OLIMPIADI, IRAN PREMIA JUDOKA CHE RIFIUTÒ GARA CON ISRAELIANO
08/09/2004 - 132
Teheran (Iran), 8 set. (Ap) - L'Iran ha ricompensato il campione di judo, che si è era rifiutato di combattere ai Giochi Olimpici contro un'atleta israeliano, con una cifra uguale a quella meritata da una medaglia d'oro. "Anche se Arash Miresmaeli non ha vinto l'oro, - ha detto Mahmood Ahmadi Nejad, il sindaco conservatore di Teheran - si è guadagnato l'eterno onore per il suo rifiuto". Miresmaeli aveva spiegato di non aver voluto combattere con l'israeliano Ehud Vaks per fare un gesto di simpatia nei confronti del popolo palestinese. Il giorno del combattimento Miresmaeili, uno dei favoriti nella categoria 66 Kg, fu dichiarato in sovrappeso e di conseguenza squalificato.
L'iraniano potrebbe chiedere di non avere sanzioni per motivi politici perché lui ufficialmente non ha combattuto per problemi di peso. La federazione internazionale di judo ha già fatto le sue indagini e ha concluso che Miresmaeli non ha perso peso per evitare il combattimento. L'Iran non riconosce Israele e proibisce ogni contatto con lo stato ebraico. La ricompensa di 125.000 dollari data al judoka è la stessa che il governo ha dato al sollevatore di pesi Hossein Rezazadeh e al campione di taekwondo Hadi Saei Bonehkohal, entrambi vincitori dell'oro ai Giochi. Miresmaeli è stato campione del mondo di judo nel 2001 e nel 2003 ed è giunto quinto alle Olimpiadi di Sydney. Ha anche portato la bandiera dell'Iran nella cerimonia d'apertura dei Giochi di Atene.
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