e me lo esponga, se possibile, tale punto di vista,Originally posted by silvano
E' un Vescovo Ortodosso a risponderti "da un punto di vista cattolico".
Dopo la proclamazione del dogma del primato universale e veramente episcopale del Romano Pontefioce e della sua infallibilità nelle proclamazioni solenni su fede e morale per la chiesa romanocattolica non ci può più essere "scisma senza eresia". Infatti ogni scisma implica necessariamente, la negazione di quei dogmi. Quindi noi ortodossi siamo "scismatici ed eretici" Prima del dogma del Vaticano I venivamo considerati dai romanocattolici solo scismatici, nonostanze la presenza di serie differenze dottrinali, non considerate però su cose essenziali (sempre da un punto di vista cattolico).
Dal momento però che la nostra dottrina sacramentaria è considerata corretta dalla teologia cattolica e - più che altro - certa la successione apostolica degli ordini degli Ortodossi, i sacramenti da noi amministrati sono considerati "validi ma illeciti". Per questo motivo - a proposito delle "notae ecclesiae" si è sempre pensato da parte cattolica che nella Chiesa ortodossa ci può essere vera santità anche se in casi eccezionali..
Credo di avere espresso il punto di vista cattolico così puntualmente che nemmeno l'amico Guelfo Nero lo potrà contrattire.
E' ovvio che il punto di vista ortodosso è ben diverso, ma questa è altra questione.
sbaglio o secondo voi la chiesa scismatica è quella romana?
e che cosa era per voi il Papa prima della separazione?
un'altra questione,
cosa volle dire per il rapporto fra chiesa orientale e romana la conquista da parte dell'islam della maggior parte dei territori del cristianesimo orientale?
inoltre, Mosca non è,ovviamente, una diocesi apostolica, questo significa qualcosa sulla posizione del suo patriarca?




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