Potranno dichiarare quello che vogliono, ma resta evidente che della liberazione degli ostaggi, siano essi i francesi o le nostre 2 ultime rapite, alla coalizione non importa davvero nulla, al contrario, pare evidente che ci sia interesse ad eliminarli.
Lo sottolinea l'ignobile escalation militare di questi giorni, lo testimonia il bombardamento a freddo della folla e l'uccisione del giornalista di al Arabya.
Il pupazzo Allawi ed i suoi burattinai americani vogliono lo show down, le mani libere per spegnere nel sangue ogni reale o presunta resistenza al neo-dittatore.
Parallelamente tace il nostro governo, inerme ed incapace, fondamentalmente disinteressato, e appare in Tv un iracheno che ha ricevuto dallo squallidissimo Scelli il mandato a cercare di fare qualcosa per Simona & Simona. Questo nonstante i precedenti tragici insuccessi e la volontà di senso contrario di amici e parenti degli ostaggi; ancora una volta il tragico incapace gioca con le vite dei nostri compatrioti, quando e a chi risponderà dei suoi errori questo tristo personaggio?
Mentre i dubbi sulla genuinità di questi sequestri anomali sono acuiti dalla mancata restituzione del corpo di Baldoni; che sarebbe bene ricordarlo è assolutamente atipica e per nulla "islamica", il governo fantoccio non fa nulla per agevolare il rilascio degli ostaggi, ma pare al contrario cercare scientemente il bagno di sangue e la provocazione degli iracheni.
La sinistra tace, mentre sarebbe il caso che il governo riferisse in Parlamento, ma abbiamo un presidente del consiglio capace solo di disinteresse verso le sorti dell'Iraq come verso qualsiasi altro argomento quando non si tratti di speculare vantaggi personali o politici da quanto avviene.
Altre vittime sul conto della coalizione, altro sangue che ricade sull'Italia e macchia le mani del miserabile piduista che occupa il governo della nostra ex democrazia.
Quell'aula sorda e grigia è ormai il simbolo dell'occupazione delle istituzioni da parte di un tragico buffone, gratificato perfino dalla rinucia al suo ruolo da parte dell'opposizione.
In questa situazione non si puo' chiedere il ritiro delle nostre truppe, occorre chiedere le dimissioni immediate del governo e proporre al voto in aula una mozione in tal senso, non fosse altro per marcare la differenza tra una banda di stupidi assassini del nostro popolo, e di quello iracheno, e la parte ancora salvabile degli eletti in Parlamento.
L'ignavia non si addice al momento, che è grave e lo schifo dell'inciucio "istituzionale" non può e non deve essere consumato sulla pelle di milioni di uomini e di donne!




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