un interessante saggio

< Terrorismo made in Usa >

(dal nr. 4/2004 di MicroMega)

con questo paragrafo conclusivo:

<... Non c'è niente di particolarmente nuovo in tutto questo, se non un aspetto. I mezzi di distruzione esistenti sono ormai così terrificanti, e così enormi sono i rischi legati al loro dispiego e utilizzo, che un marziano, osservandoci razionalmente,, non giudicherebbe molto alte le probabilità di sopravvivenza di questa nostra curiosa specie, almeno finché le élite istruite mostreranno di disprezzare così profondamente i più elementari principi morali. >

A parte il riferimento alle cosiddette "élite istruite", Noam non ha tutti i torti.

Sono considerazioni (e profezie) che ho fatto ben prima di lui.

O no?