Prosegue il clima di intimidazione ai danni di Alleanza Nazionale e Azione Giovani che ha avuto il suo culmine, lo scorso martedì, nello scoppio di una bomba carta a Bologna durante il comizio del Presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini. Da mesi ormai, con un picco in questo ultimo mese di campagna elettorale, i militanti di Alleanza Nazionale e Azione Giovani cadono vittime di continui episodi di violenza e intimidazione su tutto il territorio nazionale.
A Padova il Presidente Provinciale di Azione Universitaria ha riportato una frattura alla mascella dopo essere stato aggredito, assieme ad altri due militanti, da circa 25 no global. A Cagliari un attentato incendiario ha devastato la sede del circolo di An e Ag “Hobbit”, dopo che nello stesso era stata già collocata una bomba, fortunatamente inesplosa, e i militanti dello stesso erano stati aggrediti durante la promozione di una manifestazione. Gazebo incendiati a Milano e Napoli, e sempre a Napoli numerosi gli episodi di violenza, tra i quali segnaliamo l’aggressione di una ragazza da parte di un sedicente ex partigiano che ha picchiato la giovane vantandosi “di aver ucciso molti fascisti in gioventù”. A Forlì è stato dato fuoco al cancello dell’abitazione del candidato al Consiglio Comunale di Alleanza Nazionale Francesco Minutillo, di 23 anni, al quale è stata anche danneggiata l’auto. E poi attentati continui, come quelli effettuati ai danni delle sedi di An a Nuoro e Livorno, e del comitato elettorale del Ministro Gasparri a Salerno.
In ultimo, questa mattina, un altro simpatizzante di Azione Giovani, di 22 anni, è stato aggredito da tre militanti dell’ultrasinistra sulla trentina mentre custodiva un gazebo elettorale nella via principale della cittadina. I tre sono scesi dalla macchina grigia sulla quale viaggiavano con l’intento di distruggere il gazebo, e quando il giovane si è opposto è stato brutalmente picchiato, tanto da dover essere immediatamente trasferito al pronto soccorso. Il tutto mentre qualcuno piazzava una bomba carta a Bologna per farla esplodere durante il comizio del Vice Presidente del Consiglio.
“La situazione sta degenerando – ha commentato Giorgia Meloni, Presidente Nazionale di Azione Giovani – e nel clima che affrontiamo ogni giorno non è più sufficiente la solidarietà delle forze politiche. Occorre un impegno serio, da parte di tutti, per isolare i violenti e reagire in maniera compatta al tentativo di far cadere il confronto politico in una guerra tra bande. E’ innegabile come l’atteggiamento lassista di alcuni esponenti politici della sinistra nei confronti delle frange violente non aiuti questo percorso. I tanti episodi citati, ai quali se ne potrebbero aggiungere molti altri, riportano l’Italia indietro di trent’anni. Ma noi, che abbiamo giurato che gli anni ’70 non sarebbero tornati, non cadremo nella trappola. Noi andiamo avanti nella nostra attività quotidiana, e risponderemo con la politica agli atti di violenza di gente fuori dal tempo e dalla storia”.
“Terminata la campagna elettorale prepareremo un dossier sulle decine di episodi di violenza e intimidazione da presentare al Ministro degli Interni, così da offrire la dimensione di un problema troppo spesso taciuto dalla stampa e poco considerato da alcuni partiti. Ci aspettiamo, su questo tema, il coinvolgimento trasversale di tutte le forze politiche”.




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