Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Oligarchi e guerriglieri, attacco al cuore dello stato di zar Putin

    Oligarchi e guerriglieri, attacco al cuore dello stato di zar Putin



    di Giulietto Chiesa
    La micidiale successione di attacchi del terrorismo ceceno contro la Russia di Vladimir Putin induce a pensare a qualche cosa di più complesso, di più importante che un'offensiva terroristica. Molti indizi lasciano pensare che Shamil Bassaev non sia solo in questa impresa. Il cui scopo evidente, pianificato, è quello di indurre nell'opinione pubblica russa (e in quella internazionale) un'idea semplice e devastante per la figura del presidente russo: Vladimir Putin non è in grado di controllare la situazione. Due aerei abbattuti da bombe, in partenza da Mosca; un'autobomba nel centro della capitale; un assalto militare contro un obiettivo civile in una città dell'Ossetia del nord, tutt'ora in corso: vogliono dimostrare che il governo centrale russo non può parare nessun colpo ed è in balia del terrorismo.

    Ma non si può fare tanto, e tutto insieme, senza alleati in Russia. Probabilmente non si può fare tutto questo, e tutto insieme, senza potenti alleati esterni, che finanziano, armano, progettano.

    Del resto - a chi dubitasse di questa inerpretazione - basterebbe ricordare la data d'inizio della seconda guerra cecena. In quell'agosto 1999 Shamil Bassaev (ex agente dei servizi segreti militari russi), incoraggiato e finanziato dai banchieri di Mosca, capitanati da colui che era allora il più in auge degli oligarchi, Boris Berezovskij, sferrò un'offensiva «inspiegabile» contro il Daghestan russo. Era stata ideata a Mosca per portare al potere Vladimir Putin al posto di un Boris Eltsin imbolsito dall'alcol, ormai impresentabile, indecente.

    Quei legami non sono mai stati recisi e ci sono buone ragioni per ritenere che siano stati ripristinati. Ma perché ora?

    La risposta è evidente a chi legga con attenzione le mosse del presidente-zar. Vladimir Putin ha da tempo intrapreso una marcia in una direzione che gli oligarchi non gradiscono. Ma gli oligarchi non hanno strumenti per fermarlo. E temono per la loro sorte. L'esempio di Mikhail Khodorkovskij, il miliardario «padrone» della Yukos, in galera da oltre un anno, è lì ad ammonire chiunque volesse tentare una scalata al potere in Russia. Altri due oligarchi di grande nome, Boris Berezovskij appunto e Vladimir Gusinskij (ex padroni dei due maggiori canali televisivi) sono in esilio con mandati di cattura pendenti sulle loro teste.

    Putin ha preso tutto. La Duma è nelle sue mani. I partiti di opposizione sono stati o cancellati o debellati, o comprati. La stampa e le televisioni sono state azzittite. Negli ultimi due mesi il presidente russo ha piazzato altri colpi definitivi prendendo sotto il suo diretto controllo i consigli di amministrazione dei cosiddetti «monopoli naturali» dell'energia del paese. Suoi uomini sono stati messi a capo di giganti come Gasprom (Dmitrij Medvedev, capo dell'Amministrazione Presidenziale), Transneft (Evghenij Shkolov, vice di Medvedev), Rosneft (Igor Secin, aiutante di Medvedev), Transnefteprodukt (Vladislav Surkov, altro vice di Medvedev). A questi si aggiunge Aleksandr Voloshin, ex capo dell'A.P., piazzato due anni fa alla testa di RAO-EES, il colosso elettro-energetico della Russia.

    A questo punto il presidente russo e i suoi diretti collaboratori controllano direttamente quasi tutti i profitti dell'energia russa, qualcosa come 7 miliardi di dollari all'anno. Non si tratta di un ritorno al socialismo, né di una virata verso il capitalismo di stato. Si tratta piuttosto di un'operazione per costruire un regime personale incontrastabile negli anni a venire. Sul quale Putin conta di costruire la «sua» Russia.

