http://www.unionesarda.it/unione/200...ECO01/A01.html
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Indagine su 3,5 milioni di euro per l’industria di Villasor
L’Ue blocca gli aiuti regionali per lo zucchero di Sardegna
Bruxelles congela tre milioni e mezzo di euro destinati dalla Regione allo zuccherificio di Villasor. La Commissione europea ha deciso ieri di avviare un procedimento di indagine nei confronti dell’Italia per una legge regionale che, nel giugno 2003, destinò 3,5 milioni a sostegno delle imprese agroindustriali danneggiate dalla siccità e dalle gelate nel 2001 e nel 2002. Un provvedimento voluto dall’allora assessore all’Industria Giorgio La Spisa di concerto con il collega dell’Agricoltura, Felicetto Contu. La Commissione non ha mai apposto sulla legge il visto di conformità, chiedendo una serie di dati sull’andamento climatico in Sardegna nei due anni indicati nella legge. Le ultime osservazioni, partite a luglio dall’assessorato all’Agricoltura, non sono bastate, visto che è stato avviato un provvedimento di indagine. Il ragionamento della Commissione europea è questo: gli aiuti sono legittimi per gli agricoltori che, a causa delle avversità atmosferiche, hanno subito il 30% dei danni (20% nelle zone svantaggiate) rispetto alla produzione di un’annata normale. Ma, per le attività agroindustriali di trasformazione, sostiene la Ue, i costi addizionali delle materie prime o una diminuzione della redditività dell’impianto rientrano nel rischio d’impresa. Niente aiuti pubblici, insomma.
I precedentiLa Ue, nel marzo scorso, aveva bocciato 5 milioni di aiuti regionali destinati alle cooperative casearie danneggiate dalla lingua blu. «Ma la motivazione era diversa», commenta Guido Musio, presidente della Sadam Isz, società che gestisce lo zuccherificio. «La Ue disse no agli aiuti in quanto i soci delle coop, gli allevatori, erano già stati indennizzati». Musio aggiunge che ci sono due precedenti che lasciano ben sperare per Villasor. Riguardano un’attività greca di pomodoro da industria e un’azienda che trasforma i mitili di una laguna veneta. Lo Stato italiano, attraverso la Regione, ha un mese per presentare le sue osservazioni.
Il futuroMartedì si è riunito a Villasor il consiglio di amministrazione della Sadam-Isz per programmare la prossima stagione. La componente industriale, capitanata dall’ad Piero Tamburini (gruppo Sadam), ha chiesto ancora qualche giorno prima di dare l’ok. Da parte degli agricoltori c’è la volontà di seminare: si parla di adesioni di massima per 4.500 ettari, più del doppio rispetto alla stagione appena conclusa. Nel 2004 pochi ettari ma grandi rese. In Sardegna è stata di 71,8 quintali di barbabietole per ettaro, contro la media nazionale di 63,9. Un record, eccezionale, è stato registrato in un’azienda bieticola di Uta: 130 quintali per ettaro. La decisione di dar corso alla campagna 2005 dovrà essere presa dal Cda già convocato per giovedì prossimo a Bologna. Musio è fiducioso: «Al 99,9% sarà un sì».




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