S.O.S. epidemie nella Capitale: dai "diseredati" arrivano i rischi di contagio. Malaria, tubercolosi, sifilide, patologie della cute ed epatiti virali si stanno diffondendo rapidamente tra gli immigrati (...) Le malattie della miseria, infatti, aggrediscono soprattutto i senza fissa dimora, i nomadi, ma anche numerosi pensionati romani che vivono al di sotto della soglia della povertà. Vecchi e nuovi emarginati che vengono indirizzati dai centri di volontariato verso il Servizio di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale del San Gallicano. Un struttura importante a livello nazionale, dove però si lavora in una situazione di estrema precarietà (...)
<<Abbiamo iniziato a lavorare in una sorta di "semiclandestinità" - afferma il professor Aldo Morrone, responsabile della struttura del San Gallicano - occupandoci di immigrati irregolari spesso affetti da patologie diffuse nei loro Paesi d’origine ma anche dei senza fissa dimora e di altre categorie di emarginati>> (...) << È indispensabile investire in un concetto più attuale di sanità, modificando quell’idea statica di diagnosi e terapia - continua il responsabile del centro - che tenga conto della rapidità delle migrazioni e della necessità civile di sanare questi "bacini" di popolazione emarginata che potrebbero allargarsi, coinvolgendo i cosiddetti cittadini "normali">> (...)
Natalia Marra, Il Tempo
Che bella risorsa!




2010:
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