    Coloro che lo hanno portato al potere non era a questo che pensavano. Erano convinti, dopo avere comprato Eltsin, di avere un potere politico a loro disposizione. Adesso che capiscono di essersi sbagliati, ne hanno paura. Ma la Russia non ha le istituzioni per lo sviluppo di quella che in Occidente si usa chiamare una «normale dialettica democratica». Inoltre il rating di Vladimir Putin rimane altissimo. Forse non proprio stratosferico come dicono i suoi sondaggisti, ma certamente assai alto: in ogni caso incomparabilmente più alto di quello di ogni eventuale - del resto non all'orizzonte - concorrente.

    Mikhail Khodorkovskij aveva appena accennato una scalata e, sapendone la difficoltà, si era fatto spalleggiare dalla Exxon-Mobil e dai potenti banchieri di Wall Street che erano pronti a comprarsi un terzo della Jukos, per 25 miliardi di dollari. Putin lo ha fermato senza nemmeno usare i trucchi dello stato di diritto: l'ha fatto arrestare. E ai mentori-amici-nemici di New York ha mandato un segnale: non provateci un'altra volta, perché «gli interessi della Russia si decidono in Russia», cioè li decido io.

    L'offensiva di Shamil Bassaev, o di quelli che lo guidano, è spiegabile perfettamente in questo contesto. Come disse il marchese De Coustine, due secoli fa, «bisogna andare in Russia per capire ciò che non può fare colui che può tutto». Putin ha preso tutto, ma non riesce a prendere la Cecenia. Questo è il suo tallone d'Achille. Chi vuole rovesciarlo, o anche soltanto indebolirlo, costringerlo a venire a patti, deve colpire esattamente in quel punto. Chiunque siano i burattinai, stanno giocando una partita all'ultimo sangue, anche se è sangue altrui.

    Vladimir Putin ha saputo giocarli tutti, fino ad ora, ma sulla Cecenia non è riuscito mai a prendere il piatto. E i trucchi qui non servono. Inutile dire che si è parte del fronte comune contro il terrorismo internazionale, se non si è capito che in quel fronte si possono annidare alcuni degli organizzatori del terrorismo ceceno.

    Giulietto Chiesa
    Fonte:www.ilmanifesto.it
    3.09.04
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Dec 2002
    Località
    Bielorussia
    Messaggi
    3,343
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Perchè la Russia - interessante analisi dal sito di Forza Nuova Post #1 di 2

    In pochi giorni la Russia ha subito attacchi durissimi, culminati oggi con il feroce massacro nella scuola in Ossezia.Centinaia di morti, aerei che esplodono, attentati su tutto il territorio; il terrorismo ceceno - islamico sembra aver individuato il suo nuovo nemico da battere nella Russia di Putin. Ma è anche evidente che questo terrorismo viene utilizzato da gruppi di potere che hanno la volontà, l’interesse ed i mezzi (ma non ovviamente gli eserciti) per muovere guerra contro la Russia e contro la rapida svolta che Putin sta dando al Paese.
    La Russia è in piena crescita economica, con una classe media emergente e con le parti più remote del Paese oramai chiamate (attraverso la nascita di una rete di comunicazioni che arriva sino alla Siberia) a partecipare ad una nuova primavera di progresso. Per le lobbi finanziarie che non tollerano libertà economica e sovranità nazionale, questo è una corsa che deve essere bloccata.
    E’ noto come Putin abbia colpito duramente le lobby oligarchiche che si erano arricchite in modo spettacolare durante il regno di Yeltsin. Infatti queste lobby, che non avevano accolto l’invito di Putin (appena arrivato al potere) di allinearsi agli interessi nazionali, di pagare le giuste tasse e di restituire ciò che era stato acquisito fraudolentemente negli anni precedenti, si videro colpite da inchieste giudiziarie legittime e sacrosante. I loro massimi esponenti ( Berezowski e Guzinsky) dovettero riparare all’estero ed il giovane Yodorowski venne incarcerato con il sospetto, oltre a tutte le altre accuse, di aver organizzato un omicidio. Ricordiamo inoltre che il pacchetto azionario della Yukos di Yodorowski al momento del suo arresto è stato trasferito automaticamente ai Rotschild.
    Ma per tornare ai Ceceni, è noto come Berezowski avesse contatti personali con i terroristi ceceni e come negli anni scorsi abbia addirittura dato il via libera personalmente ad alcuni attacchi militari. Soros inoltre, ha finanziato programmi di “riabilitazione psicologica per vedove cecene” particolare inquietante alla luce degli ultimi eventi.
    Il collegamento fra lobby oligarchiche sioniste ed il terrorismo ceceno è evidente e documentato come è evidente il movente antirusso delle suddette lobby.
    La guerra contro la Russia continuerà, ma continuerà la spinta di Putin verso l’Europa e verso Roma. D'altronde la Russia si avvicinò a Roma nei secoli scorsi tanto che lo stesso scisma religioso sembrava poter ricomporsi. Se la risposta dei poteri forti allora culminò con la rivoluzione comunista, oggi chi si muove è il terrorismo feroce e criminale dei Ceceni.
    In Italia i maggiori difensori dei Ceceni sono i radicali (anche esse finanziati da Soros) che come sempre appoggiano tutte le cause più perversamente legate ai poteri forti antinazionali.
    Putin infine paga per aver operato assieme al Patriarca di Mosca Alexis II per un ripristino dei valori cristiani nella società russa, straziata ma non piegata da settanta anni di comunismo e materialismo.
    Oggi gli Italiani e gli Europei sono a fianco del popolo russo che ha visto morire i propri figli per mano di un terrore assassino che si avventa con furore contro i popoli che marciano verso indipendenza e libertà.

