Amici,
gli otto migliardi annui che lo stato italiano passa alla Padagnia non bastano per pagare lo stipendio dei 31 padanogeni mantenuti con le nostre tasse. Ne verranno licenziati 5 o 6, scelti tra gli infiltrati piduisti che hanno fatto crollare la vendita del prestigioso quotidiano governativo a 12.000 copie giornaliere. Molti giornalisti padanogeni si sono rivolti ai sindacati komunisti per promuovere cause di lavoro e di mobbing. Nessuno vuol mettere pubblicità sul quotidiano padanogeno, le aziende hanno paura di rovinarsi l'immagine.
Pensate che le foto degli atleti padanogeni vincitori alle olimpiadi sono state addirittura sbianchettate per eliminare il tricolore, e poi magari si chiedono perchè la gente non compra giornali in cui ti sbianchettano le foto e va a comprare Panorama dove le foto della pelata presidenziale vengono colorate col pennarello nero e i piduisti non vengono definiti "infiltrati" ma "opinionisti".
Io a questo punto proporrei per la Padagnia un rimedio tipo la ricetta leghista sul problema Alitaglia: FALLIMENTO. LICENZIARE. CHIUDERE. RAUSS.
Corriere della sera, 7.9.04
Il giornale della Lega
Tagli alla Padania E il direttore Leoni: piduisti tra di noi
Previsto il licenziamento di 5-6 giornalisti dopo la crisi di copie e pubblicità
MILANO - La minacciata cassa integrazione a rotazione non ci sarà, perché è «una misura troppo blanda». Al suo posto si prevede un taglio d’organico di 5-6 redattori per cercare di sanare il buco della Padania causato dalla pubblicità quasi inesistente e da quelle tremila copie che da tempo mancano al pareggio previsto in 15 mila. Scongiurata la misura più traumatica, contro la quale aveva minacciato le dimissioni, il direttore del quotidiano della Lega, Giuseppe Leoni, ha annunciato che lavorerà personalmente per «incentivare» l’uscita dei redattori in esubero, già individuati, e nel frattempo ha inviato un comunicato interno che fa riferimento a «inquietanti inquinamenti piduisti nel giornale». Parole che hanno lasciato di stucco tutti e che Leoni non ha ulteriormente dettagliato. Certo è che avanzare l’ipotesi che il foglio leghista sia infiltrato da elementi con cazzuola e compasso e invitare a «vigilare» non ha rasserenato il clima, già teso. Del resto la Padania vive tempi difficili e le copie non decollano. Dopo la crisi della gestione Baiocchi, si è vissuta una fase leggermente ascendente con Moncalvo, e ora si è stabili intorno alle 12 mila copie.
Nel comunicato Leoni, prima di accennare ai «piduisti», si è complimentato per il lavoro svolto dal giornale sulle Olimpiadi. Tre pagine al giorno con ampi riferimenti agli «atleti padani», tutti rigorosamente immortalati senza il tricolore, eliminato con scontorni grafici o coperto da manchette e richiami.
Tra i motivi di malcontento dei 31 giornalisti del quotidiano del Carroccio, ci sono i trasferimenti improvvisi in altre redazioni, quattro solo nel mese di agosto, e gli strascichi della gestione Moncalvo, anche quella non priva di attriti. Sono già avviate due cause di lavoro, per il riconoscimento di qualifiche, e due di mobbing, mentre altri giornalisti stanno pensando di rivolgersi all’avvocato per il riconoscimento dei propri diritti.
Alessandro Trocino




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e al secolo decimo nono che altrimenti se ci togliamo i soldi all'amico di Brunik poi si mortifica.