta con i cieli di odio e sofferenza sempre più numerosi, ed io spettatore impotente cerco l’ultima utopia rimasta!
Questa sera, sono idealmente assieme a tutti coloro che partecipano alla fiaccolata dal Campdoglio al Colosseo.


Rispondi Citando