    Tratto dal sito www.forzanuova.org
    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

  3. #3
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    L'articolo di G. Chiesa è da incorniciare e incoraggia le tesi che in questo forum sosteniamo da tempo.
    Oltre alla tragedia in sè, oggi i mass-media occidentali cominciano a mettere sotto accusa, guarda caso , il presidente russo.
    A Waco, quando gli agenti americani massacrarono la setta dei davidiani, nessuno osò accusare il presidente USA...
    Meditate gente. Meditate...

  4. #4
    philanthropist
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    59,720
     Likes dati
    4,847
     Like avuti
    11,405
    Mentioned
    1728 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito realpolitik

    Originally posted by Totila
    L'articolo di G. Chiesa è da incorniciare e incoraggia le tesi che in questo forum sosteniamo da tempo.
    Oltre alla tragedia in sè, oggi i mass-media occidentali cominciano a mettere sotto accusa, guarda caso , il presidente russo.
    A Waco, quando gli agenti americani massacrarono la setta dei davidiani, nessuno osò accusare il presidente USA...
    Meditate gente. Meditate...
    Mancherebbe anche che aprissero la bocca! Con i russi hanno provato per causa della loro debolezza finanziaria. Un asse America-Russia sarebbe auspicabile e, dopo la rielezione di Bush, forse lo vedremo per davvero.

    -N-

    Toti', solo i disperati quotano "Il Manifesto"

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Dec 2002
    Località
    Bielorussia
    Messaggi
    3,343
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nordista, tu che gli Usa li conosci bene, secondo te Bush sarà rieletto? Un mio amico da poco tornato da una lunga vacanza negli states ha detto che Kerry è favoritissimo.
    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

  6. #6
    Totila
    Ospite

    Predefinito Re: realpolitik

    Originally posted by nordista
    Mancherebbe anche che aprissero la bocca! Con i russi hanno provato per causa della loro debolezza finanziaria. Un asse America-Russia sarebbe auspicabile e, dopo la rielezione di Bush, forse lo vedremo per davvero.

    -N-

    Toti', solo i disperati quotano "Il Manifesto"

    Quotiamo G. Chiesa perchè da' ragione alle nostre tesi.
    Cmq, l'unico asse possibile è quello Eu-Russia, così mandiamo a gambe all'aria gli USA e costringiamo te a tornare in Padania.
    Una volta tornato in Padania le Camicie Verdi delle Squadre Speciali ti catturano e ti mandiamo a svernare in Siberia...

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-04-11, 19:50
  2. Durissimo attacco alla Laicità dello Stato.
    Di BOY74 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-05-08, 01:36
  3. Gravissimo attacco alla Laicità dello Stato!
    Di BOY74 nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 17-04-07, 23:27

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